la (non) voglia di insegnare

un parte di me e’ in modalita’ “andate a cagare, spacco tutto, vaffanculo” etc etc…

cosa e’ successo? come mai? chi? cosa?

lavoro oramai da 5 anni in germania, a tempo indeterminato, con uno stipendio che i miei coetanei possono solo lontanamente sperare… eppure un lato di me vuole provare a chiudere, a completare un percorso di studi iniziato 13 anni fa. Le ragioni sono molteplici, parte di me sta provando masochisticamente gusto a imparare cose nuove, quando potrei passare le serate estive a gustarmi la movida berlinese invece che stare su i libri. Le altre ve le risparmio

pago circa 2500 € l’anno in tasse universitarie, fascia massima, ovviamente… piu’ 2000€ per la piattaforma di eLearning dalla Laurea Online del Politecnico di Milano (non entro nel dettaglio, ma… diciamo solo che e’ molto valida didatticamente, tecnologicamente fa pena)

oltre a questo, voli e costi di trasporto per recarmi a Como (si, la IOL tiene le sessioni d’esame la, per cui solitamente devo alzarmi alle 6 del mattino per essere in sede in orario utile, da Brescia)

fatta la premessa… ho passato l’intero periodo del corso con statement del docente alquanto fuoriluogo come “non venite a farmi perdere tempo”, “non venite a tentarla”, “se non passate le prove in itinere non vi ammetto all’appello” … e l’ultima fantasiosa e’ stata una mail la domenica sera alle 11e30 in cui ci avvisa che il giorno dopo l’appello sarebbe stato alle 10:30 invece che alle 9:15 come segnalato sul sistema di ateneo

ovviamente alle 9:15 eravamo tutti la a tamburellare le dita sui tavoli…

docente arriva, ci detta le regole d’esame, ci distribuisce come se copiare potesse in qualche modo aiutare in un esame in cui: “o hai capito, o hai capito” ma copiare rischia solo di farti ritrovare con un compito impresentabile… e anche se hai capito, il tempo per lo svolgimente e’ al limite della gara di chi ingurgita’ piu’ tramezzini senza masticare

insomma, a 2 minuti dallo scadere, sono li tronfio che dico… “vah, l’ho passata”, avevo 3/4 del compito fatto… un 18 non me lo puo’ negare… ma anche di piu’ speravo…

guarda il compito, svogliatamente, manco gli da 2 righe di penna rossa, non mi spiega dove ho sbagliato, cosa avrebbe voluto, quali sarebbero stati i criteri per la sufficienza… mi liquida con una domanda di Fisica2 che e’ molto questionabile se fosse tema del corso, o se fosse utilizzabile per dare il 30… ma francamente venir trombati dopo tutto questo con un… ci vediamo a settembre… beh

avrei dovuto chiedergli perche’ fa il docente… no davvero, visto che come studenti a quanto pare siamo solo un peso, un fastidio, una cosa che devono fare ma che se non dovessero fare sarebbe infinitamente meglio… perche’ non fa altro visto che gli da cosi’ fastidio insegnare?

tra l’altro l’intero corso l’ha tenuto l’assistente, visto che il materiale era interamente preregistrato da anni accademici precedenti, e le esercitazioni le ha fatte fare a lui

cos’ha fatto il docente a parte prendere i soldi dello stipendio e trattare svogliatamente come pezze da piedi noi studenti? mi avesse risposto una sola volta via mail, le poche volte che ricevevo risposta era da parte dell’assistente (che immagino essere precario, tra l’altro)

io, ho scansionato il tema d’esame e il mio compito, e l’ho messo online… sono curioso di vedere se qualcuno mi da una mano a correggerlo… 

p.s. cosa mi trattiene dal trasferirmi in toto a Berlino con i miei studi? dove risparmierei in benzina, aerei, e tasse universitarie (gratuite)? non lo so… continuo a inventarmi scuse, prima o poi lo faccio, e vaffanculo

UPDATE: giusto per essere sicuri che venga indicizzato…
l’intervento provvido del docente sul mio profilo facebook
…pubbliche relazioni, lo stai facendo sbagliato… *molto* sbagliato

26 thoughts on “la (non) voglia di insegnare

  1. Purtroppo Guido quella situazione non è solo al politecnico…che speravo fosse differente, ma tu purtroppo me lo confermi. Stessa situazione a Firenze, per certi versi forse peggiore… +1 su tutto il post (purtroppo!)

  2. Ciao,
    sono uno studente di IOL che ha fatto l’esame don Gajani quattro anni fa. Siccome l’esame l’ho fatto non parlo certo per captatio benevolentiae. Siccome il voto che ho preso in elettotecnica e’ il più basso del mio “libretto” non parlo nemmeno per aver ricevuto un trattamento di favore (ragionevolmente so che il mio esame valeva quello o anche meno, e se un errore c’e’ stato e’ stato mio ad accettare il voto e non tornare alla sessione successiva, solo studiando di piu’).
    Io credo che questo post sia ingiusto, offensivo e totalmente fuori luogo. Una immatura ripicca per sfogarsi e non ammettere l’incapacità a passare questo esame (che su facebook riconosci di aver tentato QUATTORDICI volte).
    Fai un lungo sproloquio sulle tue difficolta’ di studente lavoratore, e con cio’ e’ abbastanza chiara l’origine del problema: mi sa che hai la pretesa che questo ti dia il DIRITTO a laurearti al Poli, preparato o no.
    Beh ho una notizia sconvolgente da darti: noi tutti studenti di IOL lavoriamo, viaggiamo, paghiamo, e ci facciamo (chiedo scusa per il francesismo) un mazzo cosi’. Se volessimo sconti sappiamo tutti che ci sono universita’ che gli sconti li fanno, io spero che il Poli continui a NON essere una di queste e se una critica posso fare a Gajani e’ forse quella di essere troppo clemente nellevalutazioni.
    Dici poi una serie di cose semplicemente non vere (almeno per il corso visto da me): sui forum ha sempre risposto l’assistente a tutte le domande e a volte il docente stesso (ma dovresti sapere che in IOL questo e’ un lavoro che fa in genere l’assistente); io mi sono presentato all’esame senza aver partecipato a nessuna sessione live e senza aver fatto nessuna prova in itinere e non mi e’ stato fatto nessun problema; successivamente ho contattato il Prof. Gajani in quanto coordinatore della commissione dei piani di studio e ho trovato una persona disponibilissima, cortese e totalmente “al servizio dello studente”.
    In buona sostanza credo sia uno dei migliori docenti che ho trovato in IOL e credo che il tuo post attacchi davvero la persona sbagliata. Devi sapere che sta circolando un’eco di email tra gli ex studenti del Poli per difendere Gajani da questo sproloquio. Se ne hai il coraggio apri ai commenti pubblici il post su facebook.
    Non so se come tu dici Gajani ti ha detto di non fargli perdere tempo o (cosa che mi sembra piu’ probabile, per come l’ho conosciuto) ti ha detto “Senti se non riesci a fare gli esercizi nella PI non perdiamo del tempo tutti e non stare a venire a Como”; ho pero’ la sensazione che, sempre sulla base di quanto dici su facebook che hai sbroccato l’esame 14 volte anche ti avesse detto questo non mi sentirei di disapprovarlo: in tutta franchezza il mondo oltre che di Ingegneri ha bisogno di spazzini e se davvero tenti gli esami per decine di volte finche’ non passi per anzianita’, clemenza o fortuna… forse dovresti farti delle domande.
    Per inciso sono il primo a dirlo: qualche perfetto cretino tra i docenti di IOL c’e’, solo che per questi casi invece che lo sputtanamento pubblico credo sia intellettualmente piu’ onesto fare quello che ho fatto io con un altro docente che non nominero’ certo qui’: un esposto al rettore con IN COPIA l’interessato.
    Ma si sa, in tempi in cui “vaffanculo” e’ diventata una “moderata forma di manifestazione di dissenso” e’ tanto piu’ facile sputare fango su facebook e sul un blog che prendere delle posizioni formali, studiare un po’ di piu’ o, magari, fare una briciola di autocritica.
    Andrea.

    • Andrea, ti do io una notiziona… non me ne faccio un cazzo del pezzo di carta

      Ho tutto il diritto che mi venga spiegato il perche’ il mio compito e’ sbagliato. Almeno stavolta, visto che le 13 volte precedenti ho accettato in silenzio. Cosi’ che possa imparare… altrimenti mi arrangio, e allora non capisco per cosa pago 4500€ l’anno

      • Ciao,

        sono anch’io uno studente della IOL, ma a differenza di Andrea non ho ancora sostenuto l’esame con il prof. Gajani, cosa che mi accingerò a fare nella sessione di settembre. Non mi si taccia di “piaggeria” per questo mio intervento , però volevo ugualmente spendere qualche parola a sostegno del professore e di quanto detto da Andrea.

        Premesso che tutti noi lavoriamo/abbiamo famiglia e figli/abbiamo poco tempo, ecc, converrai con me che lo scopo di ciascuno di noi è quello di portare a casa un risultato utile in sede d’esame, con una valutazione possibilmente in linea con le attese. Da sempre ciò richiede studio,dedizione e metodo, in particolare per questo corso di laurea, il resto sono solo chiacchiere da bar…

        Potremmo discutere invece dell’obiettiva difficoltà di questo specifico corso di Elettrotecnica, che a mio personale giudizio, differentemente da altri corsi, è particolarmente ostico per la quantità di argomenti trattati, e forse più di altri mal si presta ad una fruizione online su una piattaforma non in linea con i contenuti (non direi però “scalcagnata”), per quanto ben corredata di elementi di interazione più o meno efficaci. In questo ambito la figura del professore è ancora più determinante per non ridurre la funzione del Politecnico ad un banale “esamificio” che risulterebbe inevitabilmente una mannaia sulla testa di molti, e quindi è tanto più importante quanto più il corso di cui si occupa richiede un’interazione costante con il suo apporto di conoscenza didattica e di metodo (ho personalmente riscontrato le stesse evidenze in Fisica).

        Detto questo, potremmo discutere a piacere di simpatie personali, di feeling con la materia, e di qual si voglia argomento correlato, ma non ritengo si possa assolutamente discutere della sua capacità, della volontà di insegnare e della sua disponibilità oltre che a quella del tutor. Trovo oltremodo una cattiveria gratuita il riferimento al “fastidio di insegnare”, cosa che non ho affatto mai e poi mai ravvisato in lui né in nessun professore della IOL.

        Faccio da ultimo un’osservazione sulle modalità che hai usato per rendere pubblico queste tue recriminazioni. I social media, blog e similari sono il mezzo più sbagliato che potevi scegliere, metti incautamente alla pubblica gogna una persona con toni non adeguati e lo costringi a ribattere per una necessaria difesa mediatica.

        Per queste cose invece te la dovevi vedere con lui, dovevi parlarci a quattr’occhi, farci a “cazzotti” (in senso figurato) se proprio dovevi farlo, o al limite evidenziare le tue rimostranze al Rettore, come ha detto Andrea; ma già il fatto che ti abbia risposto che comunque sarai valutato imparzialmente, capisci da solo che hai toppato su tutta la linea…

        Nicola

      • @Nicola concordo sull’aver toppato a dare libero sfogo a una ricerca di motivazioni su questo blog
        ma non sono andato io a cercare il prof ne sulla IOL ne su Facebook attaccandolo sul personale…

        quando dici “Da sempre ciò richiede studio,dedizione e metodo, in particolare per questo corso di laurea, il resto sono solo chiacchiere da bar…” sembra quasi che tu, come altri prima di te, siate stati a casa mia, la notte, i weekend, a vedermi fare chissa’ cosa anziche’ studiare in questi mesi … lo credete veramente? non mi sarei presentato all’esame se non avessi avuto la benche’ minima convinzione di essere in grado si sostenere l’esame (anche perche’ come logistica, voli e auto, la cosa sta diventando alquanto dispendiosa)

    • Guido, concordo pienamente sul fatto che sottolinei i problemi di logistica, ti capisco perché anch’io, con un’azienda -in Italia sigh!, mica in Germania- e una famiglia sulle spalle, cerco di andare agli esami solo quando mi sento pronto, per evitare di buttare al vento tempo e soprattutto denaro (cosa che non sempre mi riesce…).

      In merito al livello di preparazione che ognuno percepisce di sé, posso solo dire che è un dato del tutto personale; la mia osservazione non era una velata critica al tuo livello di preparazione o peggio un malizioso riferimento al tempo che ci dedichi -io per primo mi ritengo uno zuccone su questa materia-, ma bensì uno spunto per focalizzare gli eventuali punti deboli di un metodo di studio che probabilmente su questa materia non funziona bene come dovrebbe. Lo dico con cognizione di causa perché ammetto di faticarci parecchio qui, cosa che non succede invece con altre materie. Se di “metodo” quindi si tratta, vedo più corretto chiedere lumi a chi di dovere, piuttosto che perdersi in sterili discussioni contro il “colpevole” che sai bene anche tu, colpevole non è…

      • @Nicola… papale papale

        1) ho sottovalutato Millmann, non l’ho capito e l’ho messo da parte pensando stupidamente forse un cazzo di formalismo inutile… l’ho riguardato dopo l’esame, mi sono preso a schiaffi da solo
        2) tutta la parte di teoria, ho gia’ sputato sangue su Fisica2 (che ho gia’ pure dimenticato) e quando ho visto sul corso tutta quella parte ammetto di averla saltata a pie’ pari perche’ credevo fosse per chi volesse puntare al 30 come approfondimento, non come parte basilare di corso da sapere
        3) il terzo esercizio che ha infilato nel compito era un colpo basso senza eguali, e se guardi sul forum adesso lo sta spiegando correttamente perche’ non sono stato l’unico a impantanarmi

        ho perso tempo, non sapendo Millamann, sul primo esercizio
        ho scazzato (in modo veramente stupido) dei conti sul secondo
        non sono stato in grado di fare il terzo esercizio… per le ragioni di cui sopra
        e men che meno la teoria (non l’ho studiata, lo ammetto molto banalmente)

        e mi ha trombato con una domanda molto specifica di teoria…
        (magari voleva aiutarmi, purtroppo pero’ gli ho detto molto schiettamente che non la sapevo, non sono stato a girarci intorno)

        il metodo di studio, e’ un problema che ora ho risolto (sin’ora sto riuscendo a dare 1 esame ad appello)… ovviamente studiando la sera/notte e nei weekend… oltre a tutta una serie di problemi personali che preferisco tenere privati tra famiglia e lavoro

        grazie a tutti dei consigli, chiudiamola qui pero’ ora😉

      • Bene, ora passa dalla modalità “vaff…” a quella “sbattimento totale”! Converrai con me che la miglior medicina per superare il momento è riuscire a spuntare un bel voto alla faccia di tutto e di tutti! In bocca al lupo🙂

  3. ciao Guido,
    ero con te a far l’esame il 15 luglio e l’ho passato
    tra l’altro sono stata l’ultima ad essere esaminata, pertanto ho visto e sentito tutti gli orali..ero li che aspettavo…e mi dispiace ma non sono d’accordo con quello che scrivi
    se rispondo in un certo modo non è di certo per fare una “leccata” al prof, tanto l’esame l’ho già fatto, ma è solo perchè mi sembra che quello che hai scritto sia un tantino esagerato…

    ti darei ragione se:
    1- il corso fosse abbandonato a se stesso…e nessuno “ci avesse cagato” durante il semestre
    2- se questo esame non lo passasse nessuno , o una percentuale bassissima di studenti..insospettirebbe la cosa
    3- se a nessuno fosse stato mai detto che l’esame da 10 crediti prevedeva il motore lineare e quindi le lezioni dalla 19 alla 24
    4- se il giorno dell’esame fossero stati ammessi solo le persone con un voto “decoroso” preso alle prove in itinere…insomma bisogna dimostrare di sapere le cose principalmente il giorno dell’esame e non quando sono seduto comodamente a casa con tanti strumenti che possono farmi copiare..

    ma nessuno delle cose sopraelencate è successa…la verità è che quando una persona non passa un esame è solo colpa sua, ed è troppo facile e lavativo prendersela con il politecnico, con le tasse alte, con i voli, con il traffico per como, con il prof che non ti caga e che ti scrive la sera prima per dirti che l’esame inizia un’ora dopo etc etc… non ti è mai capitato di arrivare un’ ora in ritardo al lavoro e di avvisare il giorno stesso perchè ad esempio sei bloccato nel traffico? se non fossimo stati seguiti da nessuno durante il corso mi sarei incazzata pure io..ma non si sembra che eravamo alla deriva..anzi, se come dici tu il tutor è pure sottopagato, beh devo dire che ha fatto un ottimo lavoro, indipendentemente dallo stipendio!
    Perchè dici che il prof non ha voglia di insegnare? è proprio questo che non capisco…ma secondo te il Prof. R. (non scrivo il nome perchè qui non se ne fanno, ma parlo del nostro tutor o, come lo chiami tu su facebook, esercitatore), e chi prima di lui, da chi ha imparato seguendo questo corso?

    Non capisco la tua avversione verso la questione che il prof non ti “caga”…io ho fatto esami in cui il prof non l’ho neanche visto (e sentito a lezione) eppure non ho puntato il dito contro nessuno…esami passati anche brillantemente…se seguo il tuo discorso allora dovrei fare di tutta l’erba un fascio e dire ah beh se il prof fa fare tutto al suo schiavetto allora è proprio un bel lavativo..si becca lo stipendio e il lavoro lo fa fare ad un altro…forse accade (anzi sicuramente, purtroppo ), in qualche altro contesto, ma per questa materia ti stai sbagliando! sono d’accordo con Andrea…qualche “cretino” alla Iol c’è (ma dove non ci sono??) ma non qui!

    ora te la faccio io una domanda: se avessi passato l’esame avresti avuto questo sfogo? se fosse riuscito a rispondere alla domanda del motore lineare e fossi arrivato al 18, avresti avuto da ridire contro il prof? mi sa proprio di no..perchè nel momento in cui tu dici (tue testuali parole) “vah, l’ho passata”, avevo 3/4 del compito fatto… un 18 non me lo puo’ negare… ma anche di piu’ speravo…non mi sembri arrabbiato col prof (eppure anche poco prima di consegnare le condizioni erano le stesse secondo il tuo modo di vedere: il prof che non ti caga e non ti insegna etc etc)…perchè allora dopo cambia tutto? come ti ho già scritto ho visto tutto gli orali, ad un nostro collega, tentennando sui campi magnetici, gli sono state chieste le leggi di Kirchhoff…una domanda abbastanza semplice..no?? ti sembra un prof che ti spedisce a casa perchè gli fai perdere tempo? ci ha provato fino all’ultimo a dargli un 18..ma poi la persona non ha saputo rispondere e quindi rifarà l’esame..”siate seri quando venite a far l’esame”, ma che ben vengano queste parole, che ti responsabilizzano e ti fanno pensare…”ma che cazzo sto facendo?” non ho studiato bene e penso di passare l’esame? forse è meglio che me ne stia a casa a studiare di più! e questo deve valere per tutte le materie, lo studio è come il lavoro…e la serietà è d’obbligo!
    la verità è che quando non si passa un esame (questa non è la mia prima esperienza universitaria e posso permettermi di dirlo..) accade che la colpa è sempre del prof che non spiega o che non spiega bene e mai dello studente che studia poco oppure non ha sciolto tutti i dubbi prima dell’esame…sembra che tu voglia un prof tutto per te…che abbia pensieri solo per te e risponda sempre solo a te..senza offesa ma da quello che tu scrivi sembra proprio voglia dire questa cosa..il tutor ti ha risposto sul forum e tu ti incazzi ancora perchè invece il prof non ha risposto! al contrario dovresti incazzarti se nessuno ti risponde!

    no mi spiace, la Iol sarà anche cara (ma quando ti iscrivi ne sei consapevole, non è di certo una sorpresa e questo discorso del costo del contributo online giustificato o no è un polverone che va avanti da tanto..ma ripeto, lo sai quando ti iscrivi!) ma qualitativamente come insegnamento ne vale!

    hai fatto questo esame 14 volte…forse capire come altri studenti l’hanno passato ti può aiutare..14 volte son tante non credi?
    Millman al primo esercizio d’esame? quando ne fai a bizzeffe di esercizi ti assicuro che appena vedi un circuito fatto in un certo modo ti viene un sorrisone e dici..questo è Millman!

    scusa ma non mi sembra proprio giusto sparare a zero pubblicamente sul politecnico e sul prof…

    vuoi la carica per andare avanti? nessuno te la può dare se non te stesso..potremmo dirti un milione di cose (belle o brutte) ma non servirebbero…
    ognuno di noi qui dentro ha un proprio percorso pieno di motivazioni, soddisfazioni e anche momenti di sconforto (sai quanti ne ho avuti io??), ma ognuno di noi deve saper andare avanti , a livello di motivazioni, con le proprie gambe!…perchè siamo grandi dai, non siamo diciottenni appena usciti dal liceo…

    ciao

    • ciao Antonietta,
      un intervento il tuo, decisamente piu’ apprezzato

      le mie motivazioni per andare avanti si stanno affievolendo, sempre di piu’ e il mio post voleva essere un grido disperato in cerca di quello… sto davvero facendo fatica a giustificare i costi e il tempo speso in questo progetto

      ovvio che non avrei sbottato se l’avessi passato, e’ un po una domanda retorica la tua… ma sono gia’ sul filo del rasoio, e ogni caduta fa male, molto

      forse sul docente mi sono sbagliato, ma ha portato poi il confronto sul web a un escalation di ritorsioni molto forte… sono contento pero’ che abbia iniziato a dare ulteriore materiale e suggerimenti su problemi come quello del terzo esercizio del tema d’esame che affrontato 2 lunedi’ fa

      coda di paglia, o dimostrazione che ci tiene? non lo so, non posso giudicare

      purtroppo pero’ gli attacchi personali, quelli espliciti, suoi… rimangono

  4. però siamo su due onde diverse Guido…se metto un grido disperato in cerca di motivazioni per andare avanti..non attacco il prof e l’istituto in sè..ma chiedo a qualcuno che l’ha passato: “sono 14 volte che faccio questo esame, qualcuno mi può dare un consiglio?” magari si sta sbagliando qualcosa…se vuoi ti posso dire come ho fatto io (è il terzo anno che seguo elettrotecnica, ma solo ora mi son sentita pronta e seria e ho dato l’esame..so bene che non è una materia facile)

    “ovvio che non avrei sbottato se l’avessi passato, e’ un po una domanda retorica la tua” …così però è troppo comodo..se pensi e sei convinto che una materia venga non insegnata lo devi essere sempre…anche alla fine del corso e dopo l’esame, la mia non è retorica, ma è una richiesta di esame di coscienza! posso passare un esame tranquillamente e dire “però, come cazzo spiega male il prof…ho capito veramente poco del suo corso…”, in sostanza ho passato l’esame ma ho capito poco e niente..capisci cosa intendo?

    però ora direi che forse è il caso di concentrarsi sull’elettrotecnica e meno sulle polemiche, se vuoi andare avanti, che dici?😉

    ciao!

    • guarda che non sono io quello che sto pregando in ginocchio i suoi studenti di venir qui sul mio blog a proseguir la polemica neh?🙂

      e anche riguardo al “magari si sta sbagliando qualcosa” si, so cosa sto sbagliando/sbagliavo… non facevo abbastanza domande quando non capivo, e mi intestardivo a cercare la soluzione da solo …ma direi che la manfrina del “siamo tutti fighi, sei uno sfigato che non studia e che attacca il prof” la possiamo finire qui, che ne dici?

      sembrate tutti imbeccati,
      come se fosse venuto a prendervi a casa uno a uno per scrivere qui

  5. la mia voleva essere solo una gentilezza, volevo solo farti riflettere che prima di buttare alle ortiche un percorso di studi è meglio pensarci non una, due, tre, quattro..ma centomila volte..e volevo condividere con te il mio metodo di studio visto che ho passato l’esame..ed essere un incoraggiamento al concentrarsi solo alla materia e lasciar stare le polemiche che distraggono soltanto..

    a questo punto hai ragione tu, Guido, ma ribalto la tua frase dicendoti che sei tu il solo figo..e noi siamo solo degli sfigati e imbeccati..

    buono studio e buon tutto!

  6. Ciao,
    rispondo qui alla domanda “ma esiste qualcuno che (con famiglia e lavoro) riesce davvero a dare piu’ di un esame ad appello?” perché non riesco a farlo nel thread.
    La mia esperienza personale è che tutto dipende da quanto il lavoro ti sta assorbendo (non tanto in termini di tempo ma in termini di dove sta la testa).
    Io ho avuto un periodo in cui ero tranquillo sul lavoro e ho fatto 90 crediti di esami in un anno (gli 80 massimi previsti e il recupero di un appello dell’anno prima), e periodi in cui per un anno non sono riuscito a fare un esame.
    Comunque il trucco è mettere in ogni appello al massimo UN esame che ti crea difficoltà e uno o due esami che per te sono “facili”.
    Devo però dirti che in termini di dificoltà oggettiva elettrotecnica non è affatto una “bestia nera”, indipendentemente dal supporto dei docenti (che influisce, va ammesso) ci sono esami *oggettivamente* molto più difficili, almeno per chi come me (e per quel che capisco tu) ha un background prettamente “informatico”: Automatica, Elettronica, Ricerca Operativa, … se devi ancora farli e Elettrotecnica ti mette in difficoltà pianifica almeno un semestre per ognuno di questi, e una settimana di ferie prima di ogni esame per un ripasso “full immersion”.
    Anche in termini
    Hope it helps,
    A.

    • voglio spendere un’ultima parola su Elettrotecnica
      (intanto Andrea ti ringrazio per quest’ultimo contributo)

      non e’ una bestia nera, ma voglio elencare qui (a uso di altri che ci capiteranno) quali sono stati i miei limiti maggiori (dal poter almeno vedere la luce con gli esercizi):

      non ho mai capito che fossero grafi, fino a tempi recenti…
      o meglio, non ho mai capito che potessi giocarmeli, rigirarli, in modo da ottenere un grafo planare… a volte mi sono capitati docenti che hanno preso esercizi visti a lezione e semplicemente non ne venivo fuori perche’ si erano divertiti a *ingarbugliarli* … ho affrontato qualche hanno fa con amici un sistema automatico di preselezione di facebook e ci siamo divertiti come dannati a cimentarci con i grafi (poi loro hanno fondato Coderloop/Gild) … io mi sono comprato un bellissimo libro: Graph Theory and Its Applications, Second Edition (Discrete Mathematics and Its Applications)

      corrente a 0 => la resistenza e’ come se fosse un aperto, resistenza infinita… sembra banale, ma senza capire questo, col cazzo che fai equivalenti Thevenin

      corrente di corto circuito, resistenza in parallelo salta, mi rimane il bel generatore di corrente Norton…

      e, tutta la parte di fasori e formule di trigonometria…
      se hai buchi in analisi matematica non vai lontano

      sembrano cose banali, ma uno o le risolve, o se le trascina, come ho fatto io

  7. Replico a:

    “p.s. ma esiste qualcuno che (con famiglia e lavoro) riesce davvero a dare piu’ di un esame ad appello?”

    Quando mi sono iscritto, devo ammetterlo, pensavo sarebbe stato molto più facile di quanto sia in effetti stato.

    Irregolare per natura, pensavo bastasse seguire la “tecnica” che avevo sempre seguito durante i miei precedenti studi, qualcosa di simile a “sono intelligente, capisco le cose al volo, non mi serve studiare con regolarità e posso fare la tiratona finale prima dell’esame, non avrò problemi”.

    Beh… è successo esattamente il contrario. Dopo avere cozzato con le prime grandi difficoltà, mi sono sforzato di darmi dei ritmi, seguire regolarmente le lezioni, svolgere esercizi, stare in linea col programma.

    E con famiglia (moglie e figlia) + lavoro… non sto a raccontare quello che conoscete almeno quanto me, visto che la maggioranza degli iscritti alla IOL si trova in situazioni simili alla mia.

    A questo proposito posso esprimere il mio parere sul Politecnico di Milano: positivo, entusiasta al 99% (la perfezione non esiste).

    Certo, sono d’accordo sul fatto che la piattaforma tecnologicamente non è al top, che i materiali andrebbero allineati ed aggiornati più regolarmente, che le lezioni dovrebbero essere fruibili anche su iPad & C, ma per ciò che riguarda l’organizzazione dello studio, la preparazione, professionalità e aggiornamento dei Professori e dei Tutor, la presenza sui forum di materia… tanto di cappello e promozione piena escludendo uno o due casi di assenza cronica tra i quali non metterei certo il corso di Elettrotecnica (ribadisco, la mia è un’opinione basata sulla mia esperienza).

    Ho diversi amici ingegneri e nessuno conserva un ricordo di Elettrotecnica come di un esame facile, anzi. Ma per ciò che riguarda Prof & Tutor mi sembra che il corso sia stato seguito molto bene.

    Per ciò che riguarda la logistica…ad ogni partenza per l’esame effettuavo una serie di riti scaramantici (peggio di Vitas Gerulaitis nelle sue partite di tennis) così lunga che dovevo svegliarmi mezzora prima… nella speranza di non effettuare viaggi a vuoto: albergo, spostamenti, ferie, delusione mia e della mia famiglia.

    Questa esperienza mi ha insegnato che la regolarità è per me importante e costruttiva. Ho dovuto forzare la mia natura, che è molto diversa da questo schema imposto. E per questo devo dire grazie anche al Politecnico.

  8. Ciao Guido,
    ecco un altro post da un tuo (ex) collega (compagno fa troppo di sinistra) alla IOL. Mi chiamo Marcello e ti confesso che ero abbastanza incavolato con te per quello che avevi scritto (sia per il contenuto che per la forma). Probabilmente il mio primo post (che non ho mai inviato) non ti avrebbe fatto un granché piacere ma, come si dice, forse te la sei andata anche un po’ a cercare … fatto sta che non l’ho spedito per non gettare benzina sul fuoco.

    Sono però molto contento di vedere come i toni si siano sostanzialmente pacati e anche da parte tua vi sia un approccio diverso e più razionale al problema iniziale.

    Di quel post mai spedito vorrei solo segnalare che quanto tu scrivi all’inizio è quanto di più distante possa esistere dalla mia personale esperienza.

    Cambio perciò tema perché se da un lato ho letto, da parte tua, accuse per me prive di fondatezza, dall’altro ho colto, forse per sensibilità personale, la rabbia e il grido di disperazione (e qui torna il discorso … ma non potevi scrivere nel forum generale?).

    Proprio a tale proposito vorrei richiamare alla tua attenzione una serie di post che io stesso ho scritto nel forum generale del corso: se hai pazienza leggerai molte cose (spero interessanti) tra cui il mio suggerimento ed incoraggiamento ad uno studio più collaborativo che può davvero cambiare il modo di vivere la IOL (e lo scrivo per esperienza personale). Sempre nel forum generale scrivevo anche che avevamo molti appunti scritti (e scritti molto bene) da condividere con i colleghi e, tra questi, citavo la materia oggetto delle discussioni. Spunti per un approccio diverso allo studio, perciò, ce ne sono e tanti. L’offerta degli appunti, tra l’altro, è sempre valida (e gratuita).

    Io credo che il tuo sia solo un problema di metodo di studio: non sei il primo (e neppure l’ultimo) che a fronte di grandi sforzi non ottiene adeguati risultati ma si tratta solo di trovare il proprio metodo, non sempre uguale per tutte le materie. Non commento, invece, le tue considerazioni di carattere economico e logistico non solo perché non hanno nulla a che fare con il problema di base ma anche e soprattutto perché, forse troppo preso da te stesso, hai probabilmente dimenticato che la tua situazione è praticamente quella della maggior parte degli studenti iscritti a questo corso e, in alcuni casi, esistono realtà anche più critiche della tua. Come dire: sei in ottima compagnia.

    Mi sentirei di suggerirti di non mollare così come è stato suggerito a me quando ho avuto le prime crisi (e guarda a caso, proprio da un professore della IOL). La soddisfazione, alla fine, sarà grande ed unica (… sempre per esperienza personale🙂 ) a dispetto di chi, in altri post (qui e in FB), volendo fare di tutta l’erba un fascio, ti ha steso il tappeto rosso per l’ingresso al club di chi ha mollato e ne va anche orgoglioso dando la colpa al sistema anziché a sé stesso. Credo che non esista nulla di più sconfortante (e umiliante) del dover rinunciare ad un proprio ideale (anche di studio) per colpa di qualcun altro: io lotto quotidianamente perché questo non succeda mai, in nessun contesto.

    Ti lascio con un ultimo pensiero: forse guardi troppi film🙂 perché continuo a leggere del tuo sospetto di complotto ai tuoi danni di studenti (o ex studenti) inviati su questo blog da chissà chi e perorare chissà quale causa. Hai scelto te il campo … ora accettane le conseguenze, caro Guido. Quello che ti posso scrivere, sgombrando il campo da ogni dubbio, è “Benvenuto alla IOL”, qui le cose funzionano così … non c’è bisogno che nessuno inciti nessuno, siamo nativi digitali e se avrai la voglia e il tempo di leggere quei famosi post nel forum generale, scoprirai che ci teniamo molto al nostro Politecnico di Milano al quale va tutta la nostra riconoscenza per l’aver ideato un corso accreditato che consenta a tanti papà, mamme, lavoratori, dirigenti, imprenditori, disoccupati, operai, liberi professionisti, lavoratori autonomi nella fascia 21-60 anni (io sono + verso i 60 che non i 21 … ahimè) di realizzare un grande sogno.

    Mi chiamo Marcello Rutter e, ancora una volta, sono orgoglioso di poter scrivere che studio (anzi pardon, mi sono laureato) al Politecnico di Milano.

    P.S. Spero di poter leggere presto che la quindicesima volta è stata quella buona.

    • grazie😉

      …ora vado a ravanare nel forum i tuoi post

      p.s. da laureato, cosa ne pensi del fatto che InfoTeorica e Info3 siano stati compattati in un unico esame da 5 crediti? personalmente, sto cercando di finire per completare un percorso lasciato a meta’… pero’ e’ difficile quando so che viene dato cosi’ poco spazio a corsi che sarebbero molto piu’ interessanti per la mia professione (e’ stato pure messo opzionale il progetto di ingegneria del software) … ovvero… professionalmente mi servirebbe molto di piu’ dedicare del tempo a digerirmi tutto questo libro http://interactivepython.org/courselib/static/pythonds/ … ho la sensazione che piu’ “ingegneria informatica” sia diventata “ingegneria dei calcolatori”, bellissimo, ma vista la crisi del mercato non sarebbe meglio lasciare le materie ampie e varie alla specialistica e dare invece piu’ strumenti alla triennale? tutta la teoria dei grafi ad esempio…

      • La teoria dei grafi è ripresa in diversi corsi ed ogni volta sviluppata sotto punti di vista diversi. A me personalmente è piaciuto molto il taglio di Ricerca Operativa.

        Per il resto, i conti non mi tornano perché API e INFO3 sono sì un unico esame, ma 10 CFU (anche qui: due materie una più nella dell’altra).

        Una cosa aggiungo: il programma (mi riferisco al 270) è molto interessante anche se non manca di qualche ripetizione qua e là, nulla di straordinario. Bisognerebbe capire che corso stai seguendo (immagino il 270, perché il 509 non esiste più) e quali esami tu debba dare considerando la tua precedente esperienza. Forse la tua conclusione nasce dal fatto che non fai il percorso completo ma solo i corsi a complemento della laurea.

        Se vuoi approfondire hai il mio indirizzo e-mail diretto (GMail e, per costruzione, quello al polimi) così come quello degli altri colleghi … tutti disponibili tanto quanto il sottoscritto🙂

      • k, my miswording … mi avevano riconosciuto 5CFU, ho fatto l’esame che normalmente e’ da 10CFU, e nella mia testa ho diviso per 2… considerando il tuo da due semi corsi da 2.5 CFU a cranio

        eh, ricerca operativa sono curioso di farla… se ho snasato che cosa sia immagino si possa applicare a livello di cloud computing per l’allocazione ottimale delle istanze sulle risorse fisiche riducendo il numero di risorse fisiche che vanno tenute accese per la totalita’ del carico presente

      • Sarà l’età … chissà ma ancora una volta sorrido davanti a tanta energia ed entusiasmo.

        Per evitarti però qualsiasi delusione e, specialmente, per evitare problemi simili a quello dal quale tutto è partito mi sento di dirti di concentrarti sulle materie e non essere dispersivo (l’entusiasmo, specialmente per chi lavora nel campo, porta spesso alla dispersione e alla conseguente demotivazione).

        Ricordati che questi studi non sono fatti per darti risposte (per quello ci sono altre istituzioni o corsi) bensì per fornirti gli strumenti per trovare la tua risposta da solo, usando soprattutto il tuo ingegno. Coltiva quello ed appassionati allo studio … vedrai che il resto verrà da sé.

        P.S. Volendo approfondire (cosa che personalmente ho fatto) è molto interessante rivisitare alcuni argomenti di Elettrotecnica nel contesto della teoria dei grafi!

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