ingegneria dei sistemi

Stanno ancora cercando di capire se l’ingegnere informatico abbia qualche valenza di firma, come per qualsiasi altra ingegneria. Col tempo il mercato ha iniziato a capire che la progettazione andava fatta fare a personale qualificato. Ora sta capendo che anche la parte implementativa deve seguire dei canoni qualitativi seri. Manca però tutta la parte riguardante la pianificazione e la messa in opera dei sistemi informativi. La figura del sistemista viene ancora associata al ragazzino smanettone o a una persona dotata di una singola certificazione per un particolare prodotto.

Arriverà il mercato a capire che il lavoro di un sistemista serio consta di diverse ore spese a mantenersi informato? E che 12 €/ora sono una presa per il culo? Ne chiede 50 il carrozziere sottocasa… diamine!

I sistemisti bravi hanno alle spalle una professionalità senza eguali, gliela vogliamo riconoscere? Quando inizieranno le aziende a capire che ci vuole personale qualificato che sappia saltare da una tecnologia all’altra in maniera “multi-disciplinare” (termine usato a sproposito, non me ne vogliate se lo faccio pure io), e che sappia proporre nuove soluzioni per migliorare l’infrastruttura aziendale?

Tempo fa, mi sono sentito definire “eclettico“, viste le mie competenze multi-disciplinari.

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