Sto uscendo di casa per andare in ufficio. Si, avete capito bene, in ufficio, di domenica mattina. Embe’? Faccio un lavoro per cui dobbiamo lavorare quando gli altri stanno a casa, se no poi si lamentano che la posta non va 😀
Torno al titolo:
La mia generazione ha perso. 38 anni fa i nostri genitori scendevano in piazza incazzati e ci facevano sentire. Noi ci siamo prima fatti fregare con la questione del lavoro precario. E non abbiamo fatto nulla. I nostri cugini francesi mettevano a ferro e fuoco Parigi per il CPE, noi NIENTE. Successivamente ci hanno tolto il diritto allo studio. Eh? Cosa sto dicendo?
Dico che se sei figlio di papi, stai a casa e studi. Se invece non hai soldi devi essere un automa e sfornare 30 e lode a raffica o non prendi mezza borsa di studio. Se fai la cazzata di provare a cercare di mantenere te stesso, … bene … TI SEI APPENA GIOCATO L’UNIVERSITA’
La riforma universitaria ha ucciso qualsiasi possibilita’ di lavorare studiando. L’unica alternativa e’ spendere enne soldi in piu e iscriversi a corsi online per avere materiale decente e non dover frequentare aule gremite di 200 studenti con un docente che LEGGE delle slide.
E noi? E noi al solito non facciamo un cazzo, non scendiamo in piazza e ci accontentiamo di stipendi da fame. Siamo delle amebe. Il nostro diritto allo studio e’ andato a fare in culo.
Esco, se no faccio tardi in ufficio.
Ciò è molto triste ed hai ragione tra l’altro. 😦
Hai ragione, eccome se hai ragione!
Purtroppo anch’io rientro in quella massa di persone che, accecati dal fatto di aver trovato subito lavoro, non sono andati all’università .
Magari, con molta probabilità , mi sarei ritirato dopo poco tempo ma almeno ci avrei provato. Invece no, sono andato a lavorare.
A distanza di anni c’ho ripensato e mi sono iscritto all’università …peccato (e per fortuna) che stavo ancora lavorando.
Qualche esame l’ho dato ma poi mi sono arenato sul fatto che, dovendo lavorare 12 ore al giorno, il tempo per studiare e, soprattutto, per andare a perdere tempo per dare gli esami (perché, ovviamente, era impensabile riuscire a seguire le, seppur ottime, lezioni) non ce l’avevo.
E così mi ritrovo con alcuni esami dati, ufficialmente iscritto ad un cdl, soldi spesi (e forse buttati) ed un lavoro che m’impedisce anche solo di pensarci all’università !
Quanta amarezza (e forse anche invidia, l’ammetto) nel vedere “mammocci” che non fanno un cazzo dalla mattina alla sera perché i genitori gli forniscono tutto e anche di più, ufficialmente iscritti all’università , magari con anche qualche borsa di studio o riduzione, andare avanti per inerzia, come se tutto il resto, a parte il divertimento, non esistesse.
Scusate lo sfogo, ma questa mattina mi sento più polemico del solito.
Sigh…
Non c’è altro da dire…
Sottoscrivo il tuo post, ponendo l’accento sulla nostra incapacità di stare in piazza…
Avete figli ?
Qualcuno a cui questo stato di cose può fare danno ?
E’ il caso di raccattare le poche palle che ci restano e darci da fare. Non per noi, che è tardi. Per loro.
Per quel che posso inizio a cercare di risolvere il problema ad un altro studente/lavoratore che si trovato senza risposta alcuna dai docenti (via mail). Verifico se per telefono si puo riuscire ad avere notizie… nel caso, gli si scassa le palle.
Per quanto riguarda i laboratori non possono e non DEVONO essere obbligatori se non sono fattibili in orari NON d’ufficio.
Vediamo se qualcosa risolviamo…
… troppi NON.
Non ho capito 😦
ora ci sono i laboratori obbligatori
e alcuni docenti NON chiudono un occhio per gli studenti lavoratori, ancora peggio non sono nemmeno disponibili a valutare tale situazione
per cui… bisogna almeno trovare un modo di farli fare NON in orario di ufficio, mi pare che la statale abbia dei corsi serali, perche’ il poli no?
intanto verifico se davvero ci sono docenti che si fanno desiderare e non cagano le email, o se semplicemente la colpa e’ di qualche stramaledetto spamfilter
Logicamente far fare i Laboratori dopo le 18:00 significa usare personale disposto a farlo.
Se i docenti non vogliono agevolare gli studenti-lavoratori negli orari normali occorre che si preparino per garantire pari opportunità ad erogare ore serali di laboratorio.
Ma che ‘armi’ ci sono per poter ottenere questo da loro ?
non ne ho idea… sicuramente puo’ servire parlarne con gli altri rappresentanti… ora provo a girarli su questo blog