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About Guido Maria Serra aka Zeph

Sviluppatore, sistemista, analista di sicurezza, freesoftware evangelist.

fa caldo

e io sono in casa a studiare, invece che essere fuori con gli amici, magari a dedicare del tempo a una ragazza… invece sono qua, accanto a questo cazzo di computer, per cosa poi? per dare un fottutissimo esame di analisi matematica2, che non mi serve ad altro se non a prendere un ancora piu fottuto pezzo di carta straccia. Ma vaffanculo! La voglia di andarmene all’estero è tanta… davvero tanta. 😦

NO SW PATENTS!!!

Abbiamo vinto!!!!

Un grazie particolare alla Sinistra Giovanile universitaria (La Terna Sinistrorsa), per gli appoggi e i contatti, e a Ingegneria Senza Frontiere – Milano per avermi finanziato il viaggio a Roma del 14 giugno. Ai prof. Fuggetta, Ceri e Ghezzi, e a tutte le persone che mi hanno aiutato a realizzare la mozione delle università tecniche di Milano.
I miei complimenti al coordinamento nazionale tenuto dalla FFII e dalla FSFE.

Riporto di seguito il comunicato stampa dell’ultim’ora:

Gruppo Verdi/ALE al Parlamento europeo

Comunicato stampa – Strasburgo, 6 luglio 2005

Bocciata dal PE la proposta direttiva sulla berevettabilità del software
Frassoni: Sconfitte le lobby e la Commissione

Monica Frassoni, Presidente dei Verdi/ALE al Parlamento europeo, ha così commentato la bocciatura da parte del Parlamento europeo della proposta di direttiva sulla brevettabilita’ del software presentata dalla Commissione:

“E’ un grande giorno per chi come noi Verdi/ALE crede che liberta’, innovazione e reale sviluppo economico possano e debbano marciare insieme. Finalmente si vedono vanificati gli sforzi delle grandi lobby che per mesi e mesi hanno cercato di condizionare le libere scelte degli eurodeputati.

Sconfitta e’ pure la Commissione che ha sempre rifiutato il dialogo con il Parlamento europeo e che ha cercato di imporre una direttiva che avrebbe aperto le porte alla brevettabilita’ del software. La Commissione farebbe bene a non interpretare il voto di oggi come un invito a ripresentare una nuova proposta, magari simile a quella appena respinta. La Commissione impari che col Parlamento si deve dialogare.

L’Ufficio europeo brevetti si astenga da qualsiasi brevettazione surretizia del software. E’ giunto il momento invece di promuovere e realizzare una legislazione efficace in materia di brevetti a livello europeo.”


Monica Frassoni
Deputata al Parlamento europeo
Presidente gruppo Verdi/ALE

SW Patents

ecco il risultato di un duro lavoro di mediazione:

1 luglio 2005, Milano

  • La sezione di informatica del Dipartimento
    di Elettronica e Informazione – Politecnico di Milano,
  • il DICO – Dipartimento di Informatica e Comunicazione
    dell’Università degli Studi di Milano,
  • il DSI – Dipartimento di Scienze dell’Informazione
    dell’Università degli Studi di Milano,
  • e le rappresentanze studentesche dell’Università degli Studi
    e del Politecnico di Milano

IN MERITO
alla proposta di Direttiva Comunitaria n. 2002/0047 avente titolo “on the patentability of computer-implemented inventions”

PREMESSO
– che la formulazione attuale della direttiva e` espressa in maniera
confusa e rischia di generare gravi incomprensioni e arbitrarieta’
interpretative

– che la mancata individuazione di criteri rigorosi che consentano
di identificare i casi in cui l’originalita’ dell’invenzione
possa essera alla base della brevettabilita’, unita alla mancata
specificazione di un’accettabile durata dei brevetti stessi, puo’
causare gravi danni allo sviluppo dell’innovazione nel settore
informatico.

CHIEDONO
– ai Parlamentari Italiani presso il Parlamento Europeo di votare CONTRO la proposta, e di mettere in atto tutte le iniziative possibili affinchè si raggiunga la maggioranza qualificata nella seconda lettura del Parlamento allo scopo di bloccare definitivamente TALE proposta

– al Governo Italiano, in particolare a tutti i Ministri competenti in materia, di farsi promotori di un confronto aperto con le Università e le realtà economiche dell’Unione per realizzare una nuova proposta di direttiva.

…speriamo serva a qualcosa…
domani (6 luglio) c’è la votazione definitiva 😦

BPU Banca

Sviluppo Applicativo / ICT Finanza
Che dire, il nuovo ambiente di lavoro mi piace, i colleghi sono simpatici, anche se non sono ancora riuscito a legare con alcuni. Da buoni bergamaschi sono sulla difensiva ;-). Mi hanno dato una workstation sun, una ultra5, con solaris versione anteguerra. Stanno migrando a Linux, speriamo di avere una workstation nuova entro l’anno.
Anche i miei committenti (soliti N-mila step di rivendita) non sono male, stiamo a vedere come evolve la situazione. Università? Prima o poi la finisco… devo solo convincermi che non c’è solo fumo in quello che studio. Oltretutto, se voglio avanzare professionalmente, o salto uno step di rivendita, o mi do a robaccia proprietaria, o finisco l’uni e poi mi piglio un MBA o un master in legge. Fare il sistemista a vita? Dopo i 50 anni non ti vuole più nessuno.

Massacrato da un 4 e 20

Vento rafficato a 15/20 nodi… specchio d’acqua increspato da onde di 30/40 cm.
Risultato? Io fuori dalla barca col trapezio, di bolina, a ogni onda beccavo di quelle legnate sulla gamba a prua… barca in planata che saltava tra un’onda e l’altra… adrenalina a MILLE! 😉 Insomma… davvero un bel fine settimana.
Dov’ero? Alla base di Sorico dell’AACVC (Associazione Allievi Centro Velico Caprera) :: p.s. Vai qui per vedere le foto delle vacanze di maggio

international Capture the Flag

Italiani = Pizza, fichi, mafia e mandolino? Non credo proprio!
La notte di venerdi 10 giugno 2005, il team “Tower of Hanoi“, guidato da Stefano Zanero, in rappresentanza del Politecnico di Milano, si è fatto valere. Abbiamo [c’ero pure io ;-)] stra-vinto!
L’ iCTF è una competizione tra hacker, o security professionals, o in qualunque maniera li vogliate chiamare. Vengono approntati alcuni server, 1 per squadra, tutti identici. Lo scopo del gioco è quello di mantenere attivi i servizi internet forniti dal proprio server, renderli sicuri, e al tempo stesso sfondare quelli degli altri per prendere la famosa bandierina… urlando a squarciagola FLAAAAGGGG!!!

Nuovo sito internet

Al solito le cose fatte all’estero sono fatte meglio… 😦
ma che sto dicendo?

Ho preso l’hosting presso una società di Milano, hanno impiegato 3 settimane per darmi lo spazio web (50mb a un fottio al mese)… poi ho trovato una società statunitense : 5gb in 1 minuto di “click” “click” col mouse… non ho parole.