Telecom oscura Grapes

sabato mattina mi chiama un mio cliente…

G.: “sai nulla?”
IO: “no, che cosa dovrei sapere?”
G: “siamo offline con tutti i server…”
IO: “eh?????????????”
G.: “sto portando i server a casa, li ho un altro fornitore, per fortuna… altrimenti 2 settimane sicure di down dei servizi”
IO: “ehhhhhhhhhhhhhhhhhh????????? mi vuoi spiegare?”
G.: “Grapes è isolata…”
IO: “COME SAREBBE A DIRE CHE E’ ISOLATA????????????”
G.: “…il fornitore all’ingrosso di Grapes ha <> …”
IO: “doh! :-(“

nel caso vi fosse sfuggito…
Telecom ha chiuso i rubinetti a Grapes, ex Swisscom

ennesima lotta tra “titani” finita male…

ma cosa dico… qui è Davide che ha fatto una brutta fine…
Golia regna incontrastato, alla faccia dell’autority!!!

La speranza sono i giovani

In risposta al post di Alfonso Fuggetta</blockquote

Mi pare di averLe dimostrato che una posizione di mezzo, “In media stat virtus”, sia raggiungibile… perchè continua a parlare di situazioni in cui la gente dice o bianco o nero? Non mi pare sia quello a cui siamo giunti con la mozione Brevetti SW.

Ad ogni modo, stiamo continuando a piangere sul latte versato e su quello che stiamo ancora versando. Il bricco del latte è ancora li che gocciola ma tutto quello che siamo in grado di fare e’ urlare sperando che qualcuno faccia qualcosa… pur stando li a un metro dal bricco.

Dal basso, o meglio… dal “mezzo”, come risolverebbe Lei le sorti del paese? Io una proposta (cell) gliel’ho fatta… nel mio piccolo, per quello che mi e’ fattibile fare… Pazienza, troverò il modo con le persone/associazioni che mi stanno appoggiando in questo momento: Ingegneria Senza Frontiere, POuL, Terna Sinistrorsa (sinistra giovanile universitaria), Openlabs, Associazione Imprese SoftwareLibero.

La domanda comunque rimane… Senza dare una possibilità ai giovani, che occasioni/alternative abbiamo?

Palm Datebook

Possibile che non esista un’applicazione per palm os che abbia questo stesso tipo di visualizzazione? Un qualcosa simil calendario di evolution… molto semplice… che mi permetta di dire… “toh, un giorno libero!”. Invece ci sono solo accrocchi inutilizzabili. La visualizzazione data da DateBook+ non mi piace affatto…

Qualcuno ha qualcosa di carino, e magari rilasciato in GPL (condizione non necessaria, ma gradita), da indicarmi?

Trusted Computing : Se lo conosci, lo eviti!

Tratto da una mail passata su sikurezza.org

E’ stata appena creata una mailing list italiana per coordinare le azioni per difendersi dal TCPA.

Che cosa è il TCPA? Qui una breve spiegazione tratta da http://www.complessita.it/tcpa/

Il Trusted Computing Group (TCG) è un alleanza di Microsoft, Intel, IBM, HP ed AMD per promuovere per computer più ‘sicuri’. La loro definizione di sicurezza è controversa; macchine costruite rispettando le loro specifiche saranno più ‘fidate’ dal punto di vista dei venditori di software e di contenuti, ma lo sarebbe meno dal punto di vista dei proprietari dei computer stessi. A tutti gli effetti, le specifiche TCG, trasferiranno il controllo definitivo del tuo computer da te stesso a chiunque abbia scritto il software che utilizzi.

L’indirizzo della mailing-list è: no-tcpa@itlists.org
Per iscriversi: http://itlists.org/mailman/listinfo/no-tcpa

Speriamo di non essere costretti a comprare uno di quei cosi in futuro… 😦

Mambo : Lotte di potere?

Ok, siamo di fronte a un fork di progetto. L’industria non si fiderà più dei prodotti opensource? “Users will have to choose?”

Beh, io credo che come per tanti altri progetti opensource non ci sarà una netta separazione in base a questioni ideologiche o la ricerca spasmodica di features, credo ci troveremo invece con 2 prodotti nettamente differenti. Il problema non si porrà neanche. Avremo qualcosa di simile agli attuali prodotti di RedHat. Avremo da un lato un prodotto open per il pubblico e dall’altro una serie di package con supporto professionale per le aziende. Il primo, interamente sviluppato dalla community. Chissà che poi in un futuro non accada come per la netscape, che dopo aver rilasciato parte del codice e aver fatto nascere mozilla, ora si ritrova a pescare features da mozilla per far rinascere la sua versione proprietaria del celebre browser.

Il mondo dell’opensource/software libero alla fine da cos’è mosso, prima dalla passione più che dal denaro, per cui per capirlo, per intendere questi “divorzi” e rappacificamenti dobbiamo un po’ immaginarci una coppia di innamorati che si cercano, litigano, e si cercano e litigano… Questo rischia di allontanare l’impresa da prodotti opensource? Non credo. Anzi, proprio perchè ci mettiamo passione in quello che facciamo, anche il mondo dell’industria si rende conto che i nostri prodotti sono migliori. Sono fatti col cuore. 😉

GPL anti-brevetti

aia! Adesso Fuggetta e Maffulli si scatenano! 😉
Aspettate che leggano quest’articolo appena apparso su Slashdot.
A quanto pare la FSF ha deciso di prendere una posizione decisamente anti-brevetti. Le modifiche alla GPL comporteranno un’esclusione automatica di chi ha intenzione di brevettare software. Se brevetti, non puoi usare software libero. In un certo senso è anche corretto, ma non porteremo alla fuga dei finanziamenti privati dalla ricerca informatica basata su software libero? Gia adesso sviluppare e rilasciare in GPL in ateneo è alquanto rischioso, visto che qualsiasi cosa sviluppata con i mezzi dell’ateneo rimane proprietà intellettuale dell’ateneo.

Partnership MySQL / SCO

fonte: http://news.com.com/
Perchè queste notizie di xxxx di prima mattina? 😦

Pare che la società omonima che gestisce MySQL e la famigerata SCO abbiano fatto una joint venture per rilasciare un database certificato per la ??nuova?? release di SCO Openserver 6. Uhmm… commercialmente potrebbe anche stare in piedi, ma dopo quello che ha combinato SCO, io ne starei ben alla larga.