e in questo caso cito il buon Fuggetta…
dopo aver letto questa mail apparsa su Italians
Milano: non riesco ad assumere una segretaria
Ciao Beppe,
firmo questa e-mail con il mio indirizzo privato, così non faccio il nome della mia azienda. La crisi dei posti di lavoro a me sembra una bufala.
La mia esperienza è questa: cerchiamo una segretaria (anche se fa più figo «personal assistant») che sappia parlare l’inglese, part time, assumiamo a tempo indeterminato, ambiente giovane, internazionale e creativo, sede tutta design. Annunci su annunci, su Corriere, Corriere on line, altri siti, altri giornali. Abbiamo visto un sacco di ragazze, signore, e anche ragazzi, mica siamo sessisti. Le cose che ci sentiamo dire non ci fanno disperare. Ci offendono. Un po’ di esempi.
– Valuterò
– Ci ho pensato e siete troppo Milano centro, cerco una cosa in zona sud
– Voglio il part time, ma una volta alla settimana non posso venire perché mi devo laureare (34 anni)
– Una volta alla settimana insegno al Politecnico
– Qui si può portare il cane, se no mi resta solo?
– Come commessa guadagno di più e ogni tanto posso spegnere il cervello
– Ma voi siete i capi? Non siete troppo giovani (io ho 41 anni, thank you)?
Ma gli italiani hanno ancora bisogno di lavorare o tutta questa gente che non ha impiego è figlia di altrettanti papà che mantengono? Oh sì, scusa: fare la segretaria è degradante, un lavoro di passaggio. Pensare che per noi è invece una posizione fondamentale.
Cordiali saluti,Paolo Prossen, pprossen@libero.it
in quanto al 34enne che deve laurearsi… no comment… spero di NON arrivare anche io a tanto 😦
p.s. non scrivete a Prossen, ha già trovato: http://www.corriere.it/solferino/severgnini/06-04-26/09.spm
posso dire una cosa?! se si guadagna di più come commessa forse fanno bene a pensarci su no?!
lo dico perché so bene quanto “guadagnano” le commesse…
certo che il lavoro c’è… “aggratis” sono tutti disposti ad assumerti…
😀
Salve,
Sono quel Paolo Prossen. La verità resta che paghiamo bene e la voglia di sbattersi è pochissima. La responsabilità è meno importante della ragionevolezza. Gli stagisti non sono ancora capaci di gestire un progetto in modo professionale e le richieste che fanno alle aziende sono spesso ridicole.
Non sono stupido e so che ci sono molte aziende poco serie. Perché in giro c’è gente poco seria. Punto. Da tutte e due le parti. In pubblicità , così come in ogni altro ambiente creativo viene richiesta presenza e voglia di eccedere alle aspettative. E’ per questo che siamo il 5% della popolazione. Il resto ama il ‘nine to five’.