war / suonerie per cellulare

Andrea parlava di ciclicità delle guerre. Ogni 100 anni + o – . Giusto il tempo perchè chi ha vissuto il conflitto precedente cessi di tramandare memoria di quei momenti terribili.

Oggi a Israele , è suonata la sirena d’allarme, tutto si è fermato in ricordo della Shoah.

Vedo intorno a me ragazzini la cui unica necessità è ottenere il telefonino di ultima generazione, vedo adulti che passano il loro tempo in attesa delle 17:00 per far cadere la penna e andarsene dall’ufficio e altri che ansimano in attesa della partita della domenica.

Nel contempo… noi giovani, non possiamo permetterci un mutuo senza l’aiuto dei nostri genitori, facciamo rate per qualsiasi cazzata, perdiamo intere giornate nel traffico, inquinando e arrabbiandoci…

Cosa vedono di noi da fuori? Vestiti firmati, moda, belle donne scosciate, politici che si raffazzonano a imprenditori del quartierino, soldi… denaro, opulenza…

Nigeria, delta del Niger, ENI … compagnia italiana… sporca, inquina …. per mantenere il nostro stile di vita.

Idem, fanno , su scala piu’ grande tutte le altre multinazionali…

E intanto, la gente muore, si prostituisce, spaccia, si fa saltare in aria… difende con i denti il proprio diritto alla vita… in un mondo in cui se sei fortunato nasci a cavallo tra i paralleli e i meridiani “giusti” … altrimenti muori di fame, aids, genocidi, o “bombe intelligenti”.

Intanto noi, bellamente… continuiamo a scaricare suonerie per il cellulare.

A quando il prossimo conflitto?

14 thoughts on “war / suonerie per cellulare

  1. > Idem, fanno , su scala piu’ grande tutte le altre multinazionali…

    Proprio tutte-tutte ? Sei sicuro ?

    > si fa saltare in aria… difende con i denti il proprio diritto alla vita…

    Questo è un controsenso in termini. E non mi dire che tutti i feriti e morti che provocano i kamikaze erano invasori o se lo meritavano. A loro modo i kamikaze sono anch’essi vittime plagiate di qualcuno ‘nella stanza dei bottoni’ che usa il fondamentalismo religioso e politico per i propri porci interessi.

    Sai che Bin Laden ha fatto tanti soldi speculando in borsa su società che avevano sede nel WTC e sfruttando il fatto che ci sarebbe stato l’attentato alle twin towers ?

    Quelli che tu definisci ‘leoni’ non mi sembrano migliori delle ‘iene’ del mondo occidentale …

    Sullo stile di vita dissennato dell’Italiano medio sono d’accordo con te, ma non nella guerra (non eri pacifista ? ) per rimettere in riga la società.

    Ci vorrebbe un ‘dopoguerra’ senza ‘guerra’, ovvero un periodo di austerità e ristrettezze. Ma questa è una affermazione che già mio nonno tirava fuori ogni tanto.

  2. Ste’ … rileggi il post nell’ottica di … “visto che noi ci comportiamo cosi, cosi e cosi… e visto che c’e’ chi sta di merda… e visto che la memoria di quanto sia gravoso un conflitto purtroppo svanisce con lo sparire di una generazione… beh. la guerra NON E’ la cura, ma la CONSEGUENZA … purtroppo… che arriva ogni 100 anni a ripianare le cose… ” e …

    …il mio terrore e’ che stiamo arrivando alla scadenza dei 100anni, se non muoviamo il culo e non cerchiamo di livellare lo stato delle cose, cercando uno sviluppo sostenibile ed equo

  3. Ok, non avevo capito che il ‘taglio’ che volevi dare al post era questo.

    Comunque nelle guerre credo che non ci sia ciclicità.
    Ce n’è sempre una da qualche parte !

    Per esempio in Europa ce ne sono state due nel giro di poco meno di 30 anni (I° e II° Guerra Mondiale) e l’Italia ne assomma a ben 5 in 100 anni (fra il 1848 ed il 1866 le 3 guerre di Indipendenza).

    Ora, dopo circa 60 anni di pace siamo rimasti indietro di 3 guerre … se non abbiamo ancora ricominciato questa brutta abitudine vuol dire che ci si è accorti che non vale la pena farle (almeno qui a casa nostra).

    Sviluppo sostenibile = consumare meno e consumare meglio.

    Non è nelle mission delle lobby di mercato. Direi il contrario.
    Notare come NON vengano pubblicizzati i modi di consumare in maniera responsabile …

  4. bella domanda… penso a cosa ho di superfluo… l’auto
    ci fosse una rete ferroviaria la mollerei a sarnico e mi sposterei con i mezzi… domattina saro’ l’ennesimo degli stronzi a infilarsi in A4 verso Milano

    perlomeno faccio car-pooling… mi sono messo daccordo con un amico e dividiamo le spese, mi molla in metro a san-donato e ci si rivedra’ a sera

    altro? tv non ne guardo… cellulare non ha nemmeno la fotocamera, serve per telefonare e basta! … potessi installerei i pannelli solari… ma costano ancora un botto….

    e te?

  5. Anche da sè stessi.
    Ma un piccolo passettino si può fare, nel nostro piccolo. Ogni tanto, quello che riesce.

    Se oggi i pannelli costano troppo, domani potresti avere i soldi per metterli.

    Guido, per la ferrovia non c’è forse la Iseo-Edolo delle FNM che passa non distante da lì ?

    Controlla -> http://www.lenord.it

  6. Si ciao… ma va a Brescia!!!! C’era… un tempo… la linea Paratico-Bergamo … solo che oramai la usano come attrazione turistica d’estate… si e no per 2/3 giorni…

    …se la riattivassero, NESSUNO dal lago verrebbe piu’ a Milano in auto. Viste poi le attuali condizioni della A4…

  7. Commentare un argomento come questo non mi sembra cosa facile. Per citare Macchiavelli: “la guerra non può essere evitata, può essere solo rimandata a vantaggio di altre genti”. Spero di non incorrere in una guerra tra poco più do un decennio, ma non vorrei neppure viverla tra quarant’anni o cinquanta, perchè si allora mi domanderei che cosa la nostra generazione non è stata in grado di fare. Noi saremo parte della causa nche ha portato a una situazione simile. Tra quarant’anni la mia generazione sarà sull’orlo del declino ed affrontare una guerra non sarà facile. Una guerra che non siamo stati in grado di evitare. Forse non bisogna rinunciare a molto se non all’unica cosa che non si può comprare: il tempo. Tempo per formare le nuove generazioni ed un senso critico tale da non essere permeato di fantasticherie o ideali senza alcuna connessione con la realtà. Tempo per discutere e dialogare senza dover arrivare ad una rottura. Tempo per riflettere e per non farsi condizionare. Questa è la sfida della nostra generazione!

  8. Si, ma la nostra generazione… guardati intorno e inizia a disperarti. Io, te e qualche altro disadattato non possiamo cambiare le cose… La storia la fanno singoli individui che sappiamo fomentare e guidare le masse. Ma le masse… dormono.

    p.s. notizia ultimo minuto, anche un altro mio amico ha avuto il coraggio di dimettersi da una posizione precaria, facendo un bel ditomedio all’intermediario di turno che l’aveva assunto con co.co.truffa. Ah… quest’ultimo ha avuto anche la faccia di culo di dargli dell’opportunista… IL BUE CHE DA DEL CORNUTO ALL’ASINO!!!! Quand’e’ che in italia capiranno che le persone valide vanno pagate e garantite. NON IPERGARANTITE, ma nemmeno sfruttate e spremute sino al midollo come accade ora…

  9. Pingback: civiltà

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