take your time

“Prenditi tutto il tempo che ti serve”, dicono gli americani.

Non serve correre, non scappa nulla. Gli altri correranno comunque, anche senza di te.

Ha senso impazzire per 2 soldi in piu’?

Ha senso rinunciare alla famiglia per studiare fuori di casa, agli amici, alle ragazze, ai tuoi interessi? Per cosa? Un posto in una multinazionale? E poi? Non puoi garantirti una vita felice vendendo gelati sottocasa? Facendo il falegname, il carpentiere, l’elettricista il fornaio? Proprio ingegnere devi diventare? Perchè?

Perchè te l’hanno detto mamma e papà sin da piccolo, perchè tutti ti dicono che farai i soldi, perchè i tuoi amici fanno così, perchè credi che sia giusto così. Ma sarà vero?

Vivi.

Esci, assapora la vita. Non serve a un cazzo quella laurea se poi vivi in un monolocale nella periferia di New York, Milano, Londra, Parigi… sei connesso a Second Life per fare sesso virtuale, compri cibi precotti al supermercato, hai la tv via cavo, e una pensione che non vedrai mai…

Una pensione che ti “gusterai” da solo se continui così.

Se solo ti fossi fermato in famiglia con i tuoi, in quel paesello in umbria e avessi accettato il lavoro con ingegnere nella dittarella sotto casa, e ti fossi trovato una bella figliola e messo su famiglia. Eppure… hai voluto fare carriera a Milano… in una multinazionale di squali… tu?

Hei, ingegnere modello? Dico a te, si a te….

Prenditi il tuo tempo. Esci e vivi. La vita non e’ un HAPPYHOUR.

6 thoughts on “take your time

  1. Mi spaventi certe volte…

    Inizia tu a prenderti il tuo tempo, leggendo quello che combini quotidianamente mi sembra di essere un cazzeggiatore!!
    Noi qui si studia con costanza ma sicuramente con la metà degli impegni che hai tu, sei una macchina🙂

    Dai, buon estate, ciao

  2. voglio laurearmiiiiiii!!!!
    😀

    mi sono appena visto “Maial College” e a parte il titolo, e qualche sventola… mi sono sentito per un attimo il protagonista… ovviamente calato nell’ambiente di ingegneria e senza un soldo …e molti piu’ esami per finire

    dai, stacco, e vado a nanna, domattina si prosegue col progetto di ingegneria del sw, visto che nessuno mi segue a fare vela…

    (p.s. grazie del complimento, se non avessi te, Tia e i 2 Andrea che mi tirate su… 2 sere fa’, ennesima discussione con i miei che vorrebbero vedermi laureato subito… sigh! )

  3. Digli ai tuoi che il mondo pullula di laureati deficienti, meglio un diplomato intelligente e impegnato che 100 ingegneri svogliati e cazzari.

    Cmq se ti vuoi laureare basta che fermi anche solo per un mese il lavoro, studi i 3-4 esami bastardi che ti mancano e non ci pensi più.
    Ma fare tutto insieme… è dura!

    p.s. non pensare nemmeno un secondo a fare la specialistica… è cento volte più distruttiva della triennale, ti assorbe completamente la vita!

    p.p.s. un giorno scrivi un bel post su “come iniziare e sopravvivere nel duro mondo dell’ICT come freelancer”. Ci sarebbe utile

  4. Concordo pienamente, non pensare a fare la specialistica… Io mi trovo ora con due esami e zero voglia di prepararli, e tanto di quello stress e di quelle frustrazioni che non hanno proprio senso di esistere.

  5. Io ho quasi finito, e spero ne valga la pena, ma tutto l’impegno e lo sforzo sono stati messi nello studio e nei progetti (tantissimi!!) del quarto e quinto anno… non credo sia fattibile per un lavoratore fare la specialistica in meno di almeno 4 anni, tempo in cui potresti fare moooolte altre cose… una di queste è vivere😀

  6. Prendersi il proprio tempo significa uscire dagli scemi, non essere capiti e dovere affrontare molte volte battaglie che non porteranno a nulla. non è una scelta di vita, ma una condizione che si sviluppa mentre si cresce e quindi durante tutta la vita. sembrerà banale, ma uno può avere una vita intensa come guido e non essere stressato comepersone che fanno molto meno.non dico che sia semplice, ma una condizione di equilibrio mentale che si sviluppa sempre maggiormente e in un certo senso è in netto contrasto con quello che si fa. Avere coscenza di se è decidere che cosa è importante per l’uomo e abbandonare la miope visione di essere al centro del mondo e che quello che accade debba per forza essere rivolto a noi. un po’ meno di egoismo semplifica molto le scelte che bisogna fare e un momento per bere un buon te aiuta a raccimolare le idee e ridare senso a un corso che altrimenti potrebbe essere stato deciso da altri/società. per ora basta😀

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