di ritorno al lavoro

ricevo da un’amica e inoltro sul blog in forma anonima (da lei autorizzato)

Salve Salve Egregio!!
Come va? Passato bene l’ultimo dell’anno? Si sono rifatti vivi i Maltesi?
Qui tutto bene…29 giorni alla partenza per l’India…(finalmente prendo le ferie anche io)……no Alpitur eh! #####tour!!
🙂 e li? cosa si dice? proponimenti per l’anno nuovo?

Io ho passato un capodanno tra amici a Parma…ad un certo punto, mancavano 10 minuti alla mezzanotte ci siamo guardati e ci siamo chiesti perchè diavolo stessimo festeggiando…cosa c’è da festeggiare? cambieranno le condizioni di lavoro per i precari Italiani? i ragazzi che lavorano potranno finalmente mantenersi da soli e avere uno stipendio sufficiente a mantenere una loro familglia? i laureati dei vari politecnici italiani la smetteranno di andare all’estero perchè non trovano condizioni lavorative decenti qui (ps=lo sai che ho più amici a Londra che a Milano?!?!?!?!?!?!)…?
Io non so cosa diavolo ci sia da festeggiare…poi il fatto di non potere fare assolutamente niente mi deprime…e vedi il declino di questa nazione di vecchi, persone vecchie, tecnologie vecchie, idee vecchie…e ti chiedi: ma perchè?? perchè??
Perchè la sinistra che sta al governo sta facendo una politica di destra?
Perchè??
Perchè le notizie spariscono dai giornali, dalle tv?? Perchè??
Lo sapevi che in India esistono giornalisti che di mestiere, si noti bene DI MESTIERE, fanno servizi di denuncia sociale. Ad esempio provano a corrompere i politici e poi li riprendono mentre prendono le bustarelle cosicchè sono poi costretti a dimettersi…
E questa è l’Inida!!
Te la immagini una cosa così in Italia? Te lo immmagini un giornalista che su una testata di un giornale nazionale mette foto e pubblica un articolo in cui si sputtana il politico X o Y?
Come minimo perderebbe il posto, partirebbe una causa contro di lui, si direbbe che ha violato la privacy, i diritti del povero politico. Nessuno prenderebbe a marciare contro il reato denunciato, contro il politco che prende mazzette, o che compra donnine per assicurarsi la maggioranza in senato…
Oh che è? Siamo dietro all’Inida allora?
E lo sapevi che un ingegnere indiano a Bangalore prende 900 euro netti al mese all’età di 23 anni con solo una laurea triennale. E lo sapevi che li il costo della vita è di sei volte inferiore all’Italia per cui facendo il corrispettivo la persona in questione percepisce uno stipendio di 5400 euro netti…una cosa da nababbi!!
E bene, bene…ma festeggiamo…inebbriamoci pure in questo gioioso clima propagandato da tutte le tv lava cervello…perchè è meglio non pensare…non vedere…non rendersi conto che siamo ormai km dietro all’India…dietro a tutti!!

Bohm!! E su questa nota di sano pessimismo di inizio anno ti auguro un FELICE 2008…anche se al peggio non c’è limite, mi sembra che siamo arrivati già abbastanza a fondo per decidere che è ora di risalire!!

Un abbraccio,
Fatti vivo,

#####

realisticamente devastante… mi ha riportato alla vita reale dopo una settimana di vacanza…

buon 2008 a tutti voi😦

7 thoughts on “di ritorno al lavoro

  1. Per favore basta lamentarsi!
    Non è vero che un ingegnere indiano a Bangalore prende 900 euro netti al mese, questa è una cosiddetta ‘leggenda metropolitana’.
    Quello è lo stipendio che i titolari delle azeinde indiane che fanno sviluppo offshore dicono di dare ai loro poveri dipendenti.
    Fatta questa precisazione mi fermo qui, aggiungendo solo che io invece durante le feste ho conosciuto una ragazza di 19 anni che ha guadagnato 400 euro per gli ultimi DUE mesi di lavoro. Non si è lamentata perchè malgrado tutto -dice- le servirà per fare pratica e carriera in futuro. Per imparare un mestiere.
    Io a fine anno ho pagato un consulente per un lavoro di qualche settimana 600 euro + le tasse e non mi ha nemmeno dato la documentazione di ciò che ha fatto, e ciò che ha fatto lo ha fatto col culo.
    Forse la tua amica non ha del tutto ragione.
    Mi piacerebbe sbagliarmi…

  2. …ah dimenticavo, leggiti questo illuminante articolo
    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Ventanni-di-declino/1925887/18
    IMHO riassume tutto il malessere del nostro Paese.
    cit. “Quanti decenni dobbiamo aspettare ancora per avere la nostra Thatcher?”
    Condivido pienamente, ma mi (e vi) ricordo quanti sacrifici hanno dovuto fare le lavoratrici ed i lavoratori inglesi per uscire dall’oscurità dell’era post-industriale.
    Loro oggi vedono la luce.
    Noi vogliamo la luce senza fare troppa fatica.
    Scusate il cinismo ma -anche io- non ne posso più.

  3. ahemm… Dr.House, la fonte riguardo lo stipendio del fantomatico ingegnere di Bangalore, è la persona stessa… è un collega della mia amica, lavorano per la stessa multinazionale

    purtroppo i dati sono reali…😦

    p.s. 600 per qualche settimana di lavoro di un consulente, visti i costi di gestione e la tassazione, sai meglio di me che “caragrazia che ti ha consegnato il lavoro!”… sotto i 700euro lordi a settimana conviene chiudere

    (x i dipendenti che dovessero leggere… considerate una pressione fiscale del 50% + tutti i costi di gestione e il rischio di impresa… ovvero, se non c’e’ lavoro dovete aver accantonato, e se vi ammalate sono cazzi vostri… e se il cliente disgraziatamente non paga… sono sempre cazzi vostri)

  4. >Lo sapevi che in India esistono giornalisti che di mestiere, si noti bene DI >MESTIERE, fanno servizi di denuncia sociale. Ad esempio provano a >corrompere i politici e poi li riprendono mentre prendono le bustarelle >cosicchè sono poi costretti a dimettersi…
    Beh qui abbiamo un programma in televisione chiamato “Report” che da anni e anni propone servizi di denuncia, e la Gabanelli ha appena ricevuto un premio giornalistico..

  5. Fabio, si io la conosco. La mia amica della mail ha deciso di vivere senza tele in casa, e ha fatto un’ottima scelta. La Gabanelli è una dei pochi giornalisti che si guadagna la pagnotta in italia. Vista l’aria che tira mi meraviglio che le abbiano dato un premio… di solito i giornalisti cosi usavano epurarli dal teleschermo… menomale che una volta tanto ai buoni viene riconosciuto il loro valore.

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