rischio d’impresa

rischio-dimpresa.pngquesto post non so come classificarlo… è una richiesta di commenti (RFC)

includo alcune elucubrazioni meramente di carattere gestionale per chiunque volesse mettersi a fare il mio lavoro

offerte non ne mancano mai, da mia cugina che voleva farsi moddare un antico pianoforte per riprodurre gli mp3 come la De Filippi, a dei sistemi di acquisizione dati da impianti di fusione delle plastiche, fino a schede di controllo e automazione di veicoli industriali

il punto è che se andate a vedere la situazione italiana di chi fa questo tipo di lavoro, siamo pochi e siamo piccoli, sparpagliati sul territorio italiano e praticamente sempre oberati di lavoro… senza una struttura … oddio, qualcuno c’è ne… ma vabbeh

nel grafico che vedete a fianco trovate una semplice analisi della mia situazione attuale

serve per capire in che direzione muovermi (anche perché i 30gg/mese sono reali… sto vivendo in ufficio CRISTO!)😦

p.s. giusto per capire… non è che tutti possono chiedere 500€/gg … infatti uno si fa le notti… per studiare, proporre sempre ogni giorno soluzioni completamente all’avanguardia e innovative (testing unit e polimorfismo cpp in ambiente qtopia, ldap + kerberos, fax voip server [brao Giak!], pacchettizzazione debian del sw custom…)

DISCLAIMER per i DIPENDENTI

quelli riportati sono prezzi LORDI d’impresa… non è il netto che percepite in busta paga (dividete per 2,5 se volete fare un raffronto)

9 thoughts on “rischio d’impresa

  1. Ciao Guido,
    Posso darti un consiglio spassionato (dettato dall’esperienza):
    Il rischio di impresa e’ un fattore determinante, ma ricordati che nonostante siano i soldi a pagare l’affitto, e’ l’Amore per quello che fai che ti fa sembrare ridicolo il tempo speso in ufficio. (questo era il consiglio).
    Se hai tempo (!) ti consiglio di darti una letta a “The Art of the Start” e “Crossing the Chasm”, due ottimi libri che contengono molte visioni su aziende piccole che vogliono crescere o startup che vogliono succedere.

    Ciao

    Carlo

  2. grazie dei titoli, li recupererò, sono giusto rimasto senza letture😉

    cmq non passerei tante ore sul pc se non amassi il mio lavoro…

    solo che… vorrei mettere piede fuori di casa e farmi una famiglia

  3. Analizzando il settore da un punto di vista esterno credo che tutti voi, artigiani del sw, dovreste strutturarvi con un impronta più manageriale focalizzando il vostro settore di appartenenza (sicurezza, erp, altro), che forse limita la vostra libertà d’azione, ma aumenta sul lungo periodo il vostro ritorno economico. Ovviamente è più facile digitarlo che altro.
    Fermo restando che poi si possono prendere anche lavori a basso contenuto di conoscenze, ma a discreto ritorno economico come accade nel settore della manutenzione per piccole e piccolissime aziende.
    Guardando poi il fattore di successo di un porgetto aggiungo che sia determinante prendere lavori piccoli e medi, evitando quelli medio grandi e più perchè in una struttura piccola aumenterebbero troppo la dipendenza da pochi clienti che assorbirebbero la maggior parte delle risorse facendo si che ci siano delle situazioni finanziarie altalenanti.

  4. Dividete per 2,5 ??
    Ok le tasse, ma non esagerare… vorrebbe dire che prendi meno di 11 mila euro all’anno, anche in Italia da dipendente prendi di più😉

  5. No no… se prendi quella cifra ed aziendalmente devi usarla per pagare una persona, il valore di conversione è quello. Anche io non ci credevo, ma commercialista alla mano è cosi.

    Si, tiro su poco un cazzo, ma sono a casa dei miei e decido io orari e quant’altro. Se dovessi scegliere di lavorare come dipendente pensi che mi lascerebbero lavorare dal mio studio di Sarnico? Col cavolo… 2 ore di auto + metro / treno per andare a Milano e idem per tornare, oltre alle 8 ore di ufficio + l’ora di pranzo. Esco alle 7 del mattino e rientro alle 8 di sera sbattendo vi tempo, soldi e nervi in auto?

    Andare a Milano cosa mi costa? Chiedi a chi è venuto a trovarmi. Non vale l’affitto di 600 euro di una camera singola… Non sono più disposto di accettare di andare a vivere in quella orrenda città per 2 lire in più che comunque devo risbattere via in un affitto. (11.000ora + 7200affitto *** + 2400cibo = 20600/anno NETTI dovrebbe essere la cifra minima di una lavoro da accettare su Milano). 30k sono quell che dicono a te, 40/45k sono il loro costo reale come dipendente. Nessuno a Milano spenderebbe tale cifra per me.

    E comunque la perdita di qualità di vita vale molto di più.

    Se devo accettare tale cifra me ne vado almeno in una città vivibile, no?

    *** ho riletto ora il mio commento e non mi torna qualcosa nelle elucubrazioni… sono le 8 meno 15 del mattino e sono in albergo a Bruxelles, ho dormito circa 3 ore. Tra poco colazione in alberto e poi seconda colazione all’università… ieri ci siamo fatti amici quelli dello staff dell’organizzazione (un gruppetto non molto diverso dal POuL) dando una mano nell’allestire l’evento. Per cui ci hanno cooptato nello staff.😉 … insomma, sto leggendo la posta e committando delle patch di sw che serve an una persona che sta lavorando con me su un progetto in italia e che lunedi’ mattina va parzialmente consegnato… quindi non sono molto lucido per sti conti.

  6. Sì, mi sono perso nei conti🙂
    L’unica cosa che mi interessa sapere è se ti rimangono veramente solo i 2/5 di quei 27k che dici, sarebbe assurdo…

    Comunque hai pienamente ragione che stare a Milano significa perdere un mare di tempo, un mare di soldi e vivere male.

    Però ci sono posti anche fuori milano, per fortuna…
    e inoltre mi pare di capire che tu lavori MOLTO di più di un dipendente qualsiasi, che sabato-domenica per lo meno si può rilassare…
    Diciamo che a portarti avanti è la soddisfazione di riuscire a fare tutto da solo, libero e senza orari prestabiliti, o mi sbaglio?

    Ciao e buon Bruxelles😀

  7. si, per il momento solo sodisfazione personale, soldi non me ne rimangono attaccati molti alla fine della fiera

    p.s. mi sto divertendo al FOSDEM… mi hanno incastrato a dare una mano allo staff, per cui mi sto gustando il dietro le quinte😉

  8. Ciao,
    su cifre del genere come consulente a PIVA ti resta in tasca il 60% del fatturato senza IVA.
    Ovvero se hai un utile di 25k€/anno + IVA te ne restano 15k€ netti/anno.
    Considerando che un dipendente percepisce 13 mensilità ed accantona circa un’ulteriore mensilità come TFR, per trovare l’equivalente netto mensile di un dipendente devi dividere per 14.

    Quindi 25k€ di utile a P.IVA ti portano in tasca 1.070€/mese netti.
    Considera anche che rischio d’impresa (se non trovi un cliente niente stipendio), malattia (se ti rompi un braccio sciando e non puoi lavorare) etc sono interamente a carico tuo.
    Considera poi che le spese per affitto, riscaldamento, luce, etc dell’ufficio le dovrai sostenere sia lavorando che non e saranno interamente a carico tuo.
    Le possiamo quantificare in 10k€ + IVA/anno?

    IMO per meno di 40k€/anno di utile a PIVA /anno il gioco non vale assolutamente la candela.
    40k€ + 10k€ di spese = 50k€
    In conclusione se fatturi mediamente meno di 50k€/anno lavorando 220 giorni, cioè 220€+IVA al giorno, lascia assolutamente perdere e trovati un posto come sistemista/responsabile IT in un’aziendina di provincia.
    1300 euro al mese li becchi e la qualità della vita sarà tutt’altra cosa.

    ciao,
    -R

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