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About Guido Maria Serra aka Zeph

Sviluppatore, sistemista, analista di sicurezza, freesoftware evangelist.

fascisti infiltrati nelle manifestazioni

eccoli qui i NO-GLOBAL… personaggi di estrema destre infiltrati nelle manifestazioni

Gli inquirenti, inoltre, stanno continuando a esaminare il filmato degli scontri di Corso Buenos Aires per individuare nell’area antagonista altri responsabili degli incidenti. Stando a quanto si apprende sarebbero in arrivo le richieste all’ufficio gip di nuovi provvedimenti restrittivi.

Sarebbero stati idenitificati tutti i partecipanti alla riunione del primo marzo scorso presso il centro sociale “Pergola Tribe” che secondo un rapporto della Digos sarebbe servita per pianificare gli scontri di sabato 11 marzo. Sempre sulla base dei filmati, i pm potrebbero chiedere la revoca della custodia cautelare in carcere per alcune delle persone arrestate con l’accusa di concorso materiale e morale in devastazione, incendio e resistenza a pubblico ufficiale

vaffanculo! però questo i telegiornali non lo riportano… 😦

p.s. un ringraziamento a guerrilla radio, che gentilmente mi ha segnalato, tramite un commento ad uno dei miei post, questa notizia

il miglior olio di montagna

la mia mamma!!! grande! La notizia è appena arrivata da Macerata.

Olio extra vergine “Cascina degli ulivi”, DOP Lago d’Iseo

Devo decidermi a farle questo maledetto sito. La produzione è bassissima (abbiamo 300 piante) ma la qualità molto elevata. Abbiamo venduto 12 bottigliette a un ristorante snob del centro di Milano, “Tano passami l’olio” di Porta Genova. Ha pagato senza fiatare, anzi, mi ha fatto pure i complimenti per gli aromi.

Insomma… un prodotto di nicchia, eccezionale, dalla bassa acidità e dal sapore fruttato.

opensource, garanzia di pluralità

Non imponiamo per legge che tutti in Italia debbano fare software libero. Ma che il software sviluppato per le pubbliche amministrazioni con i soldi dei contribuenti… lo sia! E’ patrimonio pubblico, porca miseria! Almeno, le modifiche fatte ad-hoc per adattarlo alle esigenze del committente. Non sto dicendo che chiunque debba rilasciare il proprio codice… ma le commesse specifiche… anche perché mi pare che già per legge lo stato italiano diviene detentore dei diritti di copyright del software realizzato su commessa per la PA.

Deve essere garantito a ciascuno la possibilità di fornire servizi alla PA, senza esclusione alcuna. Quindi i protocolli di accesso ai servizi della PA e i documenti devono essere stilati con formati liberi.

Non devono inoltre essere messi dei paletti “economici”, come l’1 milione di capitale sociale garantito necessario a fornire servizi di posta elettronica certificata, piuttosto che di certification authority.

Che poi mi si venga a dire che l’opensource non è garanzia di qualità, può anche essere vero, però lo posso leggere, lo posso far valutare. Questo con il software chiuso non è fattibile.

A scatenare questo post è stato ovviamente Fuggetta… prima o poi mi strozzerà 😉

Marco Biagi, affinchè non sia morto invano

Oggi è la commemorazione dell’assassinio di Marco Biagi, Consulente del Lavoro, da cui l’omonima e alquanto discussa legge 30. Morì lasciando incompiuta un’opera, e ciò ha consentito che la riforma che aveva in mente venisse malamente distorta a e provocasse tutte le storture che vediamo adesso sul mercato del lavoro: bodyrental, co.co.pro., co.co.TRUFFA…

Marco Biagi aveva lasciato anche un LIBRO BIANCO che descriveva tutte le politiche da attuare perchè la legge 30 non fosse una falcidiata sulle teste dei lavoratori, ma uno degli strumenti di flessibilità necessari a una ripresa economica.

Giavazzi, economista, nella sua Agenda omonima indica alcuni punti necessari a un cambio sostanziale del nostro WELFARE. E’ facilmente riassumibile nella ricerca di intaccare le posizioni di rendita per la redistribuzione dei posti di lavoro e della ricchezza.

Il punto più critico è forse l’applicazione del modello danese al nostro mercato del lavoro. Maggiore flessibilità.. per TUTTI, e garanzia di ammortizzatori sociali.

I sindacati in questi anni hanno garantito i diritti di chi già aveva il lavoro…  ma non di quelli che non ce l’hanno: i giovani, o chi ha perso il lavoro. Per un 50enne perdere il lavoro, in questa situazione, equivale alla morte professionale. Il mercato è stagnante.

Le aziende preferiscono spendere anche 10.000euro a persona al mese… tramite contratti di bodyrental, piuttosto che assumere… è assurdo. Soprattutto se si pensa che di quei soldi ben poco arriverà al lavoratore, tipicamente 800/1100€.

Il bodyrental è la pratica di prendere personale da altre aziende, in un perfetto gioco di scatole cinesi e di ricarichi, da parte delle aziende e da parte dello stato.

Il nostro mercato va cambiato… saranno disposti i sindacati a sedersi a un tavolo per rivedere le loro politiche?

adesso basta! il 9 aprile si avvicina

In Francia migliaia di cittadini stanno protestando contro la legge sul primo impiego voluta dal governo Villepin. Noi non siamo come la Francia. In Italia sopportiamo tutto, in silenzio, succubi del calcio, delle veline e dei reality show. Il parlamento può approvare la legge Cirami, il lodo Maccanico, la Bossi-Fini, la Urbani…

tratto dal blog di o-Zone