compromessa la rete IRC Freenode

Se siete un utente della famosa rete IRC su cui gravitano buona parte degli sviluppatori FLOSS sappiate che c’è stata un’intrusione abbastanza seria.

http://tgmandry.blogspot.com/2006/06/worlds-largest-foss-irc-network.html

Qualcuno potrebbe essersi addirittura sostituito al NICKSERV e aver raccolto le password con cui vi autenticate di solito su quel network. L’operatività dello stesso è stata ripristinata, ma prestate la massima attenzione.

modelli di business

I media «partecipati» e un modello ancora da inventare

Beppe Severgnini,

[…]
Le grandi “media companies” si scervellano, ma non riescono a concepire uno scenario in cui l’utente mette nei media tanto quanto ne tira fuori: eppure è lì che stiamo andando. Pensano di far pagare internet (un ambiente nato gratuito, pornografia a parte); vedono con terrore l’avanzata dei blog (ne nasce uno ogni secondo); si spaventano, e cercano di risparmiare sui contenuti giornalistici (quelli che, alla lunga, faranno la differenza).
Domanda: se i “media partecipati” sono il futuro, qual è il “modello di business” legato a quest’intuizione? Chi lo scopre, fa bingo. E magari evita a noi giornalisti la fine del tacchino, che è sempre antipatica.

Con l’avvento di internet a quanto pare anche i giornalisti hanno i loro bei grattacapi. Siamo di fronte alla nuova rivoluzione industriale? In cui ogni modello di business, ogni modo di concepire il commercio, l’informazione, la produzione, viene stravolto da questo nuovo mezzo.

In queste settimane si sono svolti dibattiti, non sono di giornalisti preoccupati, ma di programmatori come me, che devono campare. Il modello Microsoft, della grossa azienda che produce un prodotto e lo vende in semi regime di monopolio sul mercato non ha piu senso di esistere. Ci sono prodotti validi come Openoffice o lo Spreadsheet (foglio di calcolo) che a breve Google metterà a disposizione direttamente via web, un’applicazione AJAX, non ci sarà nulla da installare!!!

In questi 6 anni, molte persone come me hanno campato in base al loro tempo-uomo. Facendo consulenze e/o sviluppo on-site presso il cliente. Questo tipo di business non è scalabile… Aziende come iCube, hanno provato a sviluppare FLOSS, ripagandolo col tempo/uomo delle consulenza che poi facevano sul prodotto… si sono ritrovati ad essere troppo cari sul mercato (vedasi thread sul blog di Alfonso Fuggetta). Altre aziende come RedHat, Mandriva, Novell/Ximian/Suse sono sul mercato e ci provano a costruire un modello di business attorno al FLOSS. Qualche idea ce l’avrei… vediamo se va in porto 🙂

Dico solo… PRJ2501

qualificazioni DEFCON ’06

Vi sto scrivendo dall’interno di un lavoratorio dell’Università degli Studi di Milano. Un team di prodi hackers composto da alcuni del Politecnico e alcuni della Statale stanno partecipando alla fase di qualificazione per i campionati di security che si terranno al DEFCON ’06 a Las Vegas. Il nome scelto? Guard@MyLAN0

La classifica in questo momento:
(sono riportati solo i migliori 10, non ci è dato sapere quanti siamo in gara… si qualificano i primi 7)

  1. Sk3wl0fR00t (5800)
  2. WCSC (3400)
  3. 1@stPlace (3300)
  4. fednaught (3100)
  5. Pangolin (2900)
  6. Guard@MyLAN0 (2800)
  7. our wives are pissed (2600)
  8. xor (2400)
  9. Digital Revelation (2200)
  10. Fox Newts (2100)

Alcuni di noi sono in piedi da stamane alle 4… io, Marco Bonetti, Birdack (Danilo Sia) e Marco Losito ci siamo messi alle tastiere verso le 8… Mala (Davide Eynard) ci ha raggiunti per mezzogiorno…

In mattinata la situazione non era felicissima, eravamo fermi a 600 punti… con un quiz di FORENSIC sbagliato. Alle 2 del pomeriggio, oramai esausti dopo ore di tentativi con un maledetto shellcode che non ne voleva sapere di funzionare sulla macchina target, mentre funzionava benissimo su 3 differenti virtual machines, ci siamo avventati come bestie fameliche su dei kebab delizioni 🙂

Il cibo ha fatto il suo effetto… una variabile globale era li che ci guardava… “iOWNyourSHELLCODE” … che vorra dire? he he… ok… Julian, a stomaco pieno, ha trovato la soluzione all’arcano… sistemata quella siamo andati avanti a treno, sino a un fantastico hack collettivo… codato in python dal buon Lorenzo.

bruteforce di username e password di una pagina di login…

Non dico altro… magari a contest finito (domani notte) … sia mai che i concorrenti anglofoni ne capiscano di italiano e finiscano casualmente su questo blog 😀

Vigna nell’ombra ascolta… (UCSB è il defender del trofeo quest’anno)

Non posso non citare il prof. Mattia Monga che è il nostro team leader in questa impresa. 😉 …e a Stefano Zanero …che ha appena detto che paga il viaggio a tutta la squadra per Las Vegas 😀
Stay tuned… si sa mai che questa notte mi scappi di bloggare ancora qualcosa in proposito… credo proseguiro’ aggiungendo commenti a questo medesimo post.

EVENTO: tecnologia e territorio

In occasione delle elezioni comunali,
mi hanno chiesto di organizzare un incontro congiunto sulla tecnologia
tra alcuni candidati al Comune di Milano:

Fiorello Cortiana (Verdi)
Marco Cappato (Rosa nel Pugno)
Pietro Torresan (Ulivo)

sono riuscito (tramite L.Lipparini, RnP) ad ottenere l’aula 13

Facoltà di Scienze Politiche
dell’Università Statale di Milano

19 Maggio dalle 12.30 alle 14.30
in via Conservatorio 7

si parlerà di e-Government e incentivi all’imprenditoria tecnologica,
in particolare in campo opensource/FLOSS

vi invito a partecipare numerosi

per maggiori informazioni non esitate a scrivermi: zeph@fsfe.org


Guido Serra aka Zeph
http://guidoserra.it
Freesoftware Evangelist

candidato per la Rosa nel Pugno
al consiglio di zona 6 del Comune di Milano

candidato della Terna Sinistrorsa/Collettivo Bovisa (LISTA B)
per il consiglio della V^ facolta’ del Politecnico di Milano

xoom.virgilio.it / Matrix blog-SPAMMER!

che pessimo comportamento… si sta diffondendo la moda di fare spam nei commenti dei blog, e a quanto pare anche Virgilio con la sua società di gestione pubblicitaria Matrix si sono messi a fare questa cosa simpatica
mi sono ritrovato 28 commenti in stile spam da moderare…

ogni giorno la stessa storia 😦
cosa faccio… li denuncio? posso?

all’interno delle pagine…
http://xoomer.virgilio.it/lizzi/12.html
http://xoomer.virgilio.it/pablocasso/14.html
e altre simili, vi sono link ad altrettante pagine identiche

la cosa carina sono i riferimenti esterni di alcuni script (dentro a queste pagine), che probabilmente aiutano il ranking del servizio Xoom di Virgilio…

http://server-it.imrworldwide.com/cgi-bin/count?cid=it_Matrix-it_xoomfree

mercato italiano ICT (commento)

se posso prof. mi permetto di rispondere 2 righe al mio collega (in teoria sono anche io studente di questo ateneo…) 😀

ho lavorato per uno dei primi ISP di provincia (1996), per una web agency (1998 / 2001) e dagli ultimi 5 anni a oggi lavoro con partita iva… ho provato anche un paio di esperienze in grosse aziende come H3G (videofonini 3, tramite HP/EMC^2) e Banche Popolari Unite (tramite Accenture)…

quello che ho visto sul mercato _italiano_ è che il 2% delle imprese… i nomi grossi… lavorano come enormi dinosauri… e tutti si fa tranne che lavorare nel modo strutturato di cui parli tu “collega” … software fatto custom, poco documentato, molto spesso poche persone hanno la conoscenza e la tramandano ORALMENTE di collega in collega…

tu parli male del software per la palestrina sotto casa, o per il commerciante o per la piccola società di servizi sotto casa tua… bene… sappi che è il 98% del mercato italiano…

HP, IBM, ACCENTURE… e altri nomoni che ben conosci NON sono in grado di aggredire tale mercato… non mettono in piedi nulla per piccole realtà… ma l’italia è fatta di piccole realtà… bisogna riuscire a fare economia di scala

Buongiorno.it ha fatto soldi mettendo in piedi un’infrastruttura enorme per la gestione delle suonerie e per gli sfondini del cellulare… prodotto ad alto consumo e a basso costo di produzione per singola unità…

quello è il business

o pacchetti pronti, o soluzioni custom per le piccole, piccolissime imprese

e ne hanno bisogno, te l’assicuro… io sono sommerso dalle richieste

per quanto riguarda i vecchi software? beh… ti dico solo che ci sono aziende che vanno avanti ancora con script sed/shell su sistemi operativi del ’95 (Sun OS datatissimo)… e passare tutto al nuovo… costa… parecchio
ho imparato a lavorare come un artigiano… e a saper fare tutto, ad essere elastico… io in primis…

accusi il tuo docente di non esserlo… radicato sui vecchi sistemi… beh… tu come ti muovi? ragazzo non fai scienze dell’alimentazione… hai un problema? su google non c’è? fai come il sottoscritto… apri il codice e vai di grep!

ho ricompilato php/firebird su mac a suon di ricerce nel codice cercando di capire come andava a lavorare il Makefile… su google non c’era NIENTE!!!

cmq, hai sottolineato una cosa… questa università ci insegna un metodo di lavoro strutturato poco applicabile sul mercato italiano… a meno che tu non faccia ricerca in ateneo…