il mercato ICT italiano è monopolizzato

tratto da IT, piano per i primi 100 giorni

…il settore informatico, pur dotato di persone competenti, imprese innovative e centri d’eccellenza, si trova oggi in notevole difficoltà. Costretto a muoversi in un mercato nazionale asfittico, condizionato da importanti spazi protetti, soprattutto a livello locale, ove si allunga l’ombra monopolistica di aziende a totale capitale pubblico…

allora non sono l’unico stronzo ad essersi accorto che ci sono delle pesanti barriere all’ingresso del mercato erette a proteggere delle grosse aziende a capitale pubblico(?)… sul fatto che siano (totalmente?) a capitale pubblico… ho qualche perplessità… trattandosi di grosse Spa

RFID craccabili tramite telefonino?

“The reflected signals contain a lot of information,” Shamir said. “We can see the point where the chip is unhappy if a wrong bit is sent and consumes more power from the environment…to write a note to RAM that it has received a bad bit and to ignore the rest of the string,” he added.

“I haven’t tested all RFID tags, but we did test the biggest brand and it is totally unprotected,” Shamir said. Using this approach, “a cellphone has all the ingredients you need to conduct an attack and compromise all the RFID tags in the vicinity,” he added.

tratto da EE Times attraverso Slashdot

dipendenza da computer

…nel mio caso “da Internet”… sarà così?

Secondo quest’articolo apparso su Slashdot parrebbe di si.

Effettivamente la mia routine è… sveglia, laptop per la posta, doccia, colazione, laptop per i blog e le notizie del mattina. Studio/lavoro costantemente con il laptop. Film, sviluppo, magheggi… SI, sono tossicodipendente da Internet 🙂

XGL, VISTA e OSX ie fanno ‘na pippa

XGL 2

quake 3 arena in perfetta trasparenza con una shell sul retro…

XGL 1

MPlayer che fa un po di effetti sullo sfondo mentre viene trascinata una finestra (che ovviamente ondeggia come un foglio di carta per simulare… non so per simulare cosa, però fa figo!)

Non dico altro… da qualche parte in rete trovate la demo realizzata da Novell (vedo se riesco a metterla su video.google.com, non dovrebberso esserci problemi di copyright)

Ruby on Rails

Ho uno spazio web su uno dei classici provider di massa da 6$/mese, e oggi mi sono trovato un curioso annuncio nella loro newsletter: iniziano a supportare Ruby on Rails … fiko!

Avevo visto passare qualche chicca sulla community di persone.softwarelibero.it ma pensavo sarebbe rimasto relegato ad applicazione custom e non avrebbe mai preso piede sul grande pubblico proprio per la mancanza di supporto da parte dei fornitori di hosting.

Ruby on Rails è un framework di sviluppo per realizzare siti basati su AJAX (se ho scritto un’eresia vi invito a correggermi). Ci darò un’occhio…

ERRATA CORRIGE (grazie Flexer ;-)):

AJAX non c’entra nulla con Rails. Lo si usa come strumento, quando e se ce n’è bisogno. Puoi benissimo usare AJAX senza toccare Rails, ma usando lo stesso framework js: Prototype.

floating point, IEEE-754 single precision representation

Example: 233,7238 (thanks to MIT OpenCourseWare)

233 (decimal) is 11101001 accordingly to http://jimvb.home.mindspring.com/binary.htm

0,7238
(doubling the decimal part…)

1,4476
0,8952
1,7704
1,5408
1,0816
(it continues, but i get bored…)

so… 0,10111…

11101001,10111
(convert into scientific notation…)

1,110100110111*2^7

sign is 0

exp is 7 … 7 + 127 = 134(decimal) … 100001100(digit)
(bias-127 notation)

mantissa is 110100110111

IEEE-754 finally becomes… 1 100001100 110100110111 (and enough zeros to pad to 23 digit the mantissa) 0000000000

php + interbase + OSX … il fastidio!

InterBase Error: unsupported on-disk structure for file /var/lib/interbase/WFIS2004.FDB; found 2560, support 10

SOLVED 

in pratica è un problema di memory addressing… little e big-endian

l’unica soluzione è esportare i DB dai sistemi Intel WIN/Linux e reimportare il tutto su OsX … copiare il file da un pc (intel) all’altro (mac) non è stata una furbata… 😦