modelli di business

I media «partecipati» e un modello ancora da inventare

Beppe Severgnini,

[…]
Le grandi “media companies” si scervellano, ma non riescono a concepire uno scenario in cui l’utente mette nei media tanto quanto ne tira fuori: eppure è lì che stiamo andando. Pensano di far pagare internet (un ambiente nato gratuito, pornografia a parte); vedono con terrore l’avanzata dei blog (ne nasce uno ogni secondo); si spaventano, e cercano di risparmiare sui contenuti giornalistici (quelli che, alla lunga, faranno la differenza).
Domanda: se i “media partecipati” sono il futuro, qual è il “modello di business” legato a quest’intuizione? Chi lo scopre, fa bingo. E magari evita a noi giornalisti la fine del tacchino, che è sempre antipatica.

Con l’avvento di internet a quanto pare anche i giornalisti hanno i loro bei grattacapi. Siamo di fronte alla nuova rivoluzione industriale? In cui ogni modello di business, ogni modo di concepire il commercio, l’informazione, la produzione, viene stravolto da questo nuovo mezzo.

In queste settimane si sono svolti dibattiti, non sono di giornalisti preoccupati, ma di programmatori come me, che devono campare. Il modello Microsoft, della grossa azienda che produce un prodotto e lo vende in semi regime di monopolio sul mercato non ha piu senso di esistere. Ci sono prodotti validi come Openoffice o lo Spreadsheet (foglio di calcolo) che a breve Google metterà a disposizione direttamente via web, un’applicazione AJAX, non ci sarà nulla da installare!!!

In questi 6 anni, molte persone come me hanno campato in base al loro tempo-uomo. Facendo consulenze e/o sviluppo on-site presso il cliente. Questo tipo di business non è scalabile… Aziende come iCube, hanno provato a sviluppare FLOSS, ripagandolo col tempo/uomo delle consulenza che poi facevano sul prodotto… si sono ritrovati ad essere troppo cari sul mercato (vedasi thread sul blog di Alfonso Fuggetta). Altre aziende come RedHat, Mandriva, Novell/Ximian/Suse sono sul mercato e ci provano a costruire un modello di business attorno al FLOSS. Qualche idea ce l’avrei… vediamo se va in porto 🙂

Dico solo… PRJ2501

qualificazioni DEFCON ’06

Vi sto scrivendo dall’interno di un lavoratorio dell’Università degli Studi di Milano. Un team di prodi hackers composto da alcuni del Politecnico e alcuni della Statale stanno partecipando alla fase di qualificazione per i campionati di security che si terranno al DEFCON ’06 a Las Vegas. Il nome scelto? Guard@MyLAN0

La classifica in questo momento:
(sono riportati solo i migliori 10, non ci è dato sapere quanti siamo in gara… si qualificano i primi 7)

  1. Sk3wl0fR00t (5800)
  2. WCSC (3400)
  3. 1@stPlace (3300)
  4. fednaught (3100)
  5. Pangolin (2900)
  6. Guard@MyLAN0 (2800)
  7. our wives are pissed (2600)
  8. xor (2400)
  9. Digital Revelation (2200)
  10. Fox Newts (2100)

Alcuni di noi sono in piedi da stamane alle 4… io, Marco Bonetti, Birdack (Danilo Sia) e Marco Losito ci siamo messi alle tastiere verso le 8… Mala (Davide Eynard) ci ha raggiunti per mezzogiorno…

In mattinata la situazione non era felicissima, eravamo fermi a 600 punti… con un quiz di FORENSIC sbagliato. Alle 2 del pomeriggio, oramai esausti dopo ore di tentativi con un maledetto shellcode che non ne voleva sapere di funzionare sulla macchina target, mentre funzionava benissimo su 3 differenti virtual machines, ci siamo avventati come bestie fameliche su dei kebab delizioni 🙂

Il cibo ha fatto il suo effetto… una variabile globale era li che ci guardava… “iOWNyourSHELLCODE” … che vorra dire? he he… ok… Julian, a stomaco pieno, ha trovato la soluzione all’arcano… sistemata quella siamo andati avanti a treno, sino a un fantastico hack collettivo… codato in python dal buon Lorenzo.

bruteforce di username e password di una pagina di login…

Non dico altro… magari a contest finito (domani notte) … sia mai che i concorrenti anglofoni ne capiscano di italiano e finiscano casualmente su questo blog 😀

Vigna nell’ombra ascolta… (UCSB è il defender del trofeo quest’anno)

Non posso non citare il prof. Mattia Monga che è il nostro team leader in questa impresa. 😉 …e a Stefano Zanero …che ha appena detto che paga il viaggio a tutta la squadra per Las Vegas 😀
Stay tuned… si sa mai che questa notte mi scappi di bloggare ancora qualcosa in proposito… credo proseguiro’ aggiungendo commenti a questo medesimo post.

Beppe Grillo al Carcano

http://www.beppegrillo.it/2006/06/italia_imbavagl.html

Che serata! Ricevo l’SMS di Max (il mio vicino di casa) : “allora? ci sei? io appena sgancio dall’ufficio mi ci fiondo” al che ribatto “ok ok, ho incastrato anche Nicola, NEVICA! ci vediamo la”. Nicola torna un attimo prima dal lavoro, nel frattempo avevo sentito anche Fabrizio, dovrebbe riusce a raggiungerci per le 20 in Crocetta. Pero’ ? Mangiamo la? Ok… usciamo che sono le 19:30… azz… sbuchiamo dalla metro’ e c’è già una bolgia immane fuori dal Carcano… “ok Nik, io piglio le pizze, anzi no, vieni anche tu, poi ci tuffiamo nella mischia”… nel frattempo arriva Fab… “ok ok” gli dico “la prendiamo anche per te”. Trangugiamo in fretta e furia, la paura di rimanere fuori dal teatro, come è già successo per lo spettacolo della Guzzanti, è tanta… per cui… via di corsa… con in una mano la pizza di Fab… e nell’altra il telefonino per chiamarlo. Ci mettiamo nel ventaglio di gente che si accalca intorno all’ingresso… oramai siamo con i piedi sulle rotaie del tram… il quale per la note legge di Murphy sopraggiunge puntuale. 😀 OK ok… c’è anche Max da qualche parte… li… li… vicino al cancello. Sembra di essere a un concerto… OK, sono le 20 e qualche… si inizia a entrare… scavalco l’aiuola e come per magia non tocco piu per terra… la folla mi spinge verso l’ingresso…

Per me è stato un momento magico… “allora la città civile e incazzata esite?!”
Non sto a citarvi tutta la serata… ma solo un commento dal pubblico…

“Sono di Matera… da noi… non arrivano i treni… fisicamente NON C’E’ LA STAZIONE… e TRENITALIA… fa la pubblicità al pendolino… proprio con un treno con destinazione… MATERA??!!?!!!!”

lol 😀

jail baits

jail baits: letteralmente “esche da galera” 🙂

è il termine pittoresco con cui gli americani indicano le 15enni provocanti… direi che il termine rende decisamente l’idea

L’espressione è saltata fuori ieri, mentre con un amico (che lavora negli USA) stavo andando sul lago di Lecco a fare vela. Incolonnati sul lungo lago vediamo passare ogni ben di dio di madre natura e in perfetto clima goliardico ci siamo messi a commentare…

vi faccio vedere come muore un italiano

(AGE) GENOVA – La medaglia d’oro al valor civile che era stata conferita dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi alla memoria di Fabrizio Quattrocchi, sarà consegnata il 2 giugno, in occasione del 60mo anniversario della Fondazione della Repubblica, dal prefetto di Genova Giuseppe Romano alla madre della guardia del corpo genovese, rapito e ucciso in Iraq il 14 aprile 2004. La sua morte era stata ripresa dai rapitori, che avevano poi inviato il filmato alla televisione araba Al Jazeera. Prima di morire Quattrocchi aveva detto ai suoi assassini: “vi faccio vedere come muore un italiano”. La medaglia d’oro al valor civile alla memoria di Quattrocchi era stata conferita da Ciampi su proposta dell’allora ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu, il 20 marzo scorso.
(AGE)

sono senza parole… un mercenario, quest’uomo è un mercenario

ci rendiamo conto che è un mercenario???? o no… 😦

sono inorridito… quest’onoreficenza è un insulto a tutti i militari morti al fronte, per guerre giuste e/o sbagliate… è un insulto a tutti gli operatori di pace, è un insulto a me che sono italiano e a tutti quelli che come me sono orgogliosi di essere italiani nonostante personaggi come Berlusconi, Moggi, Andreotti, Tanzi, Cecchi Gori, (il baluba leghista) Maroni, (la zitella acida) Fallaci … etc etc

scusatemi… ma una medaglia a Enzo Baldoni, no?

Bayer vende prodotto infetto da HIV

ricevo da un’amica e pubblico…

Ciao!
Visto che alla tele qui si occupano piu’ della moda del bbq e dei mondiali che di cio’ che conta veramente, cerchiamo di dare un po’ di diffusione a questi link:

http://www.youtube.com/watch?v=XS3mhjt7TrY&search=Bayer
http://www.doh.gov.za/docs/news/2003/nz0522a.html

Praticamente la bayer negli anni 80 ha venduto un farmaco per emofiliaci infettato col virus HIV pur essendone a conoscenza, e quando negli stati uniti glielo hanno proibito ha comunque continuato a venderlo in europa, asia e africa.
Ne ha anche parlato recentemente il nytimes, ma non riesco a trovare l’articolo online.

Nel frattempo possiamo solo bloggare…

Ciao, Silvia


Silvia – “The less I seek my source for some definitive. The closer I am to fine” – www.nopressure.co.uk
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elezioni universitarie 2006

Abbiamo vinto su tutta la linea…

è stata una dura batosta per CL 😀

p.s. a breve dovrebbero esserci i risultati ufficiali…

risultati_provvisori_elezioni_studentesche.pdf

eccoli… 21 voti per me!!! grandi!!! oltre ogni previsione 🙂

abbiamo 12 seggi in V^ favoltà… come posizione in lista nominale sono 13 ma con un bel po di voti… non so come funzioni… attendo notizie dall’alto…

9/11, una demolizione controllata?

Facevo zapping e sono finito sul canale 5… trasmissione Matrix. Giulietto Chiesa presenta una tesi piuttosto interessante, documentata, di come la caduta delle torri gemelle possa essere stata una demolizione controllata… un po come gli eco-mostri di punta Perotti per intenderci…

Parrebbe esserci anche l’analisi strutturale/ingegneristica della non sostenibilità della tesi che ci è stata ufficialmente proposta… le torri non sarebbero potute cadere in quel modo regolare solo per l’esplosione del combustibile degli aerei impattati. http://sabbah.biz/mt/archives/2005/11/16/physics-professor-explores-explosion-demolition-hypothesis-on-911/

Le teorie complottiste paiono al limite del ridicolo… però i fatti… qualcosa non quadra.