un paese in ginocchio

è il momento di rivedere il patto sociale in questo paese di furbetti?

Se i camionisti sono in grado di creare questo << Blocco dei Tir, distributori a secco >> perchè si sentono danneggiati dalla manodopera straniera che li sostituisce in nero e dai dazi sulla benzina…

…cosa accadrebbe se noi informatici scioperassimo per avere un fottutissimo contratto di categoria? Visto che oramai dobbiamo temere le delocalizzazioni in India e contratti aziendali al limite del ridicolo?

Immaginate un paese in cui dovessero venir staccati per 24ore o piu’ i cavi di rete dei server che trasportano le informazioni finanziarie, le trasmissioni televisive, i sistemi telefonici terrestri e cellulari, i pedaggi autostradali, gli impianti di logistica che danno le informazioni agli autotrasportatori, le informazioni aereoportuali, le casse dei supermercati, i tornelli delle metropolitane e le informazioni relative ai convogli, le centrali semaforiche… se non addirittura… internet stessa.

Sai le risate.

7 thoughts on “un paese in ginocchio

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  2. Questo è esattamente il punto.
    Spesso le richieste che alcune categorie di scioperanti fanno sono condivisibili.
    Il diritto allo sciopero è garantito ma solo entro i limiti di regolamenti che impediscono di creare danni sproporzionati.

    Sono più irresponsabili i camionisti che violano queste norme (o come nel tuo esempio gli informatici che staccassero i cavi al posto di optare per una semplice astensione dal lavoro) o chi lascia che questo accada impunemente?

  3. Gli ultimi secondo me, non devono scendere a trattative (come invece hanno fatto per farmacisti e taxisti). Se siamo in questa situazione è perché c’è gente che pensa di poter non pagare le tasse… risultato lo stato innalza quelle che tutti, evasori e non, siamo costretti a pagare… le accise. Col risultato che tutti, ricchi e non, ingiustamente, hanno la stessa pressione fiscale. I soldi da qualche parte vanno fatti saltar fuori, no? [ post di A.Fuggetta sullo stesso tema ]

    Dovessi staccare un cavo di rete mi prenderei un calcio in culo dal cliente e una denuncia… oltre a venir portato via dalle forze di polizia nel caso di sit in. Questi invece, forti dei mezzi voluminosi che hanno, si arrogano di bloccare l’italia… niente trattative con costoro… chessifottano… dovranno pur mangiare (smobilitare) anche loro, non credo abbiano panini e birra all’infinito…

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  6. Quella dei camionisti è una lobby molto potente in Italia e il precedente governo se li è tenuti amici.
    Per Silvio Berlusconi, gli autotrasportatori «hanno ragione nel merito della protesta, non certo nella forma adottata. Nelle scorsa legislatura – ricorda – con loro non ci sono stati problemi».
    Per forza ! (Italia)
    Paolo Uggè è il presidente della principale associazione imprenditoriale dei camionisti ed è anche deputato di Forza Italia ed è stato sottosegretario ai Trasporti con Berlusconi😀
    Infine tra i codard….ehm… blogger in rete, nemmeno Beppe Grillo ha avuto il coraggio di postare un commentoin merito: meglio tenerseli amici.
    Che schifo! Paese di m.

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