culture integration

I look at my country, the racism increasing, day by day. I cannot understand why my country is taking again the path to fascism and intollerance. I cannot…

Here, in the current company I’m working for, there are people from everywhere in the world. This months many colleagues are fasting and praying for the Ramadan. I’m surprised how they can afford to eat and drink after 20:00, sleep 6 hours between 2a.m. to 8a.m. and be perfectly doing their job. Cause they do, and they do not drink a single drop of water all the day long till the evening.

In my family we used not to eat meat during on Good Friday during the Lent. Now I’m not used to it anymore (I’m Agnostic), but… it is astonishing how my muslism colleagues respect their traditions.

We are all together in the same office, and we respect and collaborate together to do our job tasks.

Why the world cannot be like this office?

Why religious wars?

Why intollerance to foreigners?

Why? 😦

6 thoughts on “culture integration

  1. Ciao,
    ho iniziato a leggere i tuoi post sul blog di fuggetta e spesso ho trovato le tue argomentazioni giuste ed efficaci, ma in questo caso non trovi che sia una contraddizione? se non ricordo male alcuni dei tuoi post erano piuttosto “forti” rispetto alla religione, e adesso scrivi “Why religious wars?”….? la coerenza dove la mettiamo?

  2. Se rileggi i miei post e i miei attacchi, l’ho contro gli estremisti, i fanatici e le caste ecclesiastiche, che siano musulmane o che siano cattoliche. Ho avuto delle belle mazzate tra i denti e ho imparato quale sia il lato oscuro della chiesa in Italia…

    Quello che mi auspico e’ che i moderati siano in grado di portare avanti una civilta’ mista caleidoscopica culturalmente ma coesa. Un po come quest’ufficio… in cui ciascuno sia in grado di poter professare la propria religione con rispetto per l’altro.

    Piu’ coerente di cosi’, o mi hai frainteso in precedenza? Se si, in che modo, vedo di esplicitare ulteriormente se serve🙂

  3. La propria religione io il proprio credo (se se ne ha uno) dovrebbe essere una cosa intima che non deve essere esternalizzata o fatta subire ad altri.
    Chi prega in ufficio sbaglia l’approccio verso gli altri e verso un modo migliore, come chi appende il Crocifisso in aula a scuola, come chi indossa il burka in ufficio o in pubblico.

  4. No alt. Non ho mai detto che pregasse in ufficio.

    Al di fuori dell’ufficio ognuno pratica il proprio credo, ma nessuno ci vieta di lavorare in maniera costruttiva tutti insieme. Questo volevo dire.

    Il crocifisso in aula, in ufficio, o una copia del corano non sono cose da portare in ufficio e da esporre. Cio’ non significa che non li rispetti come simboli.

  5. La tolleranza è possibile solo con i moderati; gli estremisti, sia che rivolgano la loro cieca fede verso una croce oppure una mezzaluna sono sempre e solo fonte di guai (grossi).
    Tuttavia penso che si debba anche distinguere tra tolleranza e buonismo…si possono tollerare tradizioni ed abitudini che non “sconvolgano” (seppur in modo lieve, come si dice, la mia libertà finisce dove inizia la tua) gl altri; accettare qualsiasi cosa che vada oltre questo limite, da qualunque parte provenga, è solo prova di buonismo esagerato, di una ricerca troppo esasperata dell’integrazione che finisce irrimediabilmente per fare male a tutte le parti.

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