il crocifisso e’ un’imposizione

e come tale dev’essere levato!

Non mi importa che il Sig. Magris cerchi di intortarci con articoli ad-hoc.

* Il crocifisso, simbolo di sofferenza che non può offendere nessuno

Prima parla degli insulti di alcuni pseudo-cattolici, facendo quasi finta di prendersela con loro per i toni e richiamandoli alla carita’ cristiana. E poi prende bellamente per il culo il figlio della firmataria della legge, dandogli del “giovane Werther o da giovane Törless” con frasi ironiche “dev’essere molto sensibile e delicato come una mimosa”.

Il crocifisso e’ un’imposizione. E’ il marchio di potere della chiesa nella sfera pubblica. Se non credi, non hai diritto di parola, sei un cittadino di serie B. “Le radici italiane sono cristiano/cattoliche!” …dicono…. PUTTANATE!

Sinceramente andare a fregiarmi di radici cristiano/cattoliche di idioti che hanno ucciso in nome di Dio, versando fiumi si sangue con le loro spade in uniformi crociate, o peggio ancora, infilando le loro luride mani nelle vagine di povere giovani la cui unica colpa era quella di aver usato la testa o di essere un po troppo carine e aver dovuto cosi’ soffrire stupri e roghi da parte di uomini di chiesa… vorrei poter dimenticare. Le radici cattolico/comuniste sono come un antenato scomodo di cui vorrei potermi velocemente sbarazzare: crocifisso, ora di religione, e qualsiasi altra concessione fatta alla Chiesa di Roma.

Sono stato cresciuto dai preti e dalle suore. Alcune persone ottime. Mentre altre… diciamo che per loro, o eri credente, o un presuntuoso ragazzetto che riteneva di essere migliore di altri solo per il fatto di essere una persona senziente in disaccordo con le pecore della masse. La stessa massa che passa ore e ore alla tv per vedere un briciolo di figa in prima serata sul grande fratello…

A quando il babbo natale in parte al crocifisso? In fondo sono molti di piu’ i credenti in babbo natale, no?

E quoto… “E’ molto piu’ facile credere in uno che scende dal camino, in tutto il mondo in una sola notta, piuttosto che a uno che sente le voci di miliardi di persone sul pianeta che bisbigliano all’unisono chiamandolo in aiuto, no?” – RELIGIOLOUS

14 thoughts on “il crocifisso e’ un’imposizione

  1. Ehi! ti vedo incazzato alla grande!
    Comunque concordo con te (anche se mi sarei espresso in tono differente, ma, come si dice, si nasce incendiari e si muore pompieri).

    Giovanni

  2. Mi spiace ma non riesco a non commentare visti i toni (per carità tuo blog, tuo dirittto).
    “Il crocifisso e’ un’imposizione. E’ il marchio di potere della chiesa nella sfera pubblica. Se non credi, non hai diritto di parola, sei un cittadino di serie B. “Le radici italiane sono cristiano/cattoliche!” …dicono…. PUTTANATE!”
    Potrà non piacerti, potrai dissociarti, potrai rammaricarti quanto vuoi ma le radici italiane SONO indiscutibilmente cristiane.
    Puoi dire che sono un male, come daltronde ne parli quando citi questi “improbabili a mio avviso” fiumi di sangue, per l’italia (è una tua opinione) ma non le puoi negare. La chiesa è stato il potere collante della società italiana a partire dal III secolo e fino ad almeno il XIX questo è stato indiscutibile. Fa parte del nostro dna, poi è chiaro, una nazione e un popolo ha tutto il diritto di cambiare. Tuttavia mi pare almeno fuori luogo paragonare il cristianesimo al comunismo pur se i figli della Chiesa hanno commesso nella storia errori più o meno gravi e più o meno orrendi. Mi spiace ma ogni volta che ti trovi ad attacare la Chiesa perdi il controllo (e sì che usi il mezzo scritto e non quello orale) e questo mina la tua credibilità.

    Come sempre con affetto e senza rancore Marco

    Ps a mio avviso quello che ritengo grave è che sia una corte europea a decidere di come debbano essere gestite le cose in casa nostra, il modo in cui dobbiamo comportarci in maniera di cultura e istruzione. Non nascondo che il crocifisso abbia un valore religioso (non solo cattolico cmq) ma è pur vero che rappresenta la nostra tradizione:affreschi, piazze, statue a carattere religioso sono disseminate per l’intera nazione. Alcuni paesi europei hanno la croce sulla loro bandiera, la stessa bandiera dell’europa rappresenta il manto della madonna e le dodici stelle la sua corona nel libro dell’apocalisse. Togliere il crocifisso per mezzo di una sentenza europea significa negare allo stato italiano di gestire le modalità con cui deve tramandare la sua identità. Diverso sarebbe se fossero i cittadini italiani stessi a scegliere di abolirlo, ed è ovvio che nel caso io militerei dalla parte opposta alla tua ma siamo io e te (insieme agli altri italiani) a dover decidere e non una corte che non ci rappresenta e che non è stata eletta nè da noi, nè dagli altri stati membri dell’europa perchè, da quel che ho capito, non è un’istituzione dell’unione europea. Questo sì caro amico suonerebbe come un diktat

  3. posso avere una pizza in parte al crocifisso? rappresenta l’Italia anche quella ! qualcosa da obiettare sulla storicita’ della pizza?
    😀

    ah a proposito’… “improbabili a tuo avviso” fiumi di sangue? hai dato un colpo di spugna alle atrocita’ commesse dai crociati in nome di Dio o dei preti col tribunale dell’inquisizione? se non “stupri” come li definisci? ah si scusa, come i preti pedofili… “un errore di percorso” !

    sei proprio sicuro di voler ricordare certe radici? io no…

  4. e aggiungo…

    http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/cei/assemblea-vescovi/assemblea-vescovi.html

    – finanziamento alle scuole private cattoliche
    – farmacisti obiettori
    – medici obiettori
    – eutanasia
    – procreazione assistita
    – coppie di fatto

    …a quando lo stato cattolico con la Bibbia al posto delle leggi emanate dal parlamento? sai, mi ricorda vagamente lo stato islamico…

    c’havete rotto vagamente il cazzo… eh! tu che dici? posso avere le balle girate? e’ concesso? o dovrei cantare una canzoncina con la chitarra davanti al fuoco e fare un sorriso ebete di gioia?

  5. “dovrei cantare una canzoncina con la chitarra davanti al fuoco e fare un sorriso ebete di gioia?”
    NON SIA MAI per carità ti preferisco anticlericale (e poi non è il mio stile , lo sai)🙂 .
    Sul resto non rispondo (esistono sedi e persone migliori di me deputate a questo compito). E comunque l’improbabile non era sul sangue ma sui fiumi. (le crociate furono una guerra di conquista non solo italiana ma europea con la scusa dell’ideologia religiosa).
    Nanotte
    Chissà se mi sarà mai dato di farti raffredare anzichè farti scaldare di più

  6. ragazzi… l’italia ha problemi più gravi del crocefisso, ma sempre noi ci focalizziamo su simboli… importanti, ma ci sono cose più gravi adesso. da noi la notizia ha fatto scalpore… altri non hanno neppure considerata… per rispondere agli obiettori a mio avviso possono dirti che non sono concordi, ma se la scelta è propria e a loro spetta solo il compito di indirizzarti da qualcun altro se possibile o di fare il loro lavoro se il tempo è limitato. Quando si sceglie una professione si sa a cosa si va incontro… Un giornalista deve dare le notizie in maniera imparziale anche se non concorda… un medico un’alternativa alla persona che sceglie di abortire… un farmacista la pillola giusta… un professore un senso scritico… il crocefisso è davvero l’ultimo problmea.

  7. Andrea, io non prendo il crocifisso di per se… ma per tutto quello che simboleggia. Non e’ solo un simbolo cattolico, e’ il simbolo di una presa di posizione di certa Chiesa e di certi bigotti… vedi La Russa che urla in televisione o la Santanche’ che se ne esce con la stronzata del “Maometto pedofilo” (vogliamo parlare di una Maria vergine, non piu’ che fanciulla, che viene data a un 50 enne Giuseppe ?) …

    … problema e’ come la religione cattolica e i suoi pseudo-fedeli stiano OCCUPANDO IL PAESE COME UN CANCRO! A partire da Comunione e Liberazione, che occupa qualsiasi posto strategico economico/amministrativo del nostro paese. Basta! La corruzione e la faccia di culo di certe persone ha portato il paese sul baratro su cui e’ ora. La vecchina che prega senza far male a nessuno o i preti di quartiere che si sbattono per fare da guida alla loro comunita’ meritano tutta la mia stima e il mio supporto… ma tutti gli altri… ahh!!!!

  8. Dato che non ci sono stati fiumi di sangue:
    1) Festeggiamo S.Bartolomeo? (oops, era in Francia)
    2) Due parole con i valdesi, no ?
    3) La persecuzione degli ebrei, nel medioevo, (non mi risultano nazisti in giro)
    4) Savonarola era 1, Giordano Bruno un alro: ma quante le streghe ? o bruciare le donne non conta (ah, no, ho capito, bruciando non si sparge sangue…)
    Poi ci sono le tradizioni economiche
    La depenalizzazione del falso in bilancio copre anche la “donazione di Costantino” (vedi alla voce “Lorenzo Valla”)
    E magari qualche cosa “Più leggera”
    1) una certa tendenza a coprire la pedofilia
    2) un rapporto non lineare con l’infanzia assistita (cerca “magdalene” e “irlanda”
    Poi, sulla corte europea:
    1) Richiesta da cittadina italiana, fatta alla luce della Costituzione (approvata da italiani, in italia) che è scalata fino alla corte europea dei diritti dell’uomo (mica pizza e fichi): ok, ci hanno limitato la sovranità nazionale: dobbiamo perfio rispettare la nostra Costituzione!!! E, ammetto, rispettare le leggi in Italia non fa parte della tradiziome.
    Poi parlimo di simboli ma i simbili sono il riflesso della realtà: vedi alla vode “risposte della cei”.
    Guido mi ricredo: il tuo tono è corretto – di fronte alla negazione della verità è giusto urlare.

    Giovanni

  9. @chipko: gia’… visto che parli per frasi fatte che ti hanno inculcato… e di fronte ai fatti sostanziali ovviamente i tuoi indottrinatori non ti hanno insegnato come ribattere… visto che tipicamente, quelli che tu indichi come “maestri” replicano con splendide lezioni di dialettica… (per chi non sa di che parlo… consiglio “Thank you for smoking”, http://www.youtube.com/watch?v=iBELC_vxqhI )

  10. Ma veramente vuoi che replichi? Pensavo ci fosse stima reciproca per le nostre intelligenze. Pensi davvero che non possa argomentare una per una le cose che hai postato? Ti farebbe piacere? Forse che a faccia a faccia o sul blog di andrea non ho mai saputo rispondere alle provocazioni? Tempo fa mi sono autocensurato sul tuo blog scivendoti infine una mail. Con te ho sempre cercato il confronto e non lo scontro. Sulla questione culturale credo che non ci sia uno storico sano di mente che possa negare le radici cristiane del nostro paese. Non pensavo che ammettere quest’evidenza facesse di me un indottrinato.

  11. @chipko, fa a meno di replicare, hai gia’ dato spettacolo a sufficienza… non ho alcuna stima del tuo background ciellino, te l’ho scritto anche nella mail – per tutto il resto c’e’ spazio di discussione, per quello invece no… fermati qui

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