corporation

Lavorare in una corporation non e’ affatto facile. La politica conta. Politica in una corporation e’ quella rete di relazioni e di reciproco rispetto che si viene a creare con tutti i colleghi nelle diverse funzioni aziendali.

Quando facevo il libero professionista per piccole e medie imprese italiane non capivo quelle vignette con gli avvoltoi sulla rastrelliera… (qui a fianco). Ora la capisco e mestamente rido… La merda cade e passa fin giu’. Quella giu’, non sale.

La corporation e’ uno strano ecosistema. Sto ancora cercando di capire come smuovere le cose e far funzionare il modo di lavorare intra-team. Almeno per quel che riguarda “le mie cose da fare” (come diamine traducete “task”?).

Le parole del vocabolario aziendale piu’ in voga sono: crap, noise, pushback, responsibility, politics. Questo fa andare avanti una corporation. Parole come “requirements, use cases, testing, automated build system, … ” sono aime’ buzzword. E il loro vero valore e’ rimasto tra i banchi dell’universita’. Quando vedo un diagramma UML oramai mi preoccupo… significa che abbellisce un merdone che la meta’ basta. Quando oso io chiedere un “sequence diagram”, la gente mi guarda come se fossi un alieno…

Due anni fa sono stato accolto cosi’: “Cazzo e’ costui? Tecnicamente come sara’? Sega…” . Per cui dovevo provare le mie capacita’. Poi e’ diventa tutto un “mors tua vita mea“, specialmente in periodo di crisi. E la pressione per il “time to market”, oltre ai continui tagli di “risorse” (aka colleghi), non aiuta a distendere il clima.

Mi vien voglia di quotare la mail di un collega di ieri, in cui gli chiedevo il build.xml del progetto che mi aveva passato in consegna. Mi ha sarcasticamente risposto in maniera molto stizzita, che loro non usano “insects” (avendo capito che mi riferivo ad “ant”, il noto sistema di building java). Verrebbe voglia di chiedergli se sono cosi fighi da compilare chiamando javac per ogni singolo file a manina passando ogni volta il CLASSPATH corretto… cazzo.

Grrr….

Oggi, prima spese/shopping, poi me ne fuggo in piscina, e stasera giapponese con gli amici, necessito di sbollire. Parecchio.

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