la mia terra puo’ di piu’

L’Italia e gli italiani possono decisamente di piu’ e non si meritano questo governo.

Sono nato bergamasco, lombardo, italiano. Ora vivo a Düsseldorf, Germania occidentale, a pochi chilometri dal confine con Belgio, Francia, Lussemburgo e Olanda. Sono a pochi chilometri da Aachen, nota ai piu’ come Aquisgrana, dove Carlo Magno venne incoronato imperatore del sacro romano impero.

Il 21 Aprile 2010, tra poco piu’ di 7 settimane, saranno 2 anni da quando ho preso il volo per Londra, e me ne sono andato dalla mia terra. Il popolo italiano aveva scelto ancora lui come rappresentante. La sinistra aveva nuovamente fallito, e altri anni bui sono seguiti.

Ho conosciuto il popolo tedesco. Ne ho parzialmente imparato la lingua, gli usi e i costumi. Alcune cose di loro mi hanno affascinato, altre disgustato.

Sono precisi, metodici, amano poco il cambiamento. E il momento dello sfogo collettivo e’ scandito dall’alcool, birra, tanta, troppa. Ma hanno alcune cose ben chiare: l’amore per la loro terra, le loro tradizioni e la collettivita’.

Purtroppo in questi giorni di carnevale appena trascorsi, hanno pesantemente riso di noi. Come dare loro torto? Ecco in questa foto, Berlusconi a brache calate che si fa inculare gioiosamente da un mafioso.

Noi italiani non ce lo meritiamo. Non siamo mafiosi, e non siamo trafficoni.

Alcuni di noi continuano imperterriti ad andare a puttane coi soldi dei contribuenti. A far fallire societa’ intascandosi gli stipendi di padri e madri di famiglia, impunemente. Altri fanno giochi sporchi con la mafia. Altri evadono le tasse, togliendo soldi per la scuola dei nostri figli e per i nostri ospedali. Altri si spartiscono infrastrutture e beni di tutti, come le autostrade, l’acqua e l’etere (reti radio televisive e dati).

E’ ora di dire basta! Ci serve un leader.

Vorrei tornare nella mia terra. Mi mancano le mie montagne, il sole, il cibo e la mia gente. Non voglio tornare da bamboccione. Non accettero’ di lavorare sottopagato costretto a vivere dai miei e/o pagato a 180 giorni, perche’ le aziende pensano di scaricare sulle persone e i fornitori i doveri delle banche.

Hei laffuori… sono solo, o qualcuno mi legge?

Vorrei, come tanti, rientrare nel mio paese a testa alta. Sapendo che come tecnico specializzato, posso essere stimato e valorizzato. Non sono laureato, ma sono un mastro, uno specialista. Qui in Germania li chiamano Meisterbetrieb [en]. Siamo un popolo di laureati che guarda col naso turato periti, tornitori, carpentieri ed impiegati… ma poi guarda ammirato veline e calciatori? Abbiamo da rivedere i nostri valori di popolo. Berlusconi con le sue televisioni ci ha cambiati. Riprendiamoci la nostra dignita’.

A queste regionali? Come si fa a partecipare? Io dovrei rientrare in Italia per entrare nelle liste elettorali? Posso supportare qualcun altro volenteroso dall’estero? HELP!

10 thoughts on “la mia terra puo’ di piu’

  1. non sei solo, ma da queste regionali non mi aspetto troppo: solo un barlume di speranza da correnti nuove. Ormai è tardi per partecipare, ma non per dare il proprio voto. La sinistra parte da una condizione di 11 a 2… chissà come si rovinerà: ce l’ha messa tutta in questi giorni per farsi disarmare. Mi domando ancora cosa aspettino ad alzare bandiera bianca e a dire che loro vogliono solo le briciole del capo e non un vero cambiamento.

  2. 1) E nella foto manca il pompino che fa a gheddafi …
    2) Non ci serve un leader, ci serve un partito di persone oneste e capaci (che poi non sarà votato dalla maggiornaza perché non promette il paese di bengodi
    3) Hai tanti lettori (e anche amici), il problema è che molti di questi sono, come te, fuori d’Italia (per non finir … fuori di testa)
    4) Masters … yeah, era quello che eravamo noi periti: in Italia stanno chiudendo l’istruzione tecnica, si passa ai “licei tecnologici” anche perché quello che sapeva un perito di 30 anni fa ora lo sa (in italia) un ingengere con la laurea breve. Qui in Svizzera c’è una seria formazione tecnica, anche delle scuole universitarei professionali che puntano al pratico e che organizzano non solo masters ma corsi biennali di formazione permanente (a livello universitario!)
    5) Elezioni: io rienterò per votare (mi costa solo 90Km x 2) perché lo ritengo un obbligo, ma con grossi dubbi su chi votare. Comunque sono certo che in Lombardia vincerà il cancro di CL-CDO.

    Francamente mi sento sempre meno italiano (e non è perché sto studiando tedesco:-) )

    Ora galateo imporrebbe che, in chiusura di risposta, ti dicessi “su con la vita”, ma mi sa che vado in cerca di bretelle, che anche la mia sta cadendo.

    Giovanni

  3. Sagge parole Guido.
    Ho letto il tuo post con Anna Laura e condividiamo pienamente il tuo pensiero.
    Non credo che sia tutto perso e l’attuale crisi è un segno che la verità alla fine viene a galla.
    Chi lavora e produce muove il paese e cambia le cose. Chi si arrocca in posizioni di potere può rallentare il processo di cambiamento ma non fermarlo.
    In Italia è pieno di gente che vuole cambiare e sono convinto che ci riusciremo.
    Sarà dura (e non succederà certo a queste elezioni regionali), ma lavorando e testimoniando quei valori di responsabilità, coerenza, affidabilità e competenza che l’attuale classe politica ha abbandonato alle ortiche sapremo creare il presupposto per un nuovo rinascimento e uscire da questo buio periodo.
    Post come questo che hai fatto sono già una forma di impegno civile. Hai messo la tua faccia in pubblico per dire cose scomode.
    Dai vieni a votare, è un piccolo passo ma un dovere civico.
    E poi qui sta sbocciando la primavera, e fa bene all’ottimismo.🙂

    Ti abbracciamo

    Gianluca & Anna Laura

  4. In Italia non cabierà mai nulla perchè al momento di decidere (chi votare) pensiamo TUTTI sempre che se votiamo chi fa rispettare la Legge poi quando toccherà a noi avere privilegi resteremmo penalizzati. Ergo siamo un popolo di mafiosi.
    Prova a pensare cosa facciamo TUTTI quando dobbiamo rinnovare il passaporto: cerchiamo l’amico carabiniere per attendere di meno, o quando ci serve un permesso per qualcosa: cerchiamo l’amico politico o il dipendente dell’ente che lo rilascia.

    P.S. Oppure perchè siamo il Paese col più alto tasso di partite IVA e ognuno di noi fa ciò che può per sopravvivere con piccoli trucchie ed escamotage. Mica che ci tocchi di pagarle tutte queste tasse, quando il Presidente del Consiglio è il primo a mostrarci la strada da seguire.

  5. Ciao Anna Laura, Gianluca, Giovanni, Dr. House, Andrea… grazie delle risposte. Mi ha fatto piacere leggere i vostri commenti e vedere che mi seguite. La cosa che mi lascia perplesso e’ che questo e’ un blog pubblico… e assomiglia sempre di piu’ ad un’isola a se stante, nell’oceano. Raggiungo voi, che mi leggete costantemente, e con cui ogni tanto cerco di mantenere i contatti. Ma gli altri?

    La forza di Berlusconi purtroppo sta in questo… quanti hanno accesso a internet? Quanti lo usano veramente in Italia? Quanti riescono a raggiungere blog come il mio? Che possibilita’ ci sono che post come il mio scaturiscano dibattito politico diffuso?

    Poche

    …spero solo, ogni tanto, un internauta annoiato, si fermi, legga il mio post e i vostri commenti. E abbia un dubbio su cio’ che gli sta intorno…

    Un abbraccio,
    G.

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