anno 2005, mozione universitaria contro i brevetti software

(è la mozione di cui mi sono occupato durante il mio mandato come rappresentante studentesco) la posto, perchè ne rimanga traccia:

1 luglio 2005, Milano
La sezione di informatica del Dipartimento di Elettronica e Informazione – Politecnico di Milano,
il DICO – Dipartimento di Informatica e Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano,
il DSI – Dipartimento di Scienze dell’Informazione dell’Universià degli Studi di Milano,
e le rappresentanze studentesche dell’Università degli Studi e del Politecnico di Milano

IN MERITO
alla proposta di Direttiva Comunitaria n. 2002/0047 avente titolo “on the patentability of computer-implemented inventions”

PREMESSO
– che la formulazione attuale della direttiva è espressa in maniera confusa e rischia di generare gravi incomprensioni e arbitrarietà interpretative

– che la mancata individuazione di criteri rigorosi che consentano
di identificare i casi in cui l’originalita’ dell’invenzione possa essera alla base della brevettabilita’, unita alla mancata specificazione di un’accettabile durata dei brevetti stessi, puo’ causare gravi danni allo sviluppo dell’innovazione nel settore informatico.

CHIEDONO
– ai Parlamentari Italiani presso il Parlamento Europeo di votare CONTRO la proposta, e di mettere in atto tutte le iniziative possibili affinchè si raggiunga la maggioranza qualificata nella seconda lettura del Parlamento allo scopo di bloccare definitivamente TALE proposta

– al Governo Italiano, in particolare a tutti i Ministri competenti in materia, di farsi promotori di un confronto aperto con le Università e le realtà economiche dell’Unione per realizzare una nuova proposta di direttiva.

sembra che tra poco ci sarà nuovamente da darsi da fare in proposito 😦

Si, ho ricevuto oggi anche io l’invito dal Sen. Cortiana. Penso di andarci, anche perché c’é Cappato, che voglio conoscere. Pare si sia sbattuto non poco nella battaglia contro la proposta di direttiva sui brevetti software, e ora che è stata dissotterata l’ascia…

(riferendomi all’incontro del 16 Marzo alla Camera del Lavoro di Milano)

i ricchi studiano, i volenterosi fanno la fame

ecco la situazione dei nostri ricercatori universitari

Io dal canto mio non mi sono ancora laureato. Dovrei mollare tutto (il lavoro) e dedicarmi solo agli esami… ma come faccio? Mi guardo intorno e vedo gli amici che si laureano, mandano curriculum, e non ricevono risposta. Qualcuno mi dice di ricevere buoni stipendi, anche 1800euro/mese… altri mi parlano di stage non retribuiti, altri invece di contratti a progetto o a tempo determinato, a meno di 900euro/mese. I miei non prendono male di pensione, anzi, penso che stiano egregiamente bene, non mi hanno mai fatto mancare niente, nemmeno qualche svago, tra cui viaggi all’estero e/o vacanze in barca a vela. Ma come posso mollare tutto per laurearmi?

Non posso, e poi oramai i miei clienti fanno affidamento su di me. Ho conquistato la loro fiducia, e le ore che passo in ufficio con alcuni di loro sono davvero piacevoli. Scrivo codice per ore, progetto, studio, testo. Alla fine vedo delle facce felici e soddisfatte di quello che ho realizzato per loro. Come faccio a rinunciare a tutto questo?

Ho provato a lavorare come dipendente… non mi è piaciuto. Il contatto col cliente lo vuole gestire il committente, la progettazione anche… sono troppo giovane dicono, non posso prendermene carico… ma vaffanculo! E allora prendere un titolo di studio per cosa? Per mio padre. Glielo devo

Sono oramai 6 anni che frequento il Politecnico di Milano. Altri 4 esami andati male in questa sessione. E’ dura da mandare giù. E’ dura andare avanti. Ma ci provo.

Adesso mi si prospetta un marzo rovente… ho un sacco di consegne di lavoro da rispettare. Ci sarà da lavorare duro, ma mi da soddisfazione. L’università questo non riesce a darmelo.

Se non altro… adesso ho anche una compagna. 😉