Agenda Giavazzi

trovata!

  1. meritocrazia ed eliminazione del valore legale della laurea
  2. eliminazione degli albi professionali
  3. serie autorità di controllo antitrust
  4. privatizzazioni
  5. modello Danese del mondo del lavoro

…per il punto 4… ok, c’è da parlarne… io francamente di una Telecom Italia ne farei tante baby bells* all’americana… 😉

* definizione tratta da investorwords.com

A name identifying the U.S. regional telephone companies that were created from the breakup of AT&T (Ma Bell) in 1984, when the telecommunications company was split up in order to introduce a more competitive structure to the telecom industry.

incontro con i Radicali

Ieri sera sono andato con un amico (che non cito perche’ vuole mantenere l’anonimato politico) a vedere dove stanno i Radicali di Milano. Avevo preso contatto con loro settimana scorsa attraverso il loro sito internet, e prontamente un loro membro mi ha richiamato.

Volevo capire che affinita’ potessero avere con le tematiche del sw libero e con la mia idea politica. Ho passato diversi anni, tra persone nate illuminate politicamente, chiedendomi quale fosse il gruppo che meglio potesse rappresentarmi. Rimasto nauseato vedendo gli accordi a destra come a sinistra nelle ultime elezioni, ho provato ad affacciarmi a questa nuova realtà della “Rosa nel pugno“.

laici, socialisti, liberali, radicali

Pienamente daccordo sui primi 2 punti. Da capire i successivi.

Sono per uno stato sociale, in cui NON deve esistere qualcuno che si compra una borsetta da 3000 euro… in cui tutti vivono degnamente, e chi vuole, puo’ avere successo riscattandosi come imprenditore e/o libero professionista. Chi decide di vivere come dipendente deve poter avere una vita serena, e chi vuole “intraprendere” è giusto che lo faccia, ma se ha fortuna, deve fare in modo che la sua fortuna in buona parte deve essere redistribuita per il bene comune.

Sono per uno stato in cui ci sia il “libero arbitrio”, quindi uno stato LAICO, e non uno stato dettato dalla “sharia” cattolica! Dio ha voluto lasciarci la libertà di sbagliare, non vedo perchè l’uomo debba sostituirsi a lui mettendo delle leggi dettate dalla CHIESA.

Tanti temi e tanti dubbi… devo trovare prima o poi il tempo di scriverli e ragionarci sopra.

p.s. (sono andato fuori tema) cmq, a breve ci sarà da organizzare un incontro per cercare di spiegare quale sia l’impatto del sw libero sulla vita di ogni cittadino: mercato del lavoro, sanità, appalti pubblici, scuola, ricerca scientifica, sistema fiscale

comunista

cito da OneMoreBlog:

Ho quasi 85 anni e, nonostante la laurea e le quattro lingue che parlo, mi considero un ignorante. Per esempio ignoro la letteratura dell’India o la storia della Cina. Ma trovo anche ignoranti (dal verbo ignorare, non è un insulto), una parte degli Italiani che non conoscono il vero significato della parola “comunismo”. Il finanziere americano George Soros nel suo libro “La crisi del capitalismo mondiale” ha scritto:

  1. che Marx ed Engels hanno fatto una buona analisi della crisi, appunto, del capitalismo mondiale.
  2. ma la cura che hanno suggerito cioè il “controllo collettivo su tutte le attività economiche” era sbagliata.

Io penso che questa medicina debba chiamarsi stalinismo e non comunismo,
Nel 2000 la crisi del capitalismo persiste e la medicina è ancora sbagliata.
Soros la chiama “Integralismo dei Mercati, cioè la tendenza ad attuare compiutamente i principi della propria ideologia nella vita sociale-economica-politica.
L’integralismo dei mercati cerca di abolire le decisioni della collettività, impone la supremazia dei valori dei Mercati sopra ogni valore sociale o politico.
Da ignorante aggiungo che mi sembra che i mercati sono nelle mani delle lobby delle armi, del petrolio, dei computer, farmaci, televisioni, banche e finanza ecc…
I connazionali Italiani che insultano chi vota l’Unione tacciandolo di “comunista” ignorano profondamente, ma non è grave ignorare a condizione di volere poi cercare d’imparare.
Se interessarsi alla condizione dei disagiati, dare opportunità ai lavoratori, dare una vita decente ai pensionati, dare una solida educazione paritaria a tutti gli studenti, assicurare a tutti un alloggio dignitoso, migliorare la sanità e la giustizia renderla vera ed equa vuol dire essere comunista, allora ho scoperto che non mi dispiace essere diventato comunista alla mia età. In fondo sullo Zingarelli il Comunismo è descritto come “sistema che mira a realizzare l’eguaglianza sociale attraverso la comunione delle risorse e dei beni”.
In bocca al lupo , giovani.

crepi! 😉