per un vero libero mercato

ricevo da Marco Cappato, Rosa nel Pugno, notizia di questa splendida iniziativa che sta attuando in sede europarlamentare

grazie Marco 😉

PARLAMENTO EUROPEO

SCHEDA DI DEPOSITO DI UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Destinatario: CONSIGLIO FORMCHECKBOX

COMMISSIONE FORMCHECKBOX

INTERROGAZIONI ORALI

Interrogazione orale con discussione (art. 108) FORMCHECKBOX

Tempo delle interrogazioni (art. 109) FORMCHECKBOX

INTERROGAZIONI SCRITTE

Interrogazione scritta (art. 110) FORMCHECKBOX

Interrogazione scritta prioritaria (art. 110,4) FORMCHECKBOX

AUTORE(I):

FORMTEXT Marco Cappato

OGGETTO:

(da indicare)

FORMTEXT mancato rispetto delle norme di concorrenza di un bando di gara per licenze software

TESTO:

Il giorno 21 febbraio 2006 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale nr. 43 della Repubblica Italiana il Bando di gara Comunitaria a procedura aperta per la fornitura di licenze d’uso riferite ai prodotti software di marca Microsoft, previa stipula del contratto di licensing Microsoft Enterprise Agreement, indetto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica;

– l’oggetto dell’appalto è la fornitura di licenze di uso software per tre anni dei programmi applicativi che saranno installati in 6.300 postazioni di lavoro. L’ammontare complessivo a base d’asta è pari a Euro 4.539.184,55.

– alla gara (scaduta il 7 aprile 2006) potevano partecipare solo ed esclusivamente i rivenditori autorizzati da Microsoft a commercializzare i suoi prodotti secondo la qualifica di Large Account Reseller:

In Italia esistono attualmente undici imprese che possiedono detta qualifica, come riscontrabile sul sito internet di Microsoft Italia

– attualmente la Commissione Europea ha inviato un avvertimento (Reference: IP/05/1695 Date: 22/12/2005) alla società Microsoft poiché non rispetta le sanzioni imposte a marzo 2004 (Reference: IP/04/382 Date: 24 marzo 2004)

– Rispetta i presupposti del libero mercato una gara di appalto per l’acquisto di un prodotto software, il quale può essere fornito soltanto dalla società Microsoft Ireland Operation Limited o da terzi da questa designati al effetto?

– Rispetta i presupposti del libero mercato una gara di appalto che senza un motivo fondato esclude a priori tutti i soggetti economici appartenenti ad un’intera categoria (produttori di software/fornitori di servizi informatici) con la sola eccezione di undici società con sede nel territorio italiano?

Firma(e): Marco Cappato Data: 14/09/2006

IT

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA AL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Premesso che :

Il giorno 21 febbraio 2006 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
nr. 43 della Repubblica Italiana il Bando di gara Comunitaria a
procedura aperta per la fornitura di licenze d’uso riferite ai
prodotti oftware di marca Microsoft previa stipula del contratto di
licensing Microsoft Enterprise Agreement, indetto dal Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali -Direzione Generale per l’Innovazione
Tecnologica.

Riferimento: AvvisiEBandi/b14022006.htm

l’oggetto dell’appalto è la fornitura di licenze di uso software per
tre anni dei programmi applicativi che saranno installati in 6.300
postazioni di lavoro. L’ammontare complessivo a base d’asta è pari a
Euro 4.539.184,55;

secondo il disciplinare del bando di gara, l’oggetto dell’appalto è l’acquisto di licenze d’uso espressamente per prodotti software Microsoft. Inoltre risulta che potevano partecipare alla gara (scaduta il 7 aprile 2006) solo ed
esclusivamente i rivenditori autorizzati da Microsoft a
commercializzare i suoi prodotti secondo la qualifica di Large Account
Reseller; nel nostro paese esistono attualmente undici imprese che
possiedono detta qualifica. Fonte Microsoft Italia, come risulta anche dal sito web italiano della società;

l’art. 4 della direttiva del Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie 19 dicembre 2003 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale nr. 31 del 7 febbraio 2004 recita:

Art 4. Criteri tecnici di comparazione. Le pubbliche amministrazioni, nella predisposizione o nell’acquisizione dei programmi informatici, privilegiano le soluzioni che presentino le seguenti caratteristiche: a) soluzioni informatiche che, basandosi su formati dei dati e interfacce aperte e standard, assicurino 1’interoperabilita’ e la cooperazione applicativa tra i diversi sistemi informatici della pubblica amministrazione, salvo che ricorrano peculiari ed eccezionali esigenze di sicurezza e segreto; b) soluzioni informatiche che, in assenza di specifiche ragioni contrarie, rendano sistemi informatici non dipendenti da un unico fornitore o da un’unica tecnologia proprietaria; la dipendenza e’ valutata tenendo conto dell’intera soluzione; c) soluzioni informatiche che, con il preventivo assenso del C.N.I.P.A. ed in assenza di specifiche ragioni contrarie, garantiscano la disponibilita’ del codice sorgente per ispezione e tracciabilita’ da parte delle pubbliche amministrazioni, ferma la non modificabilita’ del codice, fatti salvi i diritti di proprieta’ intellettuale del fornitore e fermo l’obbligo dell’amministrazione di garantire segretezza o riservatezza; d) programmi informatici che esportino dati e documenti in piu’ formati, di cui almeno uno di tipo aperto;


chiede di conoscere:

se, a loro giudizio, ed in quale misura, sia stata rispettata dal Ministero la direttiva del Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie 19 dicembre 2003 pubblicata nellaGazzetta Ufficiale nr. 31 del 7 febbraio 2004 che avrebbe imposto all’Amministrazione, preventivamente al bando di gara, di valutare soluzioni software diverse da quella (unica, peraltro) poi scelta, e sulla base di quali valutazioni siano state scartate altre soluzioni;

se, a loro giudizio, rispetta i presupposti del libero mercato una gara di appalto per l’acquisto di licenze d’uso per software, che può essere fornito soltanto dalla società Microsoft Ireland Operation Limited o da terzi da questa designati;

se, a loro giudizio, rispetta i presupposti del libero mercato una gara di appalto che senza un motivo fondato esclude a priori tutti i soggetti economici appartenenti ad un’intera categoria (produttori di software/fornitori di servizi informatici) con la sola eccezione di undici società con sede nel territorio della Repubblica;

quali iniziative intendano adottare per rispettare la Direttiva citata;

carlo parte

Anche un altro amico se ne va all’estero.

Irlanda per 1 anno e poi USA.

S’e’ fatto 6 anni come me in questo ateneo, senza finire la triennale in ingegneria informatica.
Ha lavorato, è divenuto sviluppatore ufficiale Debian/GNU Linux … e come i tanti che valgono, ha alzato il braccino, ditomedio… “Arrivederci, italia”.

Tra 1 mese, l’aereo. M’ha raccontato come si sia fatto la trafila per ottenere informazioni riguardo a

  • pensione
  • tasse
  • sanità

…per gli italiani all’estero… nemmeno all’ AIRE hanno saputo dargli risposta!!!!!

No comment!

Buon viaggio Carlo 😉

p.s. io nel frattempo decadro’ pure dagli studi… vecchia legge d’ateneo per cui non si puo’ essere iscritti per “più del doppio della durata del corso di studi”… bah… temo non mi terranno neppure buono gli esami… con la media bassa che ho…

p.s. (2) certo che in italia tra lacci, cavilli e stipendi da fame sappiamo come incentivare le persone … AD ANDARSENE!!!

call center | la rivolta dei droni

segnalo una favolosa mail che mi arriva dalla mailing-list di un amico…

Il caso Atesia e i call-center agitano le acque. Di fronte alla possibilità dell’assunzione a tempo indeterminato di ben 3.200 lavoratori oggi precari (sollecitata dall’ispettorato) numerose voci dissonanti si sono levate.

L’argomento è lineare: se ci mettiamo ad assumere tutti i precari del paese, presto ci ritroveremo a nutrirci di bacche e radici, saremo invasi dai Visigoti e (quel che è peggio) qualche dirigente d’azienda sarebbe costretto a vendere la Porsche.
Il numero uno di Atesia, Alberto Tripi, va oltre: le aziende potrebbero andare all’estero. Lo scenario è spaventoso. Ecco dunque dove potrebbero trasferirsi i call-center italiani.

ISOLA DI PASQUA – Stufi dei turisti con le macchine fotografiche, indigeni dell’isola di Pasqua potrebbero riconvertire la loro economia e rispondere al telefono. Migliaia di italiani subisserebbero l’isola di telefonate con le più strane richieste con le puntuali risposte. Purtroppo nell’idioma locale.
A quel punto i call center dovrebbero mettere sotto contratto migliaia di interpreti che chiederebbero di essere assunti.

E siamo daccapo.

ISOLE SVALBARDI – I licheni e le formazioni muschiose delle isole Svalbard non potrebbero opporsi a contratti a termine, in quanto vivono soltanto due mesi e poi vengono coperti dal ghiaccio. Può essere dunque una soluzione praticabile e apprezzata anche dal ministro Damiano. Rimane il problema di come una piantina di sei millimetri sbocconcellata dalle renne possa rispondere al telefono. Si potrebbero contattare gli scienziati, ma ovvio che vorrebbero essere assunti.

E siamo daccapo.

PLUTONE – Non essendo più un pianeta, Plutone non può applicare lo statuto dei lavoratori e non ha ispettorati: il ministro Damiano ne è entusiasta.
Se le particelle gassose di Plutone accettassero di rispondere al telefono il problema sarebbe risolto, anche perché si tratta di forme di vita troppo primitive per un sindacato (Damiano è entusiasta anche di questo).
Interpellata da questo giornale, una molecola gassosa di Plutone ha commentato: “&$%°##? *§/%$£§§!”. Tradotto : «85 cent lordi a telefonata, niente ferie e niente diritti? Col cazzo ! ».

E siamo daccapo.

Alessandro Robecchi

Bossi in svizzera! Finalmente!

http://www.corriere.it/Speciali/Politica/2006/Referendum/Articoli/reazioni-dx.shtml

he he… a quanto pare si nascondono dietro un “no-comment”  😀

Speriamo che non ci sia una rimonta come nelle politiche… ma se lo spoglio continua su questa linea siamo alla dimostrazione che l’Italia che sa che cosa vota è andata a votare… e il resto… beh, il resto ha preferito la spiaggia piuttosto che fare il proprio dovere di cittadino.

M’è quasi piaciuto il commento della Mussolini (il che è tutto dire):

«una chiara dichiarazione di rifiuto da parte degli italiani verso la devolution» […] si «impone una riflessione ancora più profonda nel centrodestra, considerato che è stata bocciata una delle bandiere della CdL»

modelli di business

I media «partecipati» e un modello ancora da inventare

Beppe Severgnini,

[…]
Le grandi “media companies” si scervellano, ma non riescono a concepire uno scenario in cui l’utente mette nei media tanto quanto ne tira fuori: eppure è lì che stiamo andando. Pensano di far pagare internet (un ambiente nato gratuito, pornografia a parte); vedono con terrore l’avanzata dei blog (ne nasce uno ogni secondo); si spaventano, e cercano di risparmiare sui contenuti giornalistici (quelli che, alla lunga, faranno la differenza).
Domanda: se i “media partecipati” sono il futuro, qual è il “modello di business” legato a quest’intuizione? Chi lo scopre, fa bingo. E magari evita a noi giornalisti la fine del tacchino, che è sempre antipatica.

Con l’avvento di internet a quanto pare anche i giornalisti hanno i loro bei grattacapi. Siamo di fronte alla nuova rivoluzione industriale? In cui ogni modello di business, ogni modo di concepire il commercio, l’informazione, la produzione, viene stravolto da questo nuovo mezzo.

In queste settimane si sono svolti dibattiti, non sono di giornalisti preoccupati, ma di programmatori come me, che devono campare. Il modello Microsoft, della grossa azienda che produce un prodotto e lo vende in semi regime di monopolio sul mercato non ha piu senso di esistere. Ci sono prodotti validi come Openoffice o lo Spreadsheet (foglio di calcolo) che a breve Google metterà a disposizione direttamente via web, un’applicazione AJAX, non ci sarà nulla da installare!!!

In questi 6 anni, molte persone come me hanno campato in base al loro tempo-uomo. Facendo consulenze e/o sviluppo on-site presso il cliente. Questo tipo di business non è scalabile… Aziende come iCube, hanno provato a sviluppare FLOSS, ripagandolo col tempo/uomo delle consulenza che poi facevano sul prodotto… si sono ritrovati ad essere troppo cari sul mercato (vedasi thread sul blog di Alfonso Fuggetta). Altre aziende come RedHat, Mandriva, Novell/Ximian/Suse sono sul mercato e ci provano a costruire un modello di business attorno al FLOSS. Qualche idea ce l’avrei… vediamo se va in porto 🙂

Dico solo… PRJ2501

Beppe Grillo al Carcano

http://www.beppegrillo.it/2006/06/italia_imbavagl.html

Che serata! Ricevo l’SMS di Max (il mio vicino di casa) : “allora? ci sei? io appena sgancio dall’ufficio mi ci fiondo” al che ribatto “ok ok, ho incastrato anche Nicola, NEVICA! ci vediamo la”. Nicola torna un attimo prima dal lavoro, nel frattempo avevo sentito anche Fabrizio, dovrebbe riusce a raggiungerci per le 20 in Crocetta. Pero’ ? Mangiamo la? Ok… usciamo che sono le 19:30… azz… sbuchiamo dalla metro’ e c’è già una bolgia immane fuori dal Carcano… “ok Nik, io piglio le pizze, anzi no, vieni anche tu, poi ci tuffiamo nella mischia”… nel frattempo arriva Fab… “ok ok” gli dico “la prendiamo anche per te”. Trangugiamo in fretta e furia, la paura di rimanere fuori dal teatro, come è già successo per lo spettacolo della Guzzanti, è tanta… per cui… via di corsa… con in una mano la pizza di Fab… e nell’altra il telefonino per chiamarlo. Ci mettiamo nel ventaglio di gente che si accalca intorno all’ingresso… oramai siamo con i piedi sulle rotaie del tram… il quale per la note legge di Murphy sopraggiunge puntuale. 😀 OK ok… c’è anche Max da qualche parte… li… li… vicino al cancello. Sembra di essere a un concerto… OK, sono le 20 e qualche… si inizia a entrare… scavalco l’aiuola e come per magia non tocco piu per terra… la folla mi spinge verso l’ingresso…

Per me è stato un momento magico… “allora la città civile e incazzata esite?!”
Non sto a citarvi tutta la serata… ma solo un commento dal pubblico…

“Sono di Matera… da noi… non arrivano i treni… fisicamente NON C’E’ LA STAZIONE… e TRENITALIA… fa la pubblicità al pendolino… proprio con un treno con destinazione… MATERA??!!?!!!!”

lol 😀

vi faccio vedere come muore un italiano

(AGE) GENOVA – La medaglia d’oro al valor civile che era stata conferita dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi alla memoria di Fabrizio Quattrocchi, sarà consegnata il 2 giugno, in occasione del 60mo anniversario della Fondazione della Repubblica, dal prefetto di Genova Giuseppe Romano alla madre della guardia del corpo genovese, rapito e ucciso in Iraq il 14 aprile 2004. La sua morte era stata ripresa dai rapitori, che avevano poi inviato il filmato alla televisione araba Al Jazeera. Prima di morire Quattrocchi aveva detto ai suoi assassini: “vi faccio vedere come muore un italiano”. La medaglia d’oro al valor civile alla memoria di Quattrocchi era stata conferita da Ciampi su proposta dell’allora ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu, il 20 marzo scorso.
(AGE)

sono senza parole… un mercenario, quest’uomo è un mercenario

ci rendiamo conto che è un mercenario???? o no… 😦

sono inorridito… quest’onoreficenza è un insulto a tutti i militari morti al fronte, per guerre giuste e/o sbagliate… è un insulto a tutti gli operatori di pace, è un insulto a me che sono italiano e a tutti quelli che come me sono orgogliosi di essere italiani nonostante personaggi come Berlusconi, Moggi, Andreotti, Tanzi, Cecchi Gori, (il baluba leghista) Maroni, (la zitella acida) Fallaci … etc etc

scusatemi… ma una medaglia a Enzo Baldoni, no?

Bayer vende prodotto infetto da HIV

ricevo da un’amica e pubblico…

Ciao!
Visto che alla tele qui si occupano piu’ della moda del bbq e dei mondiali che di cio’ che conta veramente, cerchiamo di dare un po’ di diffusione a questi link:

http://www.youtube.com/watch?v=XS3mhjt7TrY&search=Bayer
http://www.doh.gov.za/docs/news/2003/nz0522a.html

Praticamente la bayer negli anni 80 ha venduto un farmaco per emofiliaci infettato col virus HIV pur essendone a conoscenza, e quando negli stati uniti glielo hanno proibito ha comunque continuato a venderlo in europa, asia e africa.
Ne ha anche parlato recentemente il nytimes, ma non riesco a trovare l’articolo online.

Nel frattempo possiamo solo bloggare…

Ciao, Silvia


Silvia – “The less I seek my source for some definitive. The closer I am to fine” – www.nopressure.co.uk
GPG Key [ID: 0x230CB4DA] available @ pgp.mit.edu

elezioni universitarie 2006

Abbiamo vinto su tutta la linea…

è stata una dura batosta per CL 😀

p.s. a breve dovrebbero esserci i risultati ufficiali…

risultati_provvisori_elezioni_studentesche.pdf

eccoli… 21 voti per me!!! grandi!!! oltre ogni previsione 🙂

abbiamo 12 seggi in V^ favoltà… come posizione in lista nominale sono 13 ma con un bel po di voti… non so come funzioni… attendo notizie dall’alto…