http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/03_Marzo/27/donne270306.shtml
arriveremo a un riequilibrio?
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/03_Marzo/27/donne270306.shtml
arriveremo a un riequilibrio?
di ritorno dopo 2 giorni di http://www.lugroma.org/contenuti/eventi/lugconf06
8 ore di viaggio in 5 folli da Roma a Milano (sono appena arrivato), 65 email da leggere … (ehmm…) CANC… CANC… CANC… commenti sul blog da approvare… post di altri da leggere… casa per fortuna in ordine… ok… recupero il pigiama… sono devastato
notte 😉
sono stati stanziati 560 milioni di €, come accedere a tali fondi?
(PI, comunicato)
La realtà del Software Libero italiana è fatta da tante micro-imprese. Si è tentato più volte (FreeSBI, GIAOL, CIRS) di costituire un’entità in grado di competere come media impresa sui mercati… forse la legislazione italiana che sicuramente non facilita questo tipo di approccio, o i singoli interessi, non hanno permesso che questo tipo di iniziativa avesse il dovuto impatto socio-economico.
Basta guardare i partner con cui collaboro… io sono un singolo, ma alla fine ho una rete di aziende che sta sotto di me. Sono (per citare Isaac Newton) “…sulle spalle dei giganti“. Questo però non è sufficiente ai fini di un bando pubblico… E allora che fare?
La realtà in cui vivo è fatta di tanti, tantissimi professionisti estremamente qualificati. Proprio il fatto che ciascuno debba competere singolarmente lo porta a essere in uno stato di continuo apprendimento? Può darsi. E allora uno studio associato, ad esempio, rischia di essere la tomba di questo tipo di professionalità ?
Inizialmente, avendo collaborato con un ex delegato sindacale (G.Franza), e avendo frequentato per anni i centri sociali, mi risultava difficile leggere positivamente la proposta dell’Agenda Giavazzi sul mercato del lavoro, in particolare il punto riguardante la precarizzazione. Successivamente, facendo mente locale delle esperienze passate in 3 (la nota società di videofonini) e in BPU (il gruppo bancario a cui fa capo la Popolare di Bergamo), devo dire che un mercato precarizzato, e con gli opportuni ammortizzatori sociali, può essere in grado di dare la sveglia ad un’Italia che si alza ogni mattina e guarda l’orologio sino all’ora di fine turno…
Dobbiamo riprenderci… e per farlo, TUTTI dobbiamo tirarci su le maniche dalla camicia… non solo i giovani, che per motivi di età non hanno ancora trovato un datore di lavoro tanto pirla (o onesto) da dargli un contratto a tempo indeterminato.
I sindacati stanno sulle loro posizioni… dimenticandosi tutta una fascia dei lavoratori giovani e precari.
Adesso appare questa pioggia di soldi... dove finirà ? Rilancerà l’economia, favorendo il nascere di nuove imprese realmente competitive, o finirà nelle tasche dei soliti noti?
Ieri si è parlato di diritto di proprietà intellettuale: copyright e brevetti. Al solito c’è chi ha fatto confusione facendo un unico mischiotto di copyright, copyleft, brevetti, e brevetti software… maremma! Come contro parte c’erano un(due?) docente della Bocconi esperti di IP (Intellectual Property) e un avvocato mandato a fare le veci della BSA al posto del nostro amico Vincenzo Cosenza, responsabile dell’ufficio legale Microsoft. Peccato… ero molto agguerrito.
Mi sono dovuto sfogare sul malcapitato della BSA. 😀
2 note precise prima che al prossimo incontro ci sia ancora chi fa di tutta l’erba un fascio… la GPL è basata sul copyright e proprio ad esso deve la sua forza. Più le leggi sul copyright (NON I BREVETTI!) vengono rafforzate, più la GPL acquisisce validità . Che poi in Italia, le leggi sul copyright significhino schifezze come Urbani e/o SIAE, questo è un altro paio di maniche.
I brevetti software, nella forma con cui si (multinazionali, con in testa la BSA) stava tentanto di portarla in sede europarlamentare sarebbero stati un grave danno per l’economia continentale. Alcuni numeri… 95% delle imprese europee sono piccole/medie imprese*, e la maggior parte di queste sono MICRO imprese, anche con un solo dipendente (vedesi il sottoscritto). Un brevetto costa quasi 50.000€ presso l’EPO (european patent office) e richiede mesi di lavoro tra uffici legali e non, oltre ai tempi tecnici di accettazione da parte dell’EPO… 4 anni. Oltre ai tempi di diritto di sfruttamento… 20anni. Direi che per il mercato dell’informatica significa consegnarsi mani e piedi alle multinazionali del settore. Io, e come me il 95% delle imprese europee, non sono in grado di affrontare ne i costi di brevettazione ne i costi di difesa per un’eventuale causa legale.
è tutto…. per ora 😉
p.s. ocio… l’IPRED2 sta di nuovo facendo capolino in sede europarlamentare
* dati dell’anno scorso, ottenuti alla conferenza sui Digital Business Ecosystems
Litigo con una persona. Se è una persona a cui tengo ci sto male… e anche se ho ragione finisce che la richiamo e mi scuso. Ci tengo a mantenere dei buoni rapporti, forse sin troppo. Non mi importa di passare per pirla, preferisco essere considerato tale piuttosto che un maleducato, uno stronzo, o peggio. Sempre di più mi chiedo se ci sia posto nella società per persone come me. Qualche lido felice, di persone oneste e corrette l’ho trovato, ma appena metto piede fuori…
Un caro amico dice che do’ troppa fiducia alle persone. Io parto dal fatto che dall’altra parte ho una persona con delle buone intenzioni. Forse sono molto anglosassone in questo. Ed è per questo che quando gli italiani vanno in america non gli par vero di poter contare palle a raffica e fare le peggio nefandezze.
Spero sempre che dall’altra parte ci sia qualcuno degno di tale fiducia…
Dibattito: Libero Software, Copyleft e Brevetti
Giovedì 23 marzo, ore 16, Università Bocconi, Aula D – 23/03/2006
Dibattito:
Editori e Software House a confronto: Copy Left e Brevetti
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Introduce
Luisa Simeone, Studenti Radicali Bocconi
Intervengono
Simone Aliprandi, Autore del libro “Copyleft & opencontent”
Sebastiano Mestre, LUG Bocconi
Mariella Bussolati, Gruppo Laser
Presiedono
Maria Lillà Montagnani, Docente di Diritto per i Beni immateriali, Università Bocconi
Fabio Montobbio, Docente di Economia Industriale e per l’innovazione, Università Bocconi
Iniziativa organizzata da Studenti Radicali Bocconi
info: anna.missiaia@gmail.com
tide131.microsoft.com 2 10 187.62 KB 21 Mar 2006 / 07:31
è sempre un piacere vedere che anche il nemico gironzola sul mio blog 😉
p.s. l’ora del mio server è della costa occidentale degli USA …credo
(un date mi ritorna Tue Mar 21 10:23:57 MST 2006) …Â -8 ore ?
cito solo: http://www.italovignoli.com/2006/01/la-comunicazione-opaca.html
e aggiungo:Â http://www.alfonsofuggetta.org/?p=356#comment-1145
qualcuno lo conosce un po meglio?
Gli americani, inutile dirlo sono sempre una spanna avanti. Soprattutto quando si tratta di incentivare la PROPRIA economia interna. Hanno pensato bene di proporre una legge che permetta agli sviluppatori opensource di avere un credito fiscale sul tempo dedicato allo sviluppo di codice opensource.
Più che sensato, visto che quello che realizzano diviene patrimonio comune.
p.s. nota a margine, per un mio cliente che sta sicuramente leggendo questo post… ieri sera mi sono sfasciato con la pallanuoto, ho cenato a mezzanotte e 1/4 e ho dormito malissimo… ok, ora provo a infilarmi nel traffico di Milano 😦 ci vediamo tra una mezz’ora