quasi 13anni di esilio

…autoinflitto, tra l’altro. Sono partito da casa dei miei appena dopo pasqua del 2008. Lo ricordo bene perche’ mi sono tenuto gelosamente la registrazione all’anagrafe di Dusseldorf datata 21 Aprile 2008. Una settimana prima l’avevo spesa a Londra, lavorando dall’ufficio di Vodafone Group allo Strand, un mega ufficio vista Tamigi in condivisione con il colosso petrolifero Shell.

Ne sono successe parecchie di cose nel frattempo. Gli anni sono volati, e stanotte sto smontando casa, letteralmente. Ho appena liberato la camera degli ospiti dal divano-letto per poter avere posto per inscatolare e prepararmi al trasloco, si torna in Italia.

If you can make one heap of all your winnings
    And risk it on one turn of pitch-and-toss,
And lose, and start again at your beginnings
    And never breathe a word about your loss;

un passaggio dal poema “se” If – di Kipling

Ho paura, ansia ed eccitazione tutte insieme. Sono alla soglia dei 41 anni, non ho famiglia, ma ho una carriera. “Non bisogna andare in Germania” dicevano in “Amici Miei” al povero Paolo, vedovo capitato vittima di un gruppo goliardico. Eppure torno, con tanti ricordi, amici, esperienze, un inglese quasi perfetto, un tedesco da scappato di casa. Riparto dall’Italia, da dove sono cresciuto, da cio’ che amo: vela & montagna.

Ci vediamo tra Orobie, Franciacorta & Arcipelago della Maddalena.

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