i miserabili

proprio quel che dicevo l’altro giorno a proposito di Bombassei e altri imprenditori di simil fatta

European entrepreneurs :: Les misérables

http://www.economist.com/node/21559618

Europe not only has a euro crisis, it also has a growth crisis. That is because of its chronic failure to encourage ambitious entrepreneurs

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un italia “welcoming”

Sapete cosa piu’ mi sta facendo incazzare in questo paese? Sto parlando della Germania, dove vivo da piu’ di 4 anni oramai. Nonostante le diverse imprese, per cui ho lavorato in questi anni, abbiano quasi tutte il contratto di assunzione bilingue, tutto il sistema che le sta attorno, un intera nazione , si oppone in maniera molto aggressiva all’adozione di quella che e’ oramai de facto la lingua comune. L’esperanto e’ stato un esperimento curioso e inutile, il solito feticcio da linguisti. La UE ha necessita’ di fare il passo successivo, e non e’ solo una moneta quello che serve, ma serve una lingua comune. Ci incazziamo, e mi incazzo, con i tedeschi perche’ molto spesso, come facciamo anche noi in Italia, non cercano di farsi capire, non vogliono farsi capire. Il tutto con la presunzione che io debba impararmi la loro lingua solo per il fatto che risieda sul loro territorio, cosa che cmq sto facendo. Io sono venuto qui, non per vivere in germania, ma perche’ sin’ora le aziende per cui ho lavorato, hanno scelto l’inglese come lingua di lavoro, creandomi un ambiente “friendly”, attirandomi a loro. Il resto della nazione questo pare non capirlo. Anzi, molti sono ancora ridicolmente convinti che gli stia rubando posti di lavoro, quando cmq svolgo un lavoro estremamente specializzato.
Ad ogni modo, il limite di questa nazione, e’ la mancanza della conoscenza della lingua inglese negli uffici pubblici, e la mancata spinta a livello governativo di dover essere “english friendly”. Il che significa che i contratti, non solo quelli di assunzione (che gia’ lo sono) siano bilingue. Regolamenti e estratti di legge, perche’ non averli tradotti anche in inglese? I contratti di affitto, i contratti bancari, i servizi internet?

Pensate all’Italia? Altro che attrarre turismo, attrarremmo finalmente capitali e imprese. Puo’ essere un’idea? Monti? Presidente?

segui i sogni

questo post lo dedico a Carlo e Fabiana, una coppia di amici conosciuta tramite il blog di lui e alcuni post comuni sul blog di Fuggetta
dopo aver, come tutti, combattuto contro i mulini a vento in Italia, hanno preso 2 biglietti di sola andata per Londra… lui project manager nell’information technology, lei gestione risorse umane per una nota casa di moda, entrambi con la passione per la fotografia

Il vecchio blog di Carlo non parla più delle sue idee, ma é una delle sue idee… Carlo & Fabiana fanno, ci credono, scendono in strada e fotografano… FChouse.com diventa The Round Peg Photography, e poi the London Boudoir … una passione, diventata lavoro

ecco un video, del dietro le quinte, della campagna per un’azienda di intimo che hanno recentemente realizzato… complimenti ragazzi 😉

http://www.londonboudoirphotography.com/2012/05/enamore-underwear-campaign-by-london-boudoir-photography/

Pfand

Ma perche’ da noi il Pfand non viene applicato? E’ una tassa sugli imballaggi delle bibite. Sia che siano di vetro, sia che siano di plastica. Pochi centesimi, che il negozio ti deve rimborsare se gli riporti il contenitore vuoto, ma integro. Se non lo fai perdi quei soldi… il piu’ delle volte vedo barboni che raccolgono per le strade bottigliette e lattine lasciate abbandonate. Non e’ solo un modo per tenere pulita la citta’, e’ un modo anche per lasciar raccimolare qualche spicciolo a chi un lavoro non lo ha o non puo’ averlo, senza che debbano chiedere l’elemosina. E’ un Win Win, per usare un termine in voga nel marketing. Perche’ in Italia non lo applichiamo?

Wikipedia: vuoto a rendere

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Offerte di lavoro

Ho appena aperto il Berlin Morgenpost, e vi ho trovato un inserto di 63 pagine, scritto fitto fitto, pieno di annunci di lavoro. Offerte vere, non quelle cagate che si leggono tra gli annunci in Italia. Sono appena arrivato con un volo da 40€ con Ryanair da Milano/Bergamo, che cosa aspettano i miei coetanei? O meglio, che cosa aspetta la classe dirigente italiana a darsi una mossa prima che la gabbia sia vuota? Lasciata priva di un’intera generazione che e’ stata formata e cresciuta in territorio italiano? Nessuno si sta rendendo conto che stanno perdendo una fraccata di gente con formazione medio alta? Yuhuuu… svegliaaaa…

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microimprese e assunzioni

in risposta a questo post di Fuggetta: “Le microimprese assumono più dipendenti a tempo indeterminato”

boh… in Italia le micro-imprese le ho sempre viste vessate e osteggiate con l’idea della grande impresa che risolve tutto… invece proprio le piccole imprese sono quelle che portano una ventata fresca con innovazione sempre costante, unica alternativa per loro per rimanere competitive sul mercato

ma… ma, in Italia non e’ facile aprire micro-imprese, o start-up, ricordo i miei amici di Coderloop (che anche tu Alfonso hai citato recentemente sul blog) che al momento di dover scegliere una identita’ fiscale hanno dovuto scartare a priori l’Srl italiana, visti i costi… e hanno aperto una Inc. in USA, venendo successivamente premiati con l’acquisizione da parte di Gild

segnalo questa interessante iniziativa http://www.srlfacile.org/, non so se avete qualcosa del genere nell’agenda digitale che stai/state portando avanti, ma credo sia da tenere presente

piu’ start-up = piu’ interesse da parte degli investitori in Italia = piu’ capitali che si spostano verso l’Italia = piu’ posti di lavoro … non ci vuole un genio 😉

chiaro anche che finche’ saremo costretti a connettivita’ ridicola a e leggi assurde per i contratti di collaborazione… la vedo dura anche li… nonostante ci siano micro-imprese gia’ avviate che a quanto pare riescono e preferiscono assumere a tempo indeterminato

io personalmente anni fa’ ci ho pensato di assumer qualcuno, ma formare una persona al livello che mi sarebbe servito… beh… avrebbe creato un potenziale concorrente… o, come invece e’ avvenuto, e ne sono felice, ho avuto una persona fidata a cui girare tutti i miei clienti italiani una volta scelto di prendere la strada della Germania

cmq, da leggere… questa interessante analisi del medesimo problema, in Ungheria

altro interessante articolo: Considerazioni sulla scarsità di startup in Italia