un ottimo riassunto da parte di Alt-OS 😉
siamo tanti… siamo cresciuti… ora stiamo maturando
un ottimo riassunto da parte di Alt-OS 😉
siamo tanti… siamo cresciuti… ora stiamo maturando
La Commissione Europea ha realizzato un questionario
su cui baserà le prossime consultazioni riguardo ai BREVETTI SOFTWARE.
Tale questionario è scritto in linguaggio legale/formale
praticamente incomprensibile ai più…
fortunatamente l’FFII ha analizzato tale questionario
e ha realizzato un documento ( wgepl0601-11a.pdf )
reperibile su http://consultation.ffii.org/Downloads
in tale documento, punto per punto, vengono dati:
o comunque il modo con cui si deve rispondere…
invitiamo tutti: professionisti,
aziende e privati cittadini a RISPONDERE AL QUESTIONARIO
mandando le risposte a questo indirizzo:
Markt-D2-patentstrategy@cec.eu.int
o per posta normale…
Mr Erik Nooteboom
Head of Unit
Industrial Property Unit
Internal Market and Services Directorate General
European Commission
1049 Brussels, Belgium
http://rosanelpugnocomo.wordpress.com/2006/03/23/italia-altri-5-anni-da-ripetente/
ci sarò… Milano, Martedì 28 marzo Ore 14.30
Sala Lauree della Facoltà di Scienze Politiche
Università degli Studi di Milano
Via Conservatorio 7
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/03_Marzo/27/donne270306.shtml
arriveremo a un riequilibrio?
sono stati stanziati 560 milioni di €, come accedere a tali fondi?
(PI, comunicato)
La realtà del Software Libero italiana è fatta da tante micro-imprese. Si è tentato più volte (FreeSBI, GIAOL, CIRS) di costituire un’entità in grado di competere come media impresa sui mercati… forse la legislazione italiana che sicuramente non facilita questo tipo di approccio, o i singoli interessi, non hanno permesso che questo tipo di iniziativa avesse il dovuto impatto socio-economico.
Basta guardare i partner con cui collaboro… io sono un singolo, ma alla fine ho una rete di aziende che sta sotto di me. Sono (per citare Isaac Newton) “…sulle spalle dei giganti“. Questo però non è sufficiente ai fini di un bando pubblico… E allora che fare?
La realtà in cui vivo è fatta di tanti, tantissimi professionisti estremamente qualificati. Proprio il fatto che ciascuno debba competere singolarmente lo porta a essere in uno stato di continuo apprendimento? Può darsi. E allora uno studio associato, ad esempio, rischia di essere la tomba di questo tipo di professionalità ?
Inizialmente, avendo collaborato con un ex delegato sindacale (G.Franza), e avendo frequentato per anni i centri sociali, mi risultava difficile leggere positivamente la proposta dell’Agenda Giavazzi sul mercato del lavoro, in particolare il punto riguardante la precarizzazione. Successivamente, facendo mente locale delle esperienze passate in 3 (la nota società di videofonini) e in BPU (il gruppo bancario a cui fa capo la Popolare di Bergamo), devo dire che un mercato precarizzato, e con gli opportuni ammortizzatori sociali, può essere in grado di dare la sveglia ad un’Italia che si alza ogni mattina e guarda l’orologio sino all’ora di fine turno…
Dobbiamo riprenderci… e per farlo, TUTTI dobbiamo tirarci su le maniche dalla camicia… non solo i giovani, che per motivi di età non hanno ancora trovato un datore di lavoro tanto pirla (o onesto) da dargli un contratto a tempo indeterminato.
I sindacati stanno sulle loro posizioni… dimenticandosi tutta una fascia dei lavoratori giovani e precari.
Adesso appare questa pioggia di soldi... dove finirà ? Rilancerà l’economia, favorendo il nascere di nuove imprese realmente competitive, o finirà nelle tasche dei soliti noti?
Ieri si è parlato di diritto di proprietà intellettuale: copyright e brevetti. Al solito c’è chi ha fatto confusione facendo un unico mischiotto di copyright, copyleft, brevetti, e brevetti software… maremma! Come contro parte c’erano un(due?) docente della Bocconi esperti di IP (Intellectual Property) e un avvocato mandato a fare le veci della BSA al posto del nostro amico Vincenzo Cosenza, responsabile dell’ufficio legale Microsoft. Peccato… ero molto agguerrito.
Mi sono dovuto sfogare sul malcapitato della BSA. 😀
2 note precise prima che al prossimo incontro ci sia ancora chi fa di tutta l’erba un fascio… la GPL è basata sul copyright e proprio ad esso deve la sua forza. Più le leggi sul copyright (NON I BREVETTI!) vengono rafforzate, più la GPL acquisisce validità . Che poi in Italia, le leggi sul copyright significhino schifezze come Urbani e/o SIAE, questo è un altro paio di maniche.
I brevetti software, nella forma con cui si (multinazionali, con in testa la BSA) stava tentanto di portarla in sede europarlamentare sarebbero stati un grave danno per l’economia continentale. Alcuni numeri… 95% delle imprese europee sono piccole/medie imprese*, e la maggior parte di queste sono MICRO imprese, anche con un solo dipendente (vedesi il sottoscritto). Un brevetto costa quasi 50.000€ presso l’EPO (european patent office) e richiede mesi di lavoro tra uffici legali e non, oltre ai tempi tecnici di accettazione da parte dell’EPO… 4 anni. Oltre ai tempi di diritto di sfruttamento… 20anni. Direi che per il mercato dell’informatica significa consegnarsi mani e piedi alle multinazionali del settore. Io, e come me il 95% delle imprese europee, non sono in grado di affrontare ne i costi di brevettazione ne i costi di difesa per un’eventuale causa legale.
è tutto…. per ora 😉
p.s. ocio… l’IPRED2 sta di nuovo facendo capolino in sede europarlamentare
* dati dell’anno scorso, ottenuti alla conferenza sui Digital Business Ecosystems
Dibattito: Libero Software, Copyleft e Brevetti
Giovedì 23 marzo, ore 16, Università Bocconi, Aula D – 23/03/2006
Dibattito:
Editori e Software House a confronto: Copy Left e Brevetti
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Introduce
Luisa Simeone, Studenti Radicali Bocconi
Intervengono
Simone Aliprandi, Autore del libro “Copyleft & opencontent”
Sebastiano Mestre, LUG Bocconi
Mariella Bussolati, Gruppo Laser
Presiedono
Maria Lillà Montagnani, Docente di Diritto per i Beni immateriali, Università Bocconi
Fabio Montobbio, Docente di Economia Industriale e per l’innovazione, Università Bocconi
Iniziativa organizzata da Studenti Radicali Bocconi
info: anna.missiaia@gmail.com
Gli americani, inutile dirlo sono sempre una spanna avanti. Soprattutto quando si tratta di incentivare la PROPRIA economia interna. Hanno pensato bene di proporre una legge che permetta agli sviluppatori opensource di avere un credito fiscale sul tempo dedicato allo sviluppo di codice opensource.
Più che sensato, visto che quello che realizzano diviene patrimonio comune.
p.s. nota a margine, per un mio cliente che sta sicuramente leggendo questo post… ieri sera mi sono sfasciato con la pallanuoto, ho cenato a mezzanotte e 1/4 e ho dormito malissimo… ok, ora provo a infilarmi nel traffico di Milano 😦 ci vediamo tra una mezz’ora
eccoli qui i NO-GLOBAL… personaggi di estrema destre infiltrati nelle manifestazioni
Gli inquirenti, inoltre, stanno continuando a esaminare il filmato degli scontri di Corso Buenos Aires per individuare nell’area antagonista altri responsabili degli incidenti. Stando a quanto si apprende sarebbero in arrivo le richieste all’ufficio gip di nuovi provvedimenti restrittivi.
Sarebbero stati idenitificati tutti i partecipanti alla riunione del primo marzo scorso presso il centro sociale “Pergola Tribe†che secondo un rapporto della Digos sarebbe servita per pianificare gli scontri di sabato 11 marzo. Sempre sulla base dei filmati, i pm potrebbero chiedere la revoca della custodia cautelare in carcere per alcune delle persone arrestate con l’accusa di concorso materiale e morale in devastazione, incendio e resistenza a pubblico ufficiale
vaffanculo! però questo i telegiornali non lo riportano… 😦
p.s. un ringraziamento a guerrilla radio, che gentilmente mi ha segnalato, tramite un commento ad uno dei miei post, questa notizia