ragioni di famiGGHia

ok, mio padre è un ex dirigenti del gruppo UBI Banca, per cui se apro il conto corrente con un altra banca prende il fucile e mi spara…

“a e noi? che ce ne importa?” direte voi … giusta osservazione, sono partito dal post di Giacomo sull’internet banking di Banca Prossima, del gruppo Intesa SanPaolo. Lui giustamente dice… “cambierò banca”…. “mica tanto facile” aggiungo io

intanto dai siti internet delle banche è difficile capire esattamente che cosa offrano dal punto di vista tecnologico… per quel che posso vi racconto la mia esperienza

prima soluzione BPB-CV

(Banca Popolare di Bergamo – Credito Varesino) prima che divenisse gruppo BPU e poi UBI Banca…

sistema di sicurezza a chiave pubblica/privata, con chiave privata residente su _file_ … disgraziati! … e ovviamente utilizzabile SOLO con la java virtual machine di Microsoft… ce n’è voluto un po’ prima che si accorgessero che era stata _ritirata_ dal mercato

seconda soluzione FINECO BANK

Senza dire una cippa a mio padre mi sono aperto un conto FINECO… speranzos, visto la pubblicità in pompa magna che facevano del servizio web. Beh, di certo la formattazione delle pagine dava un po meno l’impressione da cioccolatai che dava e da tuttora il gruppo UBI Banca, ma a livello di sicurezza… sigh… doppia password e via andare… folli!

terza soluzione BPV-CB

(Banca Popolare di Verona – Credito Bergamasco) … prima che decidessero di buttare nel cesso una soluzione funzionante, avevano un fichissimo sistema di rilascio PKCS12 … addirittura il certificato me lo potevo importare nel wallet di Firefox e lo riconosceva senza fare una piega… mancava solo che lo salvassi su smart-card… una figata! Se non fosse che serviva solo per autenticarsi al web server… e se lasciavi aperto il browser non avevano prospettato una forma di logout. Inutilizzabile su PC che non fosse il tuo.

Successivamente hanno pensato bene di sbattere tutto nel cesso e di mettere un sistema a doppia password. No comment…

quarta soluzione BPU Banca

Ok, decido di riprendere l’homebanking come privato con la mia banca e mi danno un fantastico sistema a tabella di codici… che tristezza. Però con Linux funziona… mi tengo il file crittato in gpg e tanti saluti.

quinta soluzione CIM Italia

E’ la soluzione per aziende di UBI Banca… speravo fosse come la soluzione per privati e invece mi si ripresentano quei disgraziati che hanno fornito il primo sistema della lista. Un accrocchio tra java e ActiveX … ovviamente sta roba col cavolo che va con Linux… Internet Explorer + Windows e pedalare! Sempre il sistema a chiave pubblica/privata con il file da tenere su disco. Perlomeno vedo un supporto alla smart-cart, chissà se è abilitato.

+ + +

Devo solo sperare con tanta forza che qualcuno si decida a mettere in piedi un homebanking con l’usabilità di quello di FINECO e un sistema OTP di protezione come quello che usa Banca Prossima. Sarebbe ancora più fico se utilizzassero le carte OTP che vendono i miei amici di NSEC… 😉

p.s. ovviamente ho scritto al direttore generale della mia banca, tramite mio padre ovviamente, secondo voi mi ha cacato di striscio? e si che ho pure lavorato (non tramite mio padre) come consulente presso il loro CED circa 3 anni fa… bah… pessimismo…

lavoro++

è l’unica cosa che non manca

alla faccia di chi dice che non c’è

certo non c’è da fare miliardi… anzi

p.s. sai codare (in modo serio)? vuoi imparare e sei motivato a crescere professionalmente? ti appassiona GNU/Linux? la security? networking? sistemi ERP? vuoi diventare un artigiano HI-TECH? beh, contatti e aziende in provincia di Milano, Lodi, Pavia, Bergamo, Brescia, Padova e Bologna ti stanno cercando! Se hai un’adsl e NON-hai orari… e ti piace lavorare da casa… sei il nostro uomo. … trovi i contatti cliccando sulla mia partita iva in alto a destra…

p.s.(2) astenersi : A) “voglio 3000€/mese e lavorare 35ore settimanali”, B) “l’inglese… perchè?”, C) “non lo conosco e non voglio impararlo”, D) “manuale? cos’è???”

steve ballmer

un marchettaro… e il fatto che abbia fatto successo con un prodotto di merda del genere mi rode ancora di piu’ il culo, devo ammetterlo…

non fa soldi il prodotto migliore, ma quello col margine maggiore al minor prezzo per il consumatore (vedasi quanti soldi stanno facendo in Italia con le chat via SMS a 2 euro a messaggino…)

p.s. e se mi mettessi su TeleLombardia alle 2 di notte a vendere CD di Linux a 10€ l’uno??? 😀

still hacking

no way… i’d better put my head on the book of chemistry but i cannot stand for more than 10minutes

so… i’m studying the “tar” source code…

confirm (const char *message_action, const char *message_name)
{
  static FILE *confirm_file;
  static int confirm_file_EOF;
  bool status = false;

  if (!confirm_file)
    {
      if (archive == 0 || stdin_used_by)
        {
          confirm_file = fopen (TTY_NAME, "r");
          if (! confirm_file)
            open_fatal (TTY_NAME);
        }
      else
        {
...

probably i’d find a way to implement my compression algorithm

first, i’ll cut&paste the stuff concerning automake & autoconf, i need them

have fun… 😉

dimenticanze

mi chiama un cliente chiedendomi che distro mettere come firewall sulle macchinette che una mia azienda partner gli ha appena venduto… al che chiamo il titolare di quest’ultima per fare mente locale su una distribuzione che avevamo testato insieme mesi addietro

[17:36:26] zeph: oi
[17:36:42] zeph: come si chiamava quella distro di napoli?
[17:36:47] zeph: che voelevamo come firewall?
[17:37:40] MC è ora Disponibile
[17:37:40] MC è ora Disponibile
[17:40:09] MC: monnezza ?

😀

p.s. poi la distro l’ho ritrovata, è ZeroShell, realizzata da Fulvio Ricciardi, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, a Lecce, non a Napoli