About Guido Maria Serra aka Zeph

Sviluppatore, sistemista, analista di sicurezza, freesoftware evangelist.

bitcoin, versione breve

mi e’ stato chiesto di recente un tutorial sui bitcoins… non che abbia molto senso per uno che mastica la materia, visto che il paper scientifico dell’autore (Satoshi Nakamoto) e’ pubblico qui

cmq, eccovi la spiegazione spicciola…

Il tutto si basa sul costo computazionale di ottenere un particolare hash. Un hash e’ una serie di caratteri alfanumerici, rappresentante un numero, ottenuto dall’applicazione di una formula matematica. La piu’ semplice e conosciuta e’ l’operazione di modulo. Dividendo un numero per un altro, otteniamo un risultato. Questa operazione puo’ dare un risultato intero, o frazionario. Se ci limitiamo al risultato intero, avremo sicuramente un resto. L’operazione di modulo e’ una divisione da cui otteniamo solo il resto e non il valore della divisione.

Per capirci… 13 % 3 = 1

% e’ il segno che contraddistingue solitamente in informatica l’operazione di modulo.

L’operazione sopra avrebbe dato come risultato della divisione 4, e come resto 1. Concordate?

k, ora immaginate di fare quest’operazione tra numeri enormi, avremo risultati piccoli e gestibili, ma sareste in grado di predire tali risultati, senza eseguire l’intera operazione del modulo?

forse per l’operazione di modulo la cosa e’ semplicistica e forse anche il problema e’ semplificabile, ma nel caso dei bitcoin, viene applicata una funzione di hash piuttosto robusta (difficile ottenere lo stesso risultato con conti di complessita’ inferiore)

tutto il gioco si bassa sul costo di eseguire tali conti su di un calcolatore, e sul numero di persone che scambiano transazioni alla luce del sole…

la ricerca di un bitcoin, non e’ altro che la ricerca di una stringa di caratteri che abbia un determinato numero di 000000 nella parte iniziale di tale stringa/sequenza… piu’ sono gli zeri consecutivi, piu’ la difficolta’ della ricerca e’ alta (sistema inflazionistico intrinseco del sistema)

la funzione di hash prende quindi in ingresso il risultato della precedente computazione che aveva ottenuto un “bitcoin” (o hash con determinate caratteristiche: la sequenza di zeri), prende un numero che rappresenta la difficolta applicata (o numeri di zeri cercati), e un numero che rappresenta un il nostro tentativo di ricerca… ovvero, ogni volta che facciamo il calcolo, e non otteniamo quello che cerchiamo, avendo applicato la medesima catena di transazioni e difficolta’, dobbiamo cambiare qualcosa per ottenere forse un bitcoin, dobbiamo incrementare quindi questo terzo parametro, nella speranza di ottenere cio’ che cerchiamo

via via va a costruirsi una catena, e la catena piu’ lunga diventa il riferimento per tutti nella ricerca dei bitcoin successivi… per ottenere una catena lunga serve un enorme capacita’ calcolo e qui sta il punto di tutto, se gli onesti alla luce del sole sono piu’ di quelli che remano contro il sistema, il sistema e’ stabile, e sicuro

did I miss something? fate domande che cosi’ aggiungo info 🙂

la (non) voglia di insegnare

un parte di me e’ in modalita’ “andate a cagare, spacco tutto, vaffanculo” etc etc…

cosa e’ successo? come mai? chi? cosa?

lavoro oramai da 5 anni in germania, a tempo indeterminato, con uno stipendio che i miei coetanei possono solo lontanamente sperare… eppure un lato di me vuole provare a chiudere, a completare un percorso di studi iniziato 13 anni fa. Le ragioni sono molteplici, parte di me sta provando masochisticamente gusto a imparare cose nuove, quando potrei passare le serate estive a gustarmi la movida berlinese invece che stare su i libri. Le altre ve le risparmio

pago circa 2500 € l’anno in tasse universitarie, fascia massima, ovviamente… piu’ 2000€ per la piattaforma di eLearning dalla Laurea Online del Politecnico di Milano (non entro nel dettaglio, ma… diciamo solo che e’ molto valida didatticamente, tecnologicamente fa pena)

oltre a questo, voli e costi di trasporto per recarmi a Como (si, la IOL tiene le sessioni d’esame la, per cui solitamente devo alzarmi alle 6 del mattino per essere in sede in orario utile, da Brescia)

fatta la premessa… ho passato l’intero periodo del corso con statement del docente alquanto fuoriluogo come “non venite a farmi perdere tempo”, “non venite a tentarla”, “se non passate le prove in itinere non vi ammetto all’appello” … e l’ultima fantasiosa e’ stata una mail la domenica sera alle 11e30 in cui ci avvisa che il giorno dopo l’appello sarebbe stato alle 10:30 invece che alle 9:15 come segnalato sul sistema di ateneo

ovviamente alle 9:15 eravamo tutti la a tamburellare le dita sui tavoli…

docente arriva, ci detta le regole d’esame, ci distribuisce come se copiare potesse in qualche modo aiutare in un esame in cui: “o hai capito, o hai capito” ma copiare rischia solo di farti ritrovare con un compito impresentabile… e anche se hai capito, il tempo per lo svolgimente e’ al limite della gara di chi ingurgita’ piu’ tramezzini senza masticare

insomma, a 2 minuti dallo scadere, sono li tronfio che dico… “vah, l’ho passata”, avevo 3/4 del compito fatto… un 18 non me lo puo’ negare… ma anche di piu’ speravo…

guarda il compito, svogliatamente, manco gli da 2 righe di penna rossa, non mi spiega dove ho sbagliato, cosa avrebbe voluto, quali sarebbero stati i criteri per la sufficienza… mi liquida con una domanda di Fisica2 che e’ molto questionabile se fosse tema del corso, o se fosse utilizzabile per dare il 30… ma francamente venir trombati dopo tutto questo con un… ci vediamo a settembre… beh

avrei dovuto chiedergli perche’ fa il docente… no davvero, visto che come studenti a quanto pare siamo solo un peso, un fastidio, una cosa che devono fare ma che se non dovessero fare sarebbe infinitamente meglio… perche’ non fa altro visto che gli da cosi’ fastidio insegnare?

tra l’altro l’intero corso l’ha tenuto l’assistente, visto che il materiale era interamente preregistrato da anni accademici precedenti, e le esercitazioni le ha fatte fare a lui

cos’ha fatto il docente a parte prendere i soldi dello stipendio e trattare svogliatamente come pezze da piedi noi studenti? mi avesse risposto una sola volta via mail, le poche volte che ricevevo risposta era da parte dell’assistente (che immagino essere precario, tra l’altro)

io, ho scansionato il tema d’esame e il mio compito, e l’ho messo online… sono curioso di vedere se qualcuno mi da una mano a correggerlo… 

p.s. cosa mi trattiene dal trasferirmi in toto a Berlino con i miei studi? dove risparmierei in benzina, aerei, e tasse universitarie (gratuite)? non lo so… continuo a inventarmi scuse, prima o poi lo faccio, e vaffanculo

UPDATE: giusto per essere sicuri che venga indicizzato…
l’intervento provvido del docente sul mio profilo facebook
…pubbliche relazioni, lo stai facendo sbagliato… *molto* sbagliato