aziende giovani

..con dirigenti GIOVANI, sotto i 30anni, mica come il nostro nuovo segretario di partito Walter Veltroni, che di giovane non ha un belin!

L’economia italiana ristagna, le aziende sono ancora strutturate secondo la gerontocratica struttura funzionale. I giovani vengono visti come risorse secondarie, da non pagare un cazzo e assolutamente da non mettere in ruoli chiave. Parlando l’altro giorno con il responsabile di un centro ricerche ha rimarcato più volte la sua veneranda età e la sua esperienza di _25_ anni sul campo, e che quindi _per_ anzianità lui doveva venir pagato mentre un giovane sfruttato. MA STIAMO SCHERZANDO?

Uno deve prendere in base a quello che è in grado di dare, giovane o vecchio che sia. Il giovane non avrà esperienza, ma ha idee, è innovativo, ha voglia di fare e sa come essere competitivo sul mercato. L’anziano ha esperienza, sa esattamente i giorni uomo che possono volerci per un progetto e sa dove si incontreranno problemi. Sono 2 figure essenziali in azienda, ma che devono lavorare fianco a fianco per completarsi l’un l’altro.

Guardate cosa fa Google: porta sul campo i suoi futuri manager << Google Goes Globe-Trotting >>

In italia, a un giovane, avendogli dato un contratto precario (e quindi sapendo che appena potrà se ne andrà dall’azienda), è già tanto se gli si fa fare un corso di formazione.

E che nervi! Ogni 20 contratti precari, le aziende italiane hanno imparato a farne uno a tempo indeterminato… in modo da tenere tutti al guinzaglio con la speranza un giorno di ottenere quel contratto. Che schifo! Una di queste aziende verrà a breve a parlare in ateneo, promossa dal servizio di PoliPlacement… ho sollevato la questione in lista rappresentanti, e li, tutti come cagnolini speranzosi di andare per 2 lire a lavorare per il nome prestigioso, mi hanno dato contro. Illusi…

Finché le aziende italiane vedranno i giovani solo come manovalanza a basso costo, non andremo lontano.

p.s. l’azienda che sogno e che sto cercando di tirare in piedi avrà in organico 6 persone under 30 (1 economista, 1 commerciale, 1 sistemista, 1 programmatore, 1 figura mista, 1 project manager/figura mista) e 2 senior (tecnici) di altissimo livello.

IPv6 : un bagno di sangue per l’Italia

Siete sicuri di essere pronti a passare a IPv6 ? Guardate che NON abbiamo i tecnici ne per gestire l’adeguamento degli apparati, ne per gestire la manutenzione ordinaria.

Punto Informatico oggi titola: << Il RIPE: IPv6 è molto più che urgente >>

…è una follia.

Il livello medio dei tecnici per lo small business è qualcosa di vergognoso… continuo a trovare in giro apparati usati come scatolette con il risultato che spesso ho piu’ di un nodo con lo stesso indirizzo IP e addirittura 2 o piu’ lease DHCP della stessa subnet sulla stessa rete fisica…

…vecchi modem/router a 4 porte di Telecom Italia, usati come _hub_ per i nuovi modemini… da un mio cliente il tecnico si era premurato di spostare solo lo spinotto della linea dall’apparato vecchio al nuovo disco volante di Alice. Non so come facesse ad andare quella rete… infatti andava a ondate… chissà con quale logica i pacchetti andavano a finire sul vero gateway piuttosto che sul router in disuso usato come hub.

[ no comment, chiudo qui anche perche’ sono stato sequestrato al telefono ]

Il passaggio a IPv6 sarà tutt’altro che indolore. Forse, economicamente, per le imprese, sarà peggio dell’adeguamento per l’anno 2000. I furbetti del quartierino avranno di che banchettare…

bootcamp

come decretare la morte di un progetto… da Punto-Informatico: Niente Boot Camp senza Leopard?

sembra un segno del destino… in _questo_ preciso istante stavo stampando la guida di BootCamp per lanciare l’installer e passare al partizionamento tramite BootCamp

il ragionamento di questo pomeriggio è stato : “perchè mettere rEFIt? tanto c’è il tool di Apple…”

ora aggiungerei… c’era … perchè uno che ti dice a priori che ne dichiarera’ la morte per chi non aggiorna il sistema operativo all’ultimissima versione… NE DICHIARA IL DECESSO

quindi ora… installo rEFIt … e vaffXXXXX a Apple 😀

p.s. e lo faccio di cattiveria direttamente nella partizione nascosta

hackmeeting, pisa

tornato stamane… hackmeeting-07.png

sono in coma 😀

fantastici speech riguardo a hackgrid (calcolo distribuito), glib (astrazione e librerie di supporto), paranoia (solite pippe notturne di Vecna), remailer anonimi, reti distribuite (p2p… netsukuku), reti mesh (basate su linksys e apparati simili…)

non so se catalogare questi 3 giorni come lavoro o svago…
inizio a pensare seriamente di considerarli “lavoro”

p.s. vi siete mai ritrovati alle 4 e mezza di mattina con altre 30 persone in una stanza a parlare di librerie C e astrazione rispetto alle chiamate di sistema?

precarizzazione Vodafone

pieno sostegno ai colleghi (il blog dei lavoratori vodafone)

vedo che i sindacati si danno da fare, in questo caso

ma per le migliaia di precari che attualmente lavorano in Vodafone, Fastweb, H3g, UBI, … nessuno muove un dito… tanto non sono queste le aziende che precarizzano, ma i fornitori, che applicano la politica del “bodyrental” — > leggasi: CARNE in AFFITTO

CARNE in AFFITTO, assunta con contratti a progetto

vogliamo parlarne? o al solito… giovani, precari, cornuti e mazziati???? 😦

paese di merda…

googler

google-visitor.jpgebbene si… anche io ( _SE_MI_PRENDONO_ )

prima di gennaio 2008 non sapro’ nulla, per ora mi hanno detto che hanno chiuso le assunzioni e che stavano guardando per un profilo piu “managemente oriented” (m’avessero fatto mezza domanda a riguardo… ‘acci loro!)

sono stato pescato in rete su linkedin a meta’ luglio… al 15 di agosto ero sull’aereo per dublino, tutto spesato, in albergo da 4 stelle

prima 4 colloqui telefonici, e mi hanno aperto il culo… poi in sede, e anche li hanno dato fondo alle scorte di spuntiglio… il livello tecnico e’ elevatissimo, le domande incalzanti e precise, i peggiori casi di troubleshooting che vi possano venire in mente … non ci credevo neppure io ogni volta che mi dicevano che avevo passato il colloquio e passavo al successivo

da qui a dicembre, si lavora… sui progetti che ho aperti con i miei clienti, e a dare esami per l’universita’
google-can-wait.jpg
poi si vedra’

intanto i miei clienti fanno il tifo… facendomi questi fotomontaggi 😀

p.s. dovrei essere il terzo sistemista italiano di Google EMEA

(europe, middle east, africa)

hack: alice aladino voip

della serie… “c’ho proprio un cazzo da fare” alice.png

sto leggendomi questo thread perche’ non intendo minimamente comprare un telefono aladino ma voglio usare il mio Linksys SPA941

p.s. la macchina per cui ho smadonnato, per compilare i moduli alla fine e’ andata… ha finto di lavorare per 10 minuti,poi e’ stata dismessa… devo usare una distro custom molto leggera, l’hw non reggeva il carico

p.s.(2) per i moduli ricompilati devo ringraziare Ize… non avevo pensato a ricompilarli chroottandomi nella toolchain di sviluppo… hanno funzionato. Peccato che la chiavetta DWL-122 non supportasse il WPA 😀

l’avevo detto io

ok… e’ da settimana scorsa che cerco di finire la macchina che mi faccia da bridge tra le 2 connessioni a internet che ho a casa… e proprio stamattina, megagrandinata, ovviamente l’antenna WiMax che sta sul tetto e’ miseramente collassata… e non mi rimane altro che l’adsl

peccato che l’adsl sia in salotto, usabile via wifi solo dai laptop… mentre il resto della casa, compresa la mia infrastruttura dell’ufficio e’ su wired… collegato all’antenna che mi ha appena lasciato

devo piantarla di parlar male della Chiesa/Clero 😀

quella fottuta giornata NO

Ho passato il martedi’ notte a cercare di ricompilare la toolchain di IPCOP… ovviamente nessuna delle macchine che ho in laboratorio andava bene… tutte con il kernel 2.6. Cosi’ ho utilizzato la partizione jolly della workstation di lavoro. Avevo messo i 2 dischi interni in raid, ma essendo uno piu’ grande dell’altro, lo spazio in eccesso lo tengo per fare delle prove di installazione… la partizione “jolly” per l’appunto.

Avrei voluto installare una freebsd, ma questo problema richiede un kernel linux. Dopo gli smadonnamenti dei giorni scorsi, ho concluso che il problema sta nelle mod-utils… che risolvono le dipendenze dei simboli dei moduli del kernel. Per cui… un kernel 2.4 compilato su una macchina dotata di kernel 2.6 con le modutils per kernel 2.6 ha decisamente qualche problema di compatibilita’… da cui il POST precedente.

Vengo al punto… stanotte ho fatto passare lo storico dei vari CD, nel ciarpame che ho accumulato negli anni… ho un paio di Fedora CORE2 e CORE3 … ma tutte e 2 hanno unkernel 2.6 di default… per cui… continuo a ravanare e trovo una RedHat 8.0 (psyche) … kernel 2.2… doh! Non va bene… lo scopro solo mentre mi sono gia’ messo a compilare, e il dubbio mi sorge nel vedere un errore sul comando sed. Gli script di compilazione lo richiamano con l’opzione “-i”, e questa versione NON l’HA… 😀

OK… Mandrake 9.2 …. kernel 2.4.* … la toolchain compila… compila… compila… macchina piantata. OK…. l’ACPI che fa a cazzotti con il fatto che la macchina e’ una multiprocessore?

Morale… la partizione md9, con la mia /home… 19GB di dati… si corrompe. fsck e’ inutile anzi… peggio… ok, piallo la partizione, tanto ho il backup notturno…

…tanto ho il backup notturno

Sono le 3 del mattino… di mercoledi’ mattina… e … ho un lavoro in consegna per il weekend… e… il backup ha un disco del raid1 … (si, anche quella macchina ha i dischi in raid) ha un disco che NON SPINNA:… sono mesi che devo andare a comprare un alimentatore nuovo…

Vado a dormire.

Stamane… provo di nuovo a fare il restore dei dati… niente da fare… il disco NON spinna… doh.

Mi rassegno, spengo tutto. Esco a fare colazione… e poi andro’ a cercare un alimentatore piu’ potente.

….

ipcop_parallels.png Lo trovo, sistemo tutto, e ovviamente, … col cazzo che compilo sulla mia workstation una seconda volta… sta elaborando il mio portatile… in macchina virtuale, al massimo si fotte l’immagine della macchina virtuale… il backup mi ha ripristinato tutta la partizione di lavoro e io sono qua come un pirla che scrivo codice…. alle 9 e mezza di sera.

Sa’… riprendo in mano l’ultimo libro di harry potter… e mi accoccolo sul divano. Sono cotto.