stronzate

[…] “far circolare un treno a 300 all’ora sotto una bufera di neve può presentare dei rischi se si forma ghiaccio sui binari e diminuisce l’attrito”. È quello che è accaduto ieri quando i treni Frecciarossa sono stati rallentati prima sulle tratte del Nord e poi, a catena, su tutta la rete accumulando ritardi anche superiori alle due ore: “Lo abbiamo fatto per ragioni di sicurezza e perché la frequenza dei passaggi sulla tratta della Tav è tale che siamo costretti a far viaggiare tutti i convogli alla stessa velocità” […]

Errori di gestione e reti antiquate
così i trasporti hanno fatto flop
, Corriere.it

tratta Düsseldorf/Francoforte, e’ una curva unica lungo tutto il Reno e il treno sfreccia cmq a 290 km/h, questo l’hanno scorso, ancora quando hanno bloccato aereoporti e stazioni in Italia…

p.s. venerdi’, partendo in aereo da Düsseldorf, hanno innaffiato le ali con un getto di antigelo bollente… non l’ho mai visto fare in Italia, dove per altro siamo atterrati con una pista ancora completamente coperta da 5 cm di neve… probabilmente hanno chiuso la pista subito dopo di noi…

web takedown 2009

Grazie Maroni! 😦 … Evviva la liberta’ di espressione…
Castro in confronto a voi era un dilettante!
* Maroni, pugno duro su Facebook – da PuntoInformatico.it
* Giro di vite su contestazioni e internet – Corriere.it

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oltre a ste chicche…

“Pare che il più numeroso sia comunque quello a sostegno di Silvio Berlusconi contro i fan di Tartaglia, che avrebbe ottenuto in poche ore quasi 400mila adesioni. Si è trattato di un falso, visto che varie fonti hanno portato poi le prove per evidenziare un particolare dettaglio: il gruppo parlava d’altro, ha soltanto cambiato nome.”

La guerra del Peloponneso di Tucidide

« Qui ad Atene noi facciamo così. Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi, per questo è detto democrazia. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende la proprie faccende private. Ma in nessun caso si avvale delle pubbliche cariche per risolvere le questioni private. Qui ad Atene noi facciamo così. Ci è stato insegnato a rispettare le leggi, anche quelle non scritte la cui sanzione risiede soltanto nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di buon senso. La nostra città è aperta ed è per questo che non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo così »

da Paolo Rossi