ore prima del volo

che balle… sono le 23:06… voglia di andare a nanna zero, nonostante … o proprio a causa del malditesta che mi attanaglia. Ho ronfato tutto il pomeriggio a causa della settimana di lavoro o forse per il brasato con polenta di mia madrea, qualcosa di delizioso che mi ha steso per circa 4 ore sul mio letto in un letargo totale. Sognavo che domattina al checkin mi avrebbero contestato il biglietto spedendomi a Londra invece che a Düsseldorf per non so quale motivo… tipo che avevo disdetto un biglietto per Londra e che cmq domattina mi toccava andarvici… salcazzi

domattina sveglia alle 5:00, come ogni lunedi’ mattina dopo un weekend speso dai miei… di corsa fuori di casa con la valigia, bagaglio a mano, d’ordinanza e la scarica di leccornie da casa da contrabbandare in terra teutonica. Ovviamente per ste cazzo di leggi antiterrorismo devo imbarcare tutto, rischiando che le bottiglie di prezioso olio si rompano… grrr… vorrei coccolarmele io in cabina. Mannaggia…

cmq mi aspetta al solito la corsa contro al tempo per essere ad un’ora decente a transitare la bretella autostradale a nord di Milano prima che si imbottigli per l’ora di punta

leggo ammirato e invidioso che i miei amici Marco && Manu hanno avuto visita dal buon Beppe Severgnini… mi dicono di una Moleskina… chissa’… sono curioso, spero di risentirli per natale in Italia

non ho voglia di rientrare… ma il lavoro sta la… sperando che le cose nel frattempo migliorino qua

dopo 2 ore di Gabanelli sui RaiTre… non ne sono piu’ troppo sicuro… 😦

okok… provo a mettermi a letto

p.s. sono passato da una coppia di amici venerdi’, lo so che mi leggi Gianlu… mi ci vorrebbe una fuga a vela da qualche parte… al caldo…

il crocifisso e’ un’imposizione

e come tale dev’essere levato!

Non mi importa che il Sig. Magris cerchi di intortarci con articoli ad-hoc.

* Il crocifisso, simbolo di sofferenza che non può offendere nessuno

Prima parla degli insulti di alcuni pseudo-cattolici, facendo quasi finta di prendersela con loro per i toni e richiamandoli alla carita’ cristiana. E poi prende bellamente per il culo il figlio della firmataria della legge, dandogli del “giovane Werther o da giovane Törless” con frasi ironiche “dev’essere molto sensibile e delicato come una mimosa”.

Il crocifisso e’ un’imposizione. E’ il marchio di potere della chiesa nella sfera pubblica. Se non credi, non hai diritto di parola, sei un cittadino di serie B. “Le radici italiane sono cristiano/cattoliche!” …dicono…. PUTTANATE!

Sinceramente andare a fregiarmi di radici cristiano/cattoliche di idioti che hanno ucciso in nome di Dio, versando fiumi si sangue con le loro spade in uniformi crociate, o peggio ancora, infilando le loro luride mani nelle vagine di povere giovani la cui unica colpa era quella di aver usato la testa o di essere un po troppo carine e aver dovuto cosi’ soffrire stupri e roghi da parte di uomini di chiesa… vorrei poter dimenticare. Le radici cattolico/comuniste sono come un antenato scomodo di cui vorrei potermi velocemente sbarazzare: crocifisso, ora di religione, e qualsiasi altra concessione fatta alla Chiesa di Roma.

Sono stato cresciuto dai preti e dalle suore. Alcune persone ottime. Mentre altre… diciamo che per loro, o eri credente, o un presuntuoso ragazzetto che riteneva di essere migliore di altri solo per il fatto di essere una persona senziente in disaccordo con le pecore della masse. La stessa massa che passa ore e ore alla tv per vedere un briciolo di figa in prima serata sul grande fratello…

A quando il babbo natale in parte al crocifisso? In fondo sono molti di piu’ i credenti in babbo natale, no?

E quoto… “E’ molto piu’ facile credere in uno che scende dal camino, in tutto il mondo in una sola notta, piuttosto che a uno che sente le voci di miliardi di persone sul pianeta che bisbigliano all’unisono chiamandolo in aiuto, no?” – RELIGIOLOUS

via! il crocifisso

finalmente… quoto pienamente

«La presenza del crocefisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastiche – si legge nella sentenza dei giudici di Strasburgo – potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le età come un simbolo religioso. Avvertirebbero così di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione»

il crocifisso, se lo volete, mettetevelo nelle vostre scuole private (cattoliche)