la mia carta d’identita’

😀

Ecco gli italiani dai piedi leggeri, di Franco La Cecla (ilsole24ore.com)

C’è una nuova classe, apparentemente invisibile, che si sta formando da circa vent’anni, una classe che non fa parte della borghesia italiana, che non rientra nell’esercito di precari, né in quello dei raccomandati per famiglia, politica, censo e appartenenza. È una strana compagine di quarantenni, trentenni, ventenni che ha abbandonato l’Italia appena finiti gli studi, o addirittura durante gli studi….

…l’euro e l’Europa sono la possibilità di restare italiani, greci, spagnoli, francesi senza essere umiliati dalle stupide politiche nazionali dei rispettivi paesi. Essere europei significa mantenere una propria identità senza doverla confondere con un’appartenenza a una classe dirigente che in patria blocca i processi d’apertura e trasformazione.

ferie a vela

parto sabato, una di queste 2 tratte, vediamo 🙂

Ydra
(wind forecast) +Port of Poros +Perdika

Kea
(wind forecast) +Anavyssos

on google maps: Athens (wind forecast)

Calette verso Kea: 1, 2

Con un Oceanis 400, by SailGreeceYacts.com

Boa “virtuale” nel Golfo di Saronico …speriamo non ci siano veramente raffiche da 22 nodi domenica o ci sara’ da ridere 😀 (e io che mi preoccupavo che non ci fosse vento…)

che fossero una masnada di idioti

s’era capito gia’ da tempo… ma qua hanno superato loro stessi

Bergamo, sindaco contro il calciobalilla
un’ordinanza per vietare il gioco

non hanno nient’altro da fare questi pseudo-politicanti della LegaNord?
penso abbiano una lunga lista di cose ben piu’ importanti… no?

…ricordo i soldi spesi dal presidente della provincia per rifare verdi tutti i gonfaloni (tanto abbiamo soldi da buttare nel cesso in tempo di crisi? no? grazie ne’!) …o le bandiere sui rifugi (menomale il Paolo Valoti gli ha fatto notare che era totalmente fuori luogo come iniziativa)

The world behind the window

poetry…

Voglio andar via, da qui,
che piano piano mi sta
uccidendo di non vita.

Nuove cose, nuovi posti,
nuova vita che mi riporti a me,
ritrovare quello che sapevo
di avere e che ho perso di vista.

Lentamente muore chi perde i sogni,
lentamente muore chi permette il
conformismo in un mondo che non
gli appartiene, lentamente si spegne
chi non riesce più ad inseguire
il suo scopo nella vita, chi ha perso
la gioia di alzarsi la mattina e non
sente più il profumo dell’aria fresca
passargli sul viso.

Lentamente si uccide chi permette
ad ogni giorno di passare senza un senso,
senza un significato, monotono e copia,
volta dopo volta, della stessa vuota essenza,
momenti andati senza un piccolo passo
avanti nella realizzazione di un sogno.

Il tempo passa, passano le età,
passano le energie e passa la vita
intera per chi non è più in grado di
cogliere il grido della sua anima.

Un giono speso invano è un giorno
che non torna più e lentamente,
dolorosamente, l’anima si spegne
senza più energia, con la rabbia
nel cuore e con il muso duro verso
un mondo e un’esistenza che era solo
li ad aspettare noi, ad aspettare me e
che è corsa via mentre, seduto su una
scomoda pietra, si attende l’inizio
di una vita che piano piano si chiude
lasciando in bocca l’amaro di un’occasione
splendida persa per sempre!