extreme compression

grinder:workspace zeph$ python try.py
original_size:150516
divisor_size:15052
135464 / 1 120412 / 1 105361 / 1 90309 / 1 75258 / 1 60206 / 1 45155 / 1 30103 / 1 15052 / 1 iterations:9
reconstructing . . . . . . . . . . reconstructed_size:150516

source code: python tryout for compression fibonacci generator [warning! it might damage your pc… 🙂 ]

basically… was a lot of time I had to make a demo on this… keeping the result of a division, and the module, we can compress a file infinite times…

    res = src
    while res > pip:
        res = src / pip
        mod = src % pip
        saving.append(mod)
        src = res

every file is a string of ones and zeros, right? so, it is a number

we can recursively apply this algorithm till we reach the size we want

it is extremely time consuming, so, better use it only for log files and ISO images

the target is to use a divisor as much as big as the “number” to divide… this is easy to achieve using a standard math serie like Fibonacci… 1*10^6 number of fibonacci is pretty big… 1*10^9 HUGE!

at the end you only need to keep, this string “1*10^9” (6 digits!) + the number of iterations (1 or 2 digits?) + the last result of the division and the last result of the module

        while True:
            mod = saving.pop()
            back =  back * pip + mod

comments? 🙂

in the sample I went down from 150k to 15k … not bad, ah?
(k, I used an array as support datastructure, but the tryout is to show that it is possible)

I already imagine storage of logs of ISPs, with a FPGA implementation of this trick…

e’ gratis quindi fa cagare

ieri… mi subisco la presentazione dell’ennesimo che crede di avere il prodotto figo da vendere e vede noi della multinazionale i polli da spennare…

il tizio inizia con mostrare un’interfaccia palesemente costruita tutta su Eclipse… come glielo faccio notare, sbianca… e inizia a balbettare… continua con la sua presentazione… inizio a fare domande bastarde… fino ad arrivare al dunque:

io: “quanti me ne servono per produrre 100 transazioni per secondo ed aggregare circa 10 milioni di transazioni nell’arco di 60 ore?”

il tipo balbetta… “eh, beh, mah… ”

io: “okok … prima parlava di clienti come Telecom e compagnia cantante… simulazione di traffico su rete IP… ok… quanti server ad uso client ha dovuto usare per generare il carico? ”

tizio: “ahemm… 1000”

io: “sa che io lo faccio con un tool opensource vero?”

tizio: “roba che si scarica gratis? eh, ma non regge il confronto… quante macchine usa per quel carico di cui sopra?”

io: “una”

il tizio sbianca… 😀

ciuculater!!!

p.s. il tool del tizio e’ figo, devo ammetterlo, ma non fa al caso mio… non posso instanziare un eclipse su ogni server… e non ho 1000 server 😀
(cmq prima di insultare l’opensource… si sarebbe dovuto informare che anche il suo prodotto ne fa uso… ‘nfame!!!)

«Singularity University»

Google e la Nasa creano un’università per gestire computer superiori all’uomo

boh… settimana scorsa ero in un pub con i ragazzi del lug di Düsseldorf… c’era qualche membro della FSFE e qualche altro folle del CCC che farneticava di un brodo priordiale… si si , ok, stiamo buttando in rete tutto il nostro scibile, abbiamo processori velocissimi e tutta internet potrebbe davvero risultare in un numero di nodi superiori al numero di neuroni e connessioni del cervello umano…

ma da li ad avere la nascita di un essere senziente… ne passa

non so… sono perplesso

renewable energy

Technically and economically sustainable, methanol could be our future ecologic energy source. It is easy to be produced and it is safe to be transported. A friend of mine has made a thesys upon the possible implementation and the effective economical sustinability of the production of this inflammable liquid.

The document is in italian. Help is required to translate it in a proper tecnical english, or any other language.

Please, fw this to whoever you think could be interested.

giovani italiani all’estero

tratto da Repubblica.it

Laureati italiani all’estero
Più pagati e più soddisfatti

… “Il problema della fuga dei cervelli – spiega Andrea Cammelli, direttore di AlmaLaurea – potrebbe risultare un falso problema in un mondo globalizzato, dove al contrario, la circolazione delle idee e dei talenti è auspicabile e necessaria. Il problema, semmai, sta nella capacità del nostro Paese di far rientrare chi esce, di tenere aperta la porta. Quei 400 ingegneri laureati nel 2006 che hanno lasciato l’Italia sono sintomo di internazionalizzazione o di perdita per il nostro Paese?”

PERDITA… non vedo altre opzioni

io sto in Vodafone come ingegnere del software per il controllo qualità … a Düsseldorf, Germania

a febbraio un altro caro amico, che sarebbe dovuto diventare ricercatore al Politecnico di Milano, se ne va a fare ricerca all’MIT (per quelli che hanno letto le stronzate scritta sul ilSole24Ore, NON è il Politecnico di Milano il primo ateneo al mondo per la tecnologia… ma il Massachusetts Institute of Technology di Boston)

entro l’anno anche un’altra mia amica conta di lasciare l’insegnamento al Poli per andarsene col marito all’estero…

una coppia di amici che sono stati a trovarmi oggi, uno è dirigente Henkel e la moglie è ricercatrice farmaceutica… anche loro a Düsseldorf

c’è l’esodo, in massa … svegliaaaa!!! il recinto è aperto… ripeto…. il recinto è aperto

auguri Italia…