crap

ovvero spazzatura… tutte le cose di cui dovrei bloggare, per fare il bloggher serio, ma di cui ho disgusto e preferisco sorvolare e lasciare che ve le leggiate sui giornali… nel caso, chiedete, che estendiamo il post

  • IPRED2, sta passando presso l’europarlamento e non facciamo nulla… al solito
  • Telecom se l’è cicciata Telefonica (meglio gli spagnoli/europei, che gli americani)
  • Delitto di Cogne. Solo 16 anni??????????????????
  • PapPPPa Ratzingher, e la famiglia… per favore! Eminenza…
  • Emergecy lascia l’Afganistan… PRODI VERGOGNA!!! Karzai gran figlio di….
  • Vallettopoli… ho sbagliato mestiere.
  • Partito Democratico, non mi convince, devo scovare l’intervista a Emma.
  • Bimbi abusati a scuola… per una volta sono daccordo con quel pirla di Calderoli… castrazione chimica dei pedofili?
  • Il Kilometrorosso sigla un accordo con l’MIT, fico…
  • KaelOS di KOAN Software è la seconda distro più usata in ambito embedded… la prima è quella di MontaVista… non male… se pensiamo che KOAN ha 4 ordini di grandezza in meno di MontaVista come struttura amministrativa… ma cazzo! Ma perchè in Italia sappiamo fare prodotti della madonna ma non cresciamo?
  • … varie ed eventuali

‘notte

p.s. sono partito da “crap” ma poi sono finito su cose serie… non me ne vogliate…

(oltre a tutti i link esterni/riferimenti che mancano… non è l’ora giusta, sorry)

linux embedded

essere ingegnere informatico

Premetto che NON lo sono… Non sono laureato, sto cercando di dare esami. Se dicessi che sto frequentando direi un’emerita fesseria. Negli anni, mentre frequentavo, non vedevo di buon occhio ciò che ci veniva insegnato a lezione; lo vedevo troppo “fumoso” e poco attinente alla realtà che ogni giorno avevo e ho da affrontare. Ma… con gli anni, col tempo, con i clienti che ad un certo punto ti chiedono di riprendere in mano un progetto… rileggi il codice e … ti metti letteralmente le mani nei capelli.

“Ho scritto io questa accozzaglia di funzioni ricorsive?”

Al che… ora mi trovo a consegnare dei progettini, stando attento ai dettagli, o almeno dovrei, cercando di produrre un qualcosa come se dovessi darlo ad un cliente… e purtroppo mi trovo a vergognarmi, a non vedere qualcosa di ben fatto e finito, ma al solito un lavoro scadente fatto all’ultimo. C’è da migliorare, c’è ancora molto da migliorare…

…mi sono trovato ad apprezzare e a seguire appassionatamente corsi assolutamente teorici, ma che mi hano permesso di migliorare notevolmente le mie applicazioni.

sequence diagramm

Sto perdendo il filo… l’idea, lo spunto, è al solito…

“Ma la gente sa, quando assume un ingegnere, cosa/chi sta assumendo” ?

Settimana scorsa, il padre di un mio caro amico, persona di formazione tecnica/informatica e ora manager… ha assunto un ingegnere informatico, con come mansione, lo sviluppo di applicazioni interne all’azienda, e forse con la speranza un giorno di potergli dare anche l’analisi delle stesse. Ma… errore…

…il signorino s’è presentato come ingegnere, e … ovviamente non sapeva fare una beata fava. Ne di attività di analisi, ne di attività implementativa…

Non voglio dire che dobbiamo far prima fare i muratori a tutti gli aspiranti ingegneri civili, ma … un paio di anni di codice… fatto in maniera seria, ad un futuro ingegnere informatico, non credo possa nuocere… anzi…

Quello che di solito si fa in italia è il contrario… prima l’università e poi lo spietato mondo del lavoro… pessimo. Se uno vuole capire e apprezzare determinati esami prima deve fare gavetta.

Ad ogni modo… (sopra) una videata di un tool di progettazione software… in teoria dovrebbe diventare pane per i miei denti, un po come è il cad per un architetto…

Dovrei rileggere e sviscerare meglio il post, ma ho troppo sonno, e … non voglio che vada nella “lista delle cose da fare prima o poi” che su mio desktop corrisponde una cartellina denominata “- dev null -“. Chi vuole/può capire capisca… 😀

il mio amore per la vela

questo e’ l’articolo che ho appena scritto per il giornalino universitario, con aggiunta del video di YouTube che Dani mi ha appena passato su MSN

Il vento in faccia, l’adrenalina che sale a 1000, la barca che acquista sempre piu’ velocità. La deriva inizia a fischiare come una forsennata, segno che sto andando così veloce che lo scafo si è sollevato sull’acqua e l’aria usa la fessura in cui è inferita la deriva come fosse un fischietto. Tump, tump, tump… non so se sia l mio cuore o lo scafo che salta dalla cresta di un’onda all’altra, ma la sensazione è meravigliosa.

Un occhio sotto il fiocco, la vela a prua, giusto per vericare che non ci siano altre imbarcazioni sulla mia rotta, e urlo : “Pronti alla vira?”. “Pronti!” risponde prontamente Daniele. “Ok, al mio 3 … 2 … 1 … VIRO!” nel dire questo porto la barra del timone all’orza, l’allontano dal mio corpo in modo che la barca inizi a puntare con la prua verso la direzione da cui proviene il vento. Al tempo stesso inizia la danza… Daniele che aveva preventivamente assunto una posizione tesa tenendo la scotta del fiocco, si prepara a sgusciare sotto al boma e a passare dall’altra parte della barca non appena la randa, la vela principale, si sarà rigonfiata. Io mi passo lo stick, la prolunga del timone, dietro la schiena assieme alla scotta di randa, allungo una gamba dall’altra parte dello scafo, testa sempre avanti ma abbassata quanto basta per non prendersi una legnata da parte del boma che sta passando, e … via. Per un istante il tempo pare arrestarsi, le vele si sgonfiano, la barca inizia a rallentare e ad affondare la prua nell’acqua, ma per fortuna continua anche a virare, avevamo un bel po’ di velocità dalla nostra parte. E… via, si riprende! Le vele si rigonfiano, Dani ha recuperato la scotta del fiocco che spunta dal bozzello opposto al quale lavorava prima, mentre io oramai sono seduto sul bordo della barca e ho ripreso la rotta. Iniziamo a inclinarci, le vele ci tirano giu’… “ci sei????” urlo in direzione di Daniele. “Vai! $&£/!!!!!!” risponde lui. Ok… piedi sotto le cinghie e giu’! All’unisono piantiamo i piedi e diamo una schienata all’indietro fuori dalla barca… inarcandoci il più possibile. La barca sussulta ma ubbidisce, si raddrizza e siamo di nuovo in rotta… riaquistiamo velocità.

Ho provato, per quanto possibile a raccontarvi un’azione che dura non più di 2 secondi… una danza, uno sport, che è un misto di agilità, concentrazione e capacità tecnica, nonché decisionale. Ma è anche uno stile di vita, è un amore per la natura, per il mare, il vento, il sole … e le donne 😉

Posso consigliarvi alcuni link di riferimento per fare vela, quasi a basso costo i lombardia e non solo.

Buon vento.

Guido Serra

war / suonerie per cellulare

Andrea parlava di ciclicità delle guerre. Ogni 100 anni + o – . Giusto il tempo perchè chi ha vissuto il conflitto precedente cessi di tramandare memoria di quei momenti terribili.

Oggi a Israele , è suonata la sirena d’allarme, tutto si è fermato in ricordo della Shoah.

Vedo intorno a me ragazzini la cui unica necessità è ottenere il telefonino di ultima generazione, vedo adulti che passano il loro tempo in attesa delle 17:00 per far cadere la penna e andarsene dall’ufficio e altri che ansimano in attesa della partita della domenica.

Nel contempo… noi giovani, non possiamo permetterci un mutuo senza l’aiuto dei nostri genitori, facciamo rate per qualsiasi cazzata, perdiamo intere giornate nel traffico, inquinando e arrabbiandoci…

Cosa vedono di noi da fuori? Vestiti firmati, moda, belle donne scosciate, politici che si raffazzonano a imprenditori del quartierino, soldi… denaro, opulenza…

Nigeria, delta del Niger, ENI … compagnia italiana… sporca, inquina …. per mantenere il nostro stile di vita.

Idem, fanno , su scala piu’ grande tutte le altre multinazionali…

E intanto, la gente muore, si prostituisce, spaccia, si fa saltare in aria… difende con i denti il proprio diritto alla vita… in un mondo in cui se sei fortunato nasci a cavallo tra i paralleli e i meridiani “giusti” … altrimenti muori di fame, aids, genocidi, o “bombe intelligenti”.

Intanto noi, bellamente… continuiamo a scaricare suonerie per il cellulare.

A quando il prossimo conflitto?

giornata produttivita’ “zero”

nervoso, deluso, per le illazioni e il comportamento di persone che credevo amiche

risultato?  non sto riuscendo a fare nulla di quello che oggi dovrei fare

perlomeno stamane sono riuscito a portare avanti il progetto di ingegneria del software col Bardo e Giacomo… ma… trascrivere tutto sul wiki ora proprio non ci riesco… mi sono messo a sistemare il computer di un mio caro amico, che come tanti s’e’ trovato winzoz impestato di dialer a linee 899 … per cui… kubuntu, tema win95 … e… “toh! ti ho aggiornato il computer!” 😀

…ovviamente sto lottando con un winmodem maledetto… anche se questo sembra avere i driver, per fortuna

caffe’ vorrei farmelo, ma oggi non e’ proprio il caso

vado a buttarmi in lago…

…no dai, stavolta ancora no, non per cosi’ poco … “cosi poco che???” 😦

baci a chi mi vuole bene

giornata pesante

…e piena di emozioni

si riscoprono i veri amici, se ne lasciano altri

il ringraziamento a me, Fabio Invernizzi, Fabio Pietrosanti, Yvette Agostini e Simone Bruschi (e a tutto il gruppo di Sistemisti per la Pace) da parte di Stano di PeaceReporter / Emergency … non ho mai visto MySQL succhiarsi il 199% di cpu su un biprocessore… 🙂

PeaceReporter/Emergency

p.s. da oggi in avanti sono reperibile solo ed unicamente a: zeph AT guidoserra.it